L’attimo raccolto (nella legnaia)

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Aspettiamo l’inverno. Casa Campanelle, ore 11:00

*feat. Sacco di Zanotta

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Per legna design

Grande cesta porta legna per camino da castello (ognuno ha il proprio). Nella stagione invernale e nelle mezze stagioni, verrà utilizzata per accogliere la legna con cui accendere il fuoco; in estate, verrà riempita da ciocchi sistemati ad arte per realizzare una composizione d’effetto e soprattutto di attualissimo design.

Le castagne sono buone da sole, ma non da soli

“Perpetua disse d’aver con sé qualcosa da rompere il digiuno. Dopo un po’ di cerimonie da una parte e dall’altra, si venne a patti d’accozzar, come si dice, il pentolino, e di desinare in compagnia.
         I ragazzi s’eran messi con gran festa intorno ad Agnese loro amica vecchia. Presto, presto; il sarto ordinò a una bambina (quella che aveva portato quel boccone a Maria vedova: chi sa se ve ne rammentate più!), che andasse a diricciar quattro castagne primaticce, ch’eran riposte in un cantuccio: e le mettesse a arrostire.
         – E tu, – disse a un ragazzo, – va’ nell’orto, a dare una scossa al pesco, da farne cader quattro, e portale qui: tutte, ve’. E tu, – disse a un altro, – va’ sul fico, a coglierne quattro de’ più maturi. Già lo conoscete anche troppo quel mestiere -. Lui andò a spillare una sua botticina; la donna a prendere un po’ di biancheria da tavola. Perpetua cavò fuori le provvisioni; s’apparecchiò: un tovagliolo e un piatto di maiolica al posto d’onore, per don Abbondio, con una posata che Perpetua aveva nella gerla. Si misero a tavola, e desinarono, se non con grand’allegria, almeno con molta più che nessuno de’ commensali si fosse aspettato d’averne in quella giornata”  (dal Capitolo 29 de “I Promessi sposi”)

Ispirato da questo stra-ordinario passo de “I Promessi sposi”, vi vorrei regalare un semplice pensiero legato ad un momento di amicizia e di condivisione.

Ecco allora una buona per oggi.

Ingredienti:
– 1 kg di castagne (di origine trentina)
– 1 padella forata con manico
– 1 vecchio focolare
– 4 buoni amici

Procedimento:
fate arrostire le castagne in padella sopra il vecchio focolare dopo averlo ben scaldato con legna di faggio; in seguito prendete posto sulla panca attorno al focolare e versate per tutti un buon bicchiere di Lagrein o di succo di mela.

Quindi, preparatevi una poesia, un breve tratto di romanzo, una frase profonda di qualche autore. Donatela agli amici, poi, perdetevi in buone chiacchiere mangiando le castagne che generosamente vi regaleranno gusto e buonumore.

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Ciocchi di design

Da qualche giorno ho riempito di legna la grande cesta dell’anticamera. Servirà per caricare il camino in pietra del salone e le stufe in giro per casa. La stanza è stata subito inondata da un fresco profumo di essenze e da alcuni ricordi legati al fuoco.

Mi piace avere il legno in casa. E’ qualcosa di vivo: i pavimenti, i cassoni antichi, le cornici, i tavoli, i mobili tutti, ma oggi, quello che è sempre stato un gesto legato alla quotidianità, si trasforma nel nuovo trend dell’arredare. Detto fatto, e così nell’anno in cui il legno la fa da padrone come materiale da utilizzare per il design degli interni, si rivaluta anche la legna per il camino.

I ciocchi di legno, sezioni di tronchi e rami, vengono accolti in salotti rustici e moderni, diventando parte integrante dell’arredamento. Vengono inseriti direttamente dentro il camino oppure disposti in pile lungo le pareti in modo da ottenere disegni geometrici, o ancora ordinatamente inseriti in strutture (vedi la Raumgestalt Woodtower disegnata dal viennese Franz Maurer).

Qualche mese fa, nella mia ultima fuga a Monaco di Baviera, ho potuto notare in boutique di lusso piuttosto che in locali alla moda, l’ultimo trend dell’interior design degli ultimi anni, ovvero ciocchi di legna concepiti come elemento decorativo, impilati ad arte ed ingabbiati dietro pareti di vetro piuttosto che in strutture di acciaio.

Approfondendo, ho trovato che lo stesso mood viene utilizzato dall’archistar Fernanda Marques per le sue creazioni dove i ciocchi di legna vengono inseriti in spazi creati ad hoc nelle pareti.

“Ae Oche”, la famosa pizzeria più amata dai giovani veneziani, ha aperto anche a Treviso uno spazio molto cool dallo stile informale e dall’arredamento che ricrea il design dei locali americani anni ’60 con interni in legno, vecchie insegne pubblicitarie d’epoca alle pareti e soprattutto, cataste di ciocchi di legna.

Se abbiamo la fortuna di avere un nonno, chiediamogli una consulenza per creare la pila ad arte, badate, non è uno scherzo. Solo una controindicazione: da evitare su parquet o in vicinanza con mobili di legno. Ricordiamo che la legna è viva e… abitata.

Al di là di questo, spazio alla creatività. L’atmosfera è assicurata.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – Sam McAdam

MUSICA – dancing in the dark bruce springsteen http://www.youtube.com/watch?v=129kuDCQtHs&ob=av2n

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