L’attimo raccolto (del sogno)

foto (4)foto (3)foto (5) foto (6) foto (7)

L’arrivo del Riva. Yachting Club Bardolino, ore 16:30

Un tempo piccolo

La bellezza di un luogo, vista non con gli occhi di una “turista per caso”, ma con quelli di una donna emozionata che sta imparando a vivere degli attimi speciali che la vita le regala. E a non volere nulla in cambio.

Per vivere questo “tempo piccolo”, oggi ho scelto Limone, perché è la mia piccola Sicilia sul Garda.

4

444

Talvolta, amo essere chi non sono, amo trovarmi dove non dovrei essere. Amo sentirmi… viva.

22

7

Amo la fantasia dei luoghi, quella magia che mi ridona la voglia di sognare e di viaggiare con la mente.

11

i

Amo seguire le mie fantasie e quei desideri inconsci che so provenire da molto lontano, da vite passate, ma vite vissute.

55

2

Amo l'”assenza”, soprattutto quella che segue un momento intenso, perché è proprio in quello stato di abbandono che capisco di aver vissuto davvero. E’ in quel momento che riesco a “sentirmi”… davvero.

k

3

Durante il percorso, amo imbattermi in grandi portali chiusi, ma soprattutto in cancelli sbarrati, davanti ai quali mi sento di essere una donna libera. Oppure no?

1

5

Talvolta è bello sbagliare strada, soprattutto se durante il percorso incontro (per caso) una persona speciale.

33

kk

Ma alla fine dei miei pensieri, dei miei sogni, dei miei orizzonti, c’è sempre qualcosa che inesorabile, mi aspetta: il ritorno alla realtà. 

foto

E allora… portami via.

9

testo donatella simoni

fotografie donatella simoni

musica “Un tempo piccolo”, Franco Califano http://www.youtube.com/watch?v=byxpV0gNkFE

L’attimo raccolto

7

Certe volte è bello sbagliare strada. Limone sul Garda, ore 15

L’ispirazione del giorno

Quel filo d’oro. L’olio del Garda non manca mai sulla mia tavola.  Caratterizzato da toni fruttati di lieve o media intensità che ricordano vagamente l’erba appena tagliata, il carciofo, il fieno, le erbe aromatiche e il cardo. Pochi giorni fa un Amico mi ha fatto dono di una bottiglia di Casaliva Comincioli. Un dono prezioso almeno tanto quanto il suo significato: un filo d’oro che lega e sostiene una vera amicizia.

OlioCru, filo d’oro

Un anfiteatro naturale, formato da un grande tappeto e da terrazzamenti coltivati ad olivi, abbraccia l’estremità nord del Lago di Garda.

Qui soffiano l’Ora e il Pelér, due venti mitigatori. E poi c’è il lavoro dell’uomo che coltiva il territorio con secolare passione. Questo è il terroir in cui nasce OlioCru, un olio extravergine d’eccellenza arrichito di note aromatiche di pregio, vocato a gareggiare e sempre più superare, anche le produzioni continentali più celebrate sui mercati.

E’ quello che è successo in questi giorni a Trieste in occasione della fiera “Olio Capitale” dedicata ai migliori extravergini italiani. Erano 250 i produttori presenti provenienti da 18 regioni d’Italia ma anche da altri paesi europei. OlioCru, con stabilimento a San Giorgio, tra Riva del Garda ed  Arco,  è l’unico olio del centro-nord italiano tra un palmares tutto meridionale. Ha ricevuto la “Menzione d’Onore” da una giuria internazionale di esperti assaggiatori. La cultivar prevalente che ha portato i trentini ad aggiudicarsi il premio è la “casaliva”; frantoio”, “leccino” e “pendolino” completano le varietà presenti.

E sulla tavola dell’eccellenza, le quotazioni di questo filo d’oro sono sempre più in ascesa.

Artigianato tecnologico sull’acqua

E’ il momento. Te lo senti dentro. La scenografia, che sia essa lago, mare o oceano, fa da cornice ad una simbiosi perfetta tra acqua e aria. Poi ci sei solo tu e la tua tavola, un legame che inizia quando la vedi la prima volta, ancor più quando la immagini prima che le abili mani di un artigiano la realizzino.

C’è qualcuno sul Garda, capace di concretizzare l’oggetto dei tuoi desideri, la tua compagna ideale di queste avventure. Basta pensare che in tutta Europa sono solo in dodici che sanno costruire artigianalmente tavole da surf, per comprendere l’esclusività di questo mestiere, dove manualità ed innovazione lo trasformano in un’arte.

Si tratta di un artigianato tecnologico, evolutosi negli ultimi anni in tecnica della progettazione e nella costruzioni di queste attrezzature puntando principalmente ad un obiettivo: realizzare tavole sempre più leggere.

Il prodotto è di altissimo livello, riservato esclusivamente ad un cliente estremamente esigente. Le tavole vengono realizzate su misura, utilizzando fibre di carbonio sottovuoto. Per una tavola ci vogliono 40 ore di lavoro dalla progettazione alla lavorazione, poi il prototipo viene testato nella zona settentrionale o meridionale del Lago, a seconda delle stagioni.

Una passione che nasce da lontano, dopo il lavoro di carrozziere, portando via un pezzo di tavola rotta lasciata sulla spiaggia del Lago da un famoso surfista e portandolo nel laboratorio di un amico orefice. Erano solamente degli strati di fibra di vetro con anima in polistirolo. E’ nata così la sua prima tavola che dopo le prime prove in acqua, lo ha catapultato irreparabilmente nel mondo del windsurf.

Lo spirito che anima questo artigiano è unico, investire sull’esperienza acquisita e sperimentare nuovi materiali e metodologie. E poi c’è l’attenzione verso il nuovo ma sempre in linea con le tendenze del mercato. Accanto al lavoro artigianale, dove il progetto di una tavola rasenta la maniacale perfezione – la tolleranza di errore nella simmetria di queste tavole è di un solo millimetro – c’è l’utilizzo delle ultimissime tecnologie e metodologie di lavoro.

All’interno del laboratorio, le tavole sono esposte come quadri in una pinacoteca. Materiali, forme, colori. Sono opere d’arte. La loro unicità, il loro valore, li puoi percepire e vedere. E’ facile comprendere che per questo artigiano, realizzare e vendere una tavola significa vivere e condividere delle emozioni.

 

TESTO – ds da “Memorie d’acqua”

FOTOGRAFIA – ds da Roberto Vacis

MUSICA – Nobody Rides for Free Ratt http://www.youtube.com/watch?v=pkFnLwqACt4

 

Un sogno in Riva, al lago

Per vivere certi sogni, bisogna volare, ma per altri, basta volere.

Il nostro sogno è un giorno a bordo di un motoscafo Riva. E’ vero, per realizzarlo, ci dovremo spingere oltre i confini della nostra provincia, perché nella parte trentina del Lago di Garda, prevale un doveroso rispetto delle imbarcazioni verso il dio vento; ma in fondo, tutti noi trentini consideriamo questo straordinario specchio d’acqua, il nostro lago.

E allora scendiamo verso sud di qualche chilometro, magari sulla Gardesana Orientale, per andare a ritroso nel tempo negli anni Sessanta e Settanta e vivere un sogno a fil d’acqua.

I motoscafi di Riva sono diventati una vera e propria leggenda in tutto il mondo, un oggetto di desiderio e un’espressione dell’arte italiana. Niente può avvicinarsi neanche lontanamente alla qualità, lo stile e il prestigio di Riva. E questo non è cambiato nel tempo. Un Riva è ancora un vero e proprio richiamo. Quando un Riva ormeggia, una folla di gente lo circonda e lo ammira.

Durante questo sogno lungo un giorno, Riva vi porterà a visitare le varie sponde del lago alla scoperta delle cittadine pittoresche dove rivivere il ricordo di tempi lontani.

Il vostro capitano conosce i posti più belli del lago, le cittadine più interessanti dove ormeggiare; per il pranzo si farà rotta verso Punta San Vigilio, dove si faranno provviste dal venditore ambulante per un picnic a bordo.

Durante il pomeriggio, si prenderà il sole sul ponte di poppa e si farà un tuffo refrigerante nell’acqua. E poi, naturalmente sarà lei a prendere in mano il volante e a portare il motoscafo. Così per emulare il jet set internazionale di quei tempi, con illustri cittadini del mondo come Brigitte Bardot, Sophia Loren, Dino de Laurentiis, Richard Burton, Sean Connery, Peter Sellers, lo Scià di Persia, il Principe Ranieri di Monaco, il Re Husayn di Giordania, che vi hanno preceduto in questo sogno.

E poi via, alla ricerca di uno dei tanti ristoranti sulla costa per vivere il momento della cena a base di pesce di lago, prima di risvegliarsi definitivamente.

Quand’ero piccola amavo uscire in barca con mio nonno. Il lago d’estate ha dei colori stupendi così brillanti e accecanti, la superficie è increspata dal vento. Un giorno mentre eravamo fermi ho visto un’imbarcazione bellissima solcare l’acqua in modo così leggiadro che sembrava una libellula quando vola a pelo d’acqua”

TESTO – ds ispirata da http://www.rivacharter.com/it/dagjeriva.html

FOTOGRAFIA – http://www.locanda-sanvigilio.it

MUSICA – http://www.youtube.com/watch?v=o9Kfv4NxPWY&feature=related

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: