Nell’angolo dei saputelli

Stamattina, mentre preparavo la colazione, mio figlio ha lasciato ruspe, camion ed altri attrezzi per rifugiarsi in un angolo del salone, dove un originale sgabello in legno, realizzato da un vecchio banco da chiesa, accoglie una serie di libri “che se la tirano”, ovvero, reputandosi “diversi”, hanno deciso un giorno di estraniarsi dagli “altri” che affollano la biblioteca per cercare una visibilità tutta loro. Ottenendo invero, l’effetto contrario. Perché in quest’angolo della casa, dimenticato da tutti fuorché dalla polvere, sono stati letteralmente abbandonati e scoperti, se non per caso (e per gioco), dal piccolo Gianmarco. Che però, guarda l’ironia del caso e del gioco, solo dalla loro esteriorità è stato attratto.

foto (5)

Comunque, oltre alla polvere, Gianmarco ha sollevato la mia curiosità su alcuni libri che non ricordavo di possedere e che mi ha fatto tanto piacere rincontrare. Devo dire che la miscellanea elettiva è davvero eterogenea: si va da Harry Potter and the Philosopher’s Stone alle (pallosissime) Memorie del Metternich, dalla biografia di Hillary Rodham Clinton alla Storia di Venezia di Frederic C. Lane, dalle Relazioni di Franz Kafka alla trilogia della Fallaci (che, lo devo riconoscere, ha suscitato un particolare interesse nel pupo), dal libricino da opera del Faust alla biografia di Luigi Gonzaga, da A passo di gambero di Umberto Eco al Viaggio in Italia di Goethe. Potrei continuare ancora per qualche paio di libri, ma mi domando se per caso (o per gioco) ci sia almeno un sottile fil rouge che leghi questi egocentrici saccenti in cerca di gloria. In tutto questo tempo, in tutta quella solitudine, si saranno scambiati almeno qualche parola, io suppongo.

foto (6)Comunque, saputello tra i saputelli, uno di loro è riuscito nello scopo. Trattasi de Il vello d’oro e altri racconti di Theophile Gautier, quattro racconti che hanno come tema comune l’arte. Lo rileggerò tanto volentieri e tutto d’un fiato. Certo è che questo libercolo, non solo continuerà ad evitare il “popolino” della biblioteca al secondo piano, ma eviterà pure la prosopopea nell’angolo (rispolverato) dei saputelli. Rimarrà invece tra le mie carte, le sudate carte, il mio lavoro quotidiano. Nella sua luce a ricordarmi che: “E’ l’amore con l’arte in uno spazio provvisoriamente libero dal tempo, per chi sa percepire le energie nascoste in un dipinto, per chi sa vedere negli abissi infiniti del presente”.

Annunci

Storie frizzanti, da bere tutte d’un fiato

foto (18)

Ecco i libri che mi sono “bevuta” o (“ribevuta”) fino ad ora, quest’estate: The Juliette Society di Sasha Grey, Trinacria Park di Massimo Maugeri, Con le peggiori intenzioni di Alessandro Piperno, Storia di una capinera di Giovanni Verga, Fermate il boia di Agatha Christie, Il diario della capitana (Class editori).

foto (15)

Il mio preferito? Il diario della capitana. Non proprio un libro, ma un vero manuale dedicato a tutte le donne che sognano di essere portate via e di guidare la barca a fianco del loro Capitano… coraggioso.

L’ispirazione del giorno

Trame & Trame. Nelle piccole cornici antiche in legno dorato della Bottega d’Arte “La Cornice” (Trento), le trame preziose dei tessuti Dedar accompagnate da altrettanto preziose trame letterarie in edizione Meridiani.

trame (1)

Dedar WHY – Poe, Opere scelte

Dedar DRAGONE – Borges, Tutte le opere

Dedar GRAN CHEVRON –  García Márquez, Opere narrative

Dedar PAVILLON MOIRE – Proust, Alla ricerca del tempo perduto

Dedar DIAMOND – Kafka, Romanzi

Un réel bonheur

Au Bonheur des Gants

Au Bonheur des Dames

ll

“C’est un réel bonheur de voir cette actrice les enfiler et les humer avec délectation.

On la sent transportée dans un autre monde”

L’Hôtel des Palmes

ò

L’Hôtel des Palmes, qui possède un des plus beaux jardins de la ville, un de ces jardins de pays chauds, remplis de plantes énormes et bizarres. Au moment où Wagner habitait ici…

L’albergo delle Palme, che possiede uno dei più bei giardini della città, uno di quei giardini dei paesi tropicali, pieni di piante enormie strane. Ai tempi in cui Wagner abitava qui…

(Palermo. L’Hotel delle Palme. da Verso i cieli d’oro. “La Sicilie” di Guy de Maupassant, 1885. Con Venti fotografie di Jeanloup Sieff, 1983. Edizioni Novecento, 1984)

Grand Hotel Et Des Palmes Palermo

C’est la femme telle qu’elle est

f

En pénétrant dans le musée; je l’aperçus au fond d’une salle, et belle comme je, l’avais devinée. Ce n’est point la femme poétisée, la femme idéalisée, la femme divine ou majesteuse, comme la Vénus de Milo, c’est la femme telle qu’elle est, telle qu’on l’aime, telle qu’on la désire, telle qu’on la veut étreinde. Elle n’a poine de tête, un bras lui manque; mais jamais la forme humaine ne m’est apparue plus admirableet plus troublante.

Penetrando nel museo, la scorsi subito in fondo ad una sala, e bella come l’avevo immaginata. Non è la donna vista dal poeta, la donna idealizzata, la donna divina o maestosa, come la Venere di Milo, è la donna tale come è, così come la si ama, come la si desidera, come la si vuole stringere. Non ha affatto testa, le manca un braccio; giammai tuttavia figura umana mi è apparsa più splendida e più conturbante.

(Siracusa. La Venere. da Verso i cieli d’oro. “La Sicilie” di Guy de Maupassant, 1885. Con Venti fotografie di Jeanloup Sieff, 1983. Edizioni Novecento, 1984)

“Sono solo, veramente solo, veramente libero…”

bDopo aver avuto Parigi ai suoi piedi, dopo aver vissuto intensamente la vita e tutti i suoi piaceri, Maupassant fugge in Costa Azzurra e prende il largo sul “Bel-Ami”. Vuole liberarsi dalle sofferenze, dai ricordi e dalle allucinazioni che lo turbano, dalla sua mente abitata dai fantasmi. Ma sull’acqua, nel sole del Sud, si sente libero, ritrova se stesso, dimentica. L’acqua è lo sfondo di questo breve diario nautico, in cui Maupassant libera la sua fantasia creatrice, la sua vigorosa personalità letteraria.

 

Sull’acqua. Da Saint-Tropez a Montecarlo. Guy de Maupassant

Passi in cucina

ddDal Diario di una curata dalla campagna. La ricetta di oggi prescrive un’intensa riflessione sulla cucina, come luogo di condivisione, sul cucinare, come pratica dell’amare, sulla tavola, come momento di comunicazione. Leggendo insieme gli straordinari passi tratti da “Il pane di ieri” di Enzo Bianchi (Einaudi, 2008).

La sera di Capodanno

L’inedito di Natale di Henry J. Ginsberg, per T & M.

A Delmore Schwartz (1913-1966)

Il mondo è piccolo quando cominci a girarlo e realizzi che ognuno di quei posti segnati sulle carte geografiche, anche i più lontani dalla tua stanza da letto, anche i più remoti – eccezion fatta forse per qualche foresta pluviale grondante sotto il cielo plumbeo, per qualche desolazione ghiacciata – sono raggiungibili.

Il mondo è piccolo e accessibile, forse più del tuo cuore. Ma ci vuole comunque del tempo per attraversarlo, e io avevo promesso che sarei tornato, che sarei arrivato da te, in tempo, anche se partivo da lontano e lungo la strada avevo ancora alcune cose da sbrigare.

João era passato a prendermi all’albergo con solo un’ora di ritardo. Lo avevo aspettato nell’atrio, seduto su una sedia, al buio, i bagagli posati lì accanto. Avevo provato ad uscire, ad un certo punto, mentre il sole sorgeva all’orizzonte e iniziavo a distinguere le nuvole dallo sfondo del cielo, ma troppe cose strisciavano sui gradini dell’ingresso, ero tornato subito dentro.

“Una gomma bucata”, si è giustificato sorridente, appena sceso dalla jeep.

Siamo partiti lasciando lo Zambesi sulla nostra sinistra, ci aspettavano quattro ore di strada fino a Beira, dove avrei preso l’aereo per Maputo. Attorno, la campagna, i luoghi dove avevamo girato. Antonio si sarebbe fermato ancora tre giorni, a lui non importava di essere in Italia per il 31, ma io dovevo rientrare, lo aveva capito, dopotutto il grosso del lavoro era stato fatto, le interviste erano a posto, adesso non aveva più bisogno di me. Ecco la casa dei nostri amici, italiana lei, mozambicano lui, appena fuori il paese, in muratura, con il pozzo all’esterno, dove venivano ad attingere l’acqua i bambini che abitavano nelle capanne tutt’attorno, quelli che l’altro giorno ci erano venuti a chiamare per mostrarci l’ippopotamo che giocava nel centro del fiume; ecco la boscaglia nella quale sta rintanato il misterioso sudafricano venuto lì anni prima a mettere su una segheria, per qualcuno un ex-agente dei servizi; ecco, più avanti l’ingresso del parco del Gorongosa, qui il paesaggio si vivacizza, la terra si solleva all’improvviso in un grande massiccio, come se fosse gravida, era il regno dei leoni, le varie milizie che ci sono passate durante la guerra civile hanno fatto strage della fauna selvatica per mangiarla.

João aveva un figlio a Beira, Nelson; dopo avermi accompagnato all’aeroporto sarebbe passato a trovarlo. Ha tirato fuori il cellulare, mi ha mostrato la foto: non sapevo cosa dire, soffriva di un male che hanno molti bambini, in Africa, idrocefalo, accumulo di liquido cerebrale nella testa.

Il volto dell’uomo era radioso; si vedeva che non stava più nella pelle, anche se mancavano ancora due ore alla città. Come lo capivo. Mi sentivo anch’io così, anche se non era un bambino che mi mancava. Mi mancavi tu, una donna che conoscevo appena, una donna che viveva sola, una donna che non mi aveva fatto promesse d’amore.

All’aeroporto ho insistito per offrirgli un caffè, eravamo in anticipo nonostante fossimo partiti in ritardo. Non ha voluto altro. E’ scappato da Nelson, lasciandomi con i miei pensieri, sulla terrazza affacciata sulla pista d’asfalto.

Continua a leggere

New Araki

231176

Nobuyoshi Araki. Bondage è l’ultima opera d’arte dell’artista giapponese Araki edita da Taschen. Un cofanetto d’arte, realizzato in legno, in edizione limitata (845 copie), ognuna numerata e firamata dall’artista, che contiene tre libri fotografici (600 pagine) rilegati a mano secondo la tradizione giapponese. Questi raccolgono un’importante selezione di fotografie scattate da Araki. E’ disponibile anche una versione ancor più preziosa del libro (di sole 50 copie), in cui le foto sono stampate su carta fotografica.

E il Bon Ton è servito

gOggi, per la rubrica “Verba Volant”:

IL NUOVO BON TON A TAVOLA e l’arte di conoscere gli altri. Vedo come mangi e saprò chi sei.

Roberta Schira, Salani Editore.

Regole, suggerimenti, linguaggio corporeo, ossessioni e scortesie a tavola. Da una scrittrice-gourmet che è anche una “psicologa del gusto” il primo libro che unisce psicologia e bon ton per imparare a comportarsi correttamente in ogni occasione – dalla colazione al dopocena… aperitivo incluso – e per sapere tutto dei propri commensali.

“Ecco che allora può bastare una cena insieme per capire se lui/lei sono la persona giusta per noi e se vale la pena di dividere tutti gli altri pasti della nostra vita…”

Sunday Breakfast

fotocon il nuovo libro d’amore “Vengo via con te. Storie d’amore e latitudini” di cui storie, personaggi, emozioni, mi seguono oramai ovunque.

L’ispirazione del giorno

Let’s Party. Sì, oggi dobbiamo festeggiare, perché “Vengo via con te. Storie d’amore e latitudini”, il libro nato su T&M e scritto dal misterioso sir Henry J. Ginsberg, è andato in stampa. Presto, i personaggi di questi emozionanti racconti ambientati in giro per il mondo, entreranno a far parte delle pagine di vita di centinaia di persone. Racconti virtuali? Assolutamente no. Proprio perché sono così vicini alle storie di ognuno di noi, sir Ginsberg ed io abbiamo pensato di dare corpo al progetto nato sul web e di realizzarne un libro cartaceo. Da toccare, da vivere, da portare con sé, sempre, perché prima o poi, quando meno te l’aspetti, arriva il momento –  unico -, di partire in un viaggio a due. Quando non servono parole, ma basta un libro. “Vengo via con te”. Presto.

La Dama e il Guanto

Antologia “da brivido” sul rapporto tra la Dama e il (suo) Guanto.

“Gli spazi del sonno nella notte……ci sei tu. Tu che sei alla base dei miei sogni. Tu che scuoti il mio spirito pieno di metamorfosi. Tu che mi lasci il tuo guanto quando bacio la tua mano.” Robert Desnos, 1926. (La Mano, il Guanto, Cristiana Cella. 1989, Idealibri).

“Fanno parte di ogni minima attrezzatura di base. Non c’è immagine di ladro che non sia guantata: gialli, neri, di maglia alla Diabolik, basta che siano sottili per non impacciare il lavoro, che richiede grande sensibilità. Proteggere l’anonimato della mano è fondamentale. Ma il ladro elegante e super attrezzato è forse uno stereotipo cinematografico.”  (I Guanti per rubare. Capitolo IX. La Mano, il Guanto).

Guanti da guida di Hermès, finitura Kelly, indossati da Charlize Theron durante il test di “Safe-Opening”.

“L’amicizia tra uomo e donna è cosa assai ambigua e scivolosa e questo aumenta il fascino del dono, che un tempo i cicisbei accompagnavano con queste parole: “Accettateli, mia signora, perché l’amicizia più vera si stringe attraverso un guanto”. (Il lecito e l’illecito. Capitolo VIII. La Mano, il Guanto).

How to Succeed at Murder. The Avengers.  La gentil fanciulla appartiene ad un club di signore dedite all’eliminazione fisica di vittime designate. Utilizzando solo armi di seduzione: calze, affilati stiletti, guanti ed un braccialetto con charms… speciali.

Dal Cinquantotto… al Sessantatré. L’epoca d’oro. Lunghissimi, dalle sofisticate tinte pastello…

… arrivando alle bellissime e spietate Dame dei nostri giorni.

Se nella notte un’ospite “indesiderata”…

Nella vita di tutti i giorni…

J’aurais pu intituler cette vidéo : “le temps d’une lecture” ou “voyage avec Oscar Wilde”
Il s’agit simplement d’une superbe rencontre, le temps d’un voyage en RER qui prend une dimension d’éternité, telle la belle élégante nous offre une partition superbe faite de caresses, frottements et autres délicatesses…
Gros plan sur cette rencontre, un jour d’été…

 

grazie a MM per la ricerca, il dono, l’ispirazione

Nobili trasgressioni

Basterebbero quei tocchi di classe che illuminano le descrizioni di castelli, magioni, dimore tenute, poderi e anche “semplici” case di campagna per dare un senso alla voglia di leggere L’amore in un clima freddo di Nancy Mitford (Adelphi editore, pagine 280, euro 18).

Chi ama le atmosfere “country”, aristocratico o snob o borghese o popolare, non importa, in queste pagine ritroverà qualche cosa che lo lega all’ambiente che ha scelto.

Un romanzo tra i più intriganti del Novecento. Nancy* racconta il mondo dell’aristocrazia inglese presa di sorpresa non tanto dai cambiamenti della società (non se ne accorge neanche), quanto dalle trasgressioni al suo interno: come quella della giovane e bellissima Polly che osa sposare lo zio Boy Dougdale, molto più vecchio di lei, appena vedovo, ex amante della madre. Un malizioso svelamento di amori e odi, cattiverie e stravaganze, adulteri “segreti” di cui tutti sono a conoscenza.

Ogni storia ruota attorno alla nobilissima famiglia Montdore, discendenti del barone Redesdale: sei sorelle surreali ed il loro corollario di aprenti, amici e amanti, che per decenni si sono divertite a a dare (aristocratico) scandalo, come la duchessa Deborah che nella sua sontuosa ancorché molto country dimora inglese di Chatsworth offre il becchime alle sue amate galline, rigorosamente in abito da sera.

da Francesco Cevasco (Style Country Life)

*Nelle opere di Nancy Mitford (1904-1973), dove non mancano riferimenti autobiografici alla sua aristocratica famiglia, vengono ritratti con ironia i vezzi e le manie della bella società. Nobili inglesi e intellettuali francesi si muovono vacui in un valzer di adulteri, tra feste scandite da pettegolezzi e scenate.

Blur

Blur, dall’Inglese illeggibile, è il titolo di un progetto dell’artista trentino Luciano Civettini .

Si tratta di libri speciali, o meglio, diventati speciali. Libri di varie dimensioni, ai quali Civettini ha rifatto la copertina. Ognuna intitolata Blur, numerata e dedicata ad un tema. Ogni libro viene poi inglobato nelle resine trasparenti e sigillato completamente. Non più apribile, il libro come oggetto, cambia di significato; la storia che racconta rimane un segreto del quale si può intuire solo una piccola parte attraverso le immagini della copertina.

Ritratti di Tod’s

“Il mio riferimento è mio padre, che ha tenuto sempre unita la famiglia”  – Tazio Puri Negri

Ritratti di:

stile, espressione, strada, unione, ricerca, amicizia, figli, valore, Made in Italy, rispetto, sentimento, esperienza, arte e…

E’ Italian Portraits by Tod’s, un viaggio fotografico tra passione ed eleganza.

App su iPad e iPhone.

Cocina española de Guerani

Pepe Carvalho, il detective buongustaio nato dalla penna di Manuel Vazquez Montalban, arriva in libreria con Cucina spagnola, un ricettario corredato dalla FoodArt di Alessandro Guerani.

Gift List

Cosa Le inchieste di Maigret. 75 eBook collezionabili Adelphi

Per chi Per gli amanti del genere

Perché Un classico per le serate autunnali

Dove Ogni mese 5 nuovi titoli su Libreria Rizzoli

Colazione al Cairo

Best seller in Egitto per settimane, Colazione al Cairo è  un romanzo che parla di passioni: di una donna per un uomo, di un uomo per il suo paese e di tutti coloro che durante la Primavera araba si sono battuti per la libertà. L’autore Mohamed Salmawy, uno dei più influenti intellettuali egiziani, narra la storia di Doha, stilista di successo che un giorno si ritrova bloccata nel traffico a causa dei disordini di piazza Tahrir. Doha è furiosa: per colpa di quella folla rischia di perdere il volo che la porterà in Italia dove presenterà la sua nuova collezione. Basta una telefonata al marito affinché la Polizia le apra un varco che le permette di prendere l’aereo. Su quel volo incontrerà un uomo che la tempesterà di domande e la porterà a riconsiderare quanto ha visto in piazza Tahrir: quell’uomo infatti, è il leader dell’opposizione, un uomo disposto a tutto pur di difendere le idee in cui crede. Un romanzo che racconta in presa diretta quel che sta accadendo di là dal Mediterraneo.

L’ispirazione del giorno

L’ispirazione di oggi nasce in giardino mentre curo alcune piante di oleandro. Allora il mio pensiero fugge e si rifugia in Oleandro bianco, un libro di Janet Fitch che sicuramente convive con gli altri, nella mia biblioteca. Mentre innaffio, ne ripercorro la trama con la mente. Una poetessa di nome Ingrid, donna di rara bellezza, ma dal cuore velenoso, proprio come un oleandro, uccide il suo amante, finendo in carcere. La storia è narrata in prima persona dalla figlia Astrid, dodicenne senza padre, artista in erba, all’inizio della storia dolce e fiduciosa, sebbene triste per la separazione dalla madre. Il suo cambiamento inizia lentamente, nella prima casa in cui va in affidamento, dove si lascerà sedurre dal fidanzato della madre affidataria. Proseguirà il suo cammino passando da una famiglia all’altra, perdendo la fiducia nel prossimo, armandosi di un velato cinismo e di una crudele indifferenza che sono solo armi di sopravvivenza. Inaspettatamente, conoscerà Claire, un’attrice, che le darà l’amore di una madre. Ma alla fine, Astrid si ritroverà di nuovo sola. L’unica cosa che terrà sempre con sé sarà l’arte, il suo specchio interiore che riflette il suo dolore e le sue domande. Allora mi tolgo i guanti da giardino e salgo in biblioteca a cercare il libro. Lo cerco a lungo tra gli scaffali. Ma il libro non c’è più.

Misteriose coincidenze

Diego Marani non ha scritto un instant-book. Il suo thriller, Il cane di Dio, era stato concepito prima che i giornali si riempissero delle vicende del Corvo e dei “Vati Leaks”, le fughe di documenti sulle lotte di potere che hanno sconvolto la Curia romana. Ma le somiglianze tra l’atmosfera che si respira nel romanzo con i fatti narrati dalle cronache recenti sono comunque tante e impressionanti. Con la differenza che nella fiction c’è chi, per conquistare e mantenere il potere, è disposto a uccidere.

La trama de Il cane di Dio (Bompiani, pagg. 176) è ambientata in un futuro imprecisato, l’Italia è una Repubblica Cattolica, una teocrazia governata dal papa con mano spietata. L’aborto e l’eutanasia sono reati gravissimi, puniti anche con la pena capitale. Domingo Salazar è un agente segreto vaticano, incaricato di indagare sul capo di un’organizzazione che vuole mettere in piedi un clamoroso attentato durante la cerimonia di santificazione del pontefice. Presto l’agente Salazar, “il cane di Dio”, dovrà invece mettere in salvo se stesso, perché è proprio lui l’obiettivo della caccia all’uomo, ed è stata scatenata da qualcuno all’interno del Vaticano.

Coincidenze, somiglianze, mistero.

da la Repubblica

Set by Capanna Durmont

 Sono appena tornata da un viaggio di lavoro nella capitale. E’ sabato pomeriggio e ho solo voglia di ritrovarmi. La mia meta preferita è la Capanna Durmont al Passo Daone, 1200 metri di altitudine, a pochi chilometri da Tione di Trento. Mi siedo sulle panche in legno della terrazza, quello che vedo è solo bosco e un fazzoletto di cielo. Daniela, la padrona di casa, mi prepara il caffè.
Questo è un luogo molto familiare per me e rappresenta con il suo genius loci, uno dei beautiful places della mia vita, dove far riposare corpo e spirito. Dove, con il silenzio, sentire di nuovo me stessa.
La Capanna Durmont però, non accoglie solo anime stanche come la mia, ma anche amanti della cultura e soprattutto dei libri. E’ una storia che inizia così, con 8 libri su un caminetto. Gli ospiti della Capanna Durmont ne prendevano qualcuno e lasciavano i propri già letti. Poi, Daniela e Luca Ferrari, i titolari, hanno scoperto che l’idea, semplice ma geniale, l’aveva già avuta qualcun’altro negli Stati Uniti e quindi si sono candidati per diventare uno dei centri ufficiali di Bookcrossing nel mondo, la pratica dello scambio di libri, poi catalogati e rintracciabili nel loro viaggio di mano in mano sul sito internet del movimento. Oggi il caminetto del salone della Capanna Durmont non basta più e sulle mensole del rifugio ci sono oltre 500 libri in attesa di continuare il loro viaggio di scaffale in scaffale, di libreria in libreria, valicando monti e attraversando mari e fiumi.
E proprio sulla base di questo fenomeno di cui Daniela e Luca si sentono davvero orgogliosi di fare parte, che l’anno scorso hanno ideato Books in the woods, un evento culturale durante il quale alcuni scrittori presentano i loro libri e quest’anno, nella seconda edizione, anche uno scrittore e regista che ha proposto un workshop di scrittura creativa gratuito. Qualche settimana fa, il book-crossing ha incrociato un melting pot di teatro, musica, scrittura e cucina e ha incontrato gli attori del RifClan di Trento per una serie di suggestive letture nei boschi: il «Marcovaldo» di Calvino, «Il mondo storto» di Mauro Corona, la «Lettera al mio sindaco» di Luca Mercalli e tanti altri testi uniti dal filo rosso di una riscoperta della natura, della lentezza e della naturalezza umana, hanno preso vita nelle voci degli attori che come pifferai dal flauto magico hanno guidato gli ospiti nei boschi che abbracciano la Capanna Durmont.
Sono scesa di nuovo a valle e ho fatto ritorno a Casa Campanelle. Ritrovata.

Tod’s presenta “Italian Portraits”

Nella splendida cornice della Pinacoteca di Brera, si è svolta a Milano la serata dedicata al lancio del libro “Italian Portraits”, in distribuzione da settembre 2012 nelle migliori librerie del mondo.

Diego e Andrea Della Valle hanno accolto alla serata: Stefano Tonchi, Giulia e Carlo Puri Negri, Micol Sabbadini, Nino e Francesca Tronchetti Provera, Nathalie Dompè, Valentina Scambia, Virginia Orsi, Luisa Beccaria, Lucilla Bonaccorsi, Pupi Solari e alcuni tra i protagonisti del libro (tra cui Alberto Alemagna, Emanuele Cito Filomarino, Gaddo della Gherardesca, Giovanni Gastel, Guglielmo Miani, Niccolò Minardi, Tazio Puri Negri).

Italian Portraits celebra, attraverso una serie di ritratti fotografici di raffinati uomini italiani, il talento di unire l’estetica all’etica, la contemporaneità alle tradizioni, la bellezza alle capacità.

Uno stile perfettamente rappresentato da questi personaggi, che affonda le sue origini nel Made in Italy e nell’importanza delle cose “fatte bene” e dell’artigianalità: una scelta di eleganza non ostentata e di rispetto del passato e delle radici.

Valori senza tempo, parte di uno stile di vita e di una cultura moderna e cosmopolita ma ben radicata nel nostro Paese.

Delizie mortali

Tra i libri in cucina a Casa Campanelle, si trova “Creme & Crimini” (Sonzogno Editore), un vero e proprio viaggio gastronomico fra le opere di Agatha Christie.  In questo speciale ricettario, tra veleni e delitti ingegnosi, si possono imparare succulente ricette e contemporaneamente rileggere brani dai romanzi dell’autrice in un continuo gioco di interrelazione fra suspense, letteratura e piaceri del palato.

Aspettando Italian Portraits

Fotografie tratte dal libro Italian Touch realizzato nel 2009 da Tod’s.

Italian Portraits, eleganza e lifestyle by Tod’s

Giunge graditissimo l’invito a partecipare il 25 giugno prossimo, ad un cocktail organizzato alla Pinacoteca di Brera, in occasione del lancio di Italian Portraits, il nuovo progetto editoriale di Tod’s legato all’eleganza e al lifestyle italiano. Il libro, curato da Donata Sartorio in collaborazione con Skira, verrà distribuito a partire dal prossimo settembre in tutto il mondo.

Dopo Italian Touch, realizzato con Tod’s nel 2009, verrà presentato un nuovo libro fotografico che racconta lo stile italiano attraverso i ritratti di 32 gentleman italiani, tra cui lo scultore Mario Ceroli, il gioielliere Attilio Codognato, il pittore Pietro Ruffo, l’imprenditore filantropo di Dynamo Camp, Enzo Manes, i ragazzi di No Brain Group, l’avvocato-scrittore Alfredo Tocchi, l’aristocratico Gelasio Gaetani d’Aragona, l’ex senatore Mario d’Urso, il giovane presidente “manager” di Via Montenapoleone Guglielmo Miani, il giornalista Carlo Rossella, ritratti nel loro luogo di elezione: la casa, lo studio, il giardino o la città insieme ai loro amici con lo sfondo di alcuni dei più bei paesaggi italiani. Un viaggio da Milano alla Sicilia, da Roma a Venezia per scoprire lo stile italiano, una galleria di immagini di uomini italiani di età e provenienza diversa, accomunati dalla passione per l’eleganza e la qualità.

Lo stile di vita che nasce dalla capacità naturale di unire eleganza e qualità viene raccontata con immagini e frasi: la bellezza diventa scelta e ricerca, espressione di idee e di tradizioni, di creatività e di rispetto, la bellezza diventa la lingua con cui tramandare quella cultura che rappresenta la vera eccellenza del Made in Italy.

Save the date.

Paradigmi

NATALIE PORTMAN

Entertainment Weekly by James White, February 17th 2006

photo by Libri antichi online – Studio bibliografico Apuleio

Lo spillo

Bouvard e Pécuchet è un romanzo di Gustave Flaubert. A Parigi i due protagonisti s’incontrano e condividono lo stesso interesse per l’agricoltura. Investendo la grossa eredità di Bouvard, cambiano vita e vanno in una fattoria, ma scoprono che l’esistenza bucolica non è come la immaginavano. Mettono in pratica le scienze, le dottrine, le credenze del tempo, spaziando dall’agricoltura al magnetismo, dall’archeologia alla pedagogia ecc. Ma ogni esperienza si risolve immancabilmente in un fallimento. E la delusione è tale da accettare la loro verità ultima, ovvero l’incapacità di dare risposte al mistero del mondo e di modificarne l’assetto. Svelano così l’insignificanza anche dell’ultima illusione flaubertiana, la scrittura quale mezzo per dare un senso alle cose.

Animus loci

Nell’antica Grecia, luoghi quali incroci, sorgenti, pozzi, boschi erano “abitati”: da dèi e dee, ninfe, ‘daimones’. Gli uomini dovevano essere consapevoli dello spirito, della sensibilità, dell’immaginazione che vi sovrintendeva e di come corrispondere al luogo in cui ci si trovava. Nella nostra cultura, invece, a partire da Cartesio e Newton – con le astrazioni del razionalismo e la rivoluzione scientifica del Seicento -, i luoghi hanno perso l’anima: abbiamo sostituito l’individualità, la specificità di ciascun luogo con l’idea di uno spazio “vuoto”, uniforme, che si può misurare e occupare.

Seguendo le orme di Carl Gustav Jung e dei greci, James Hillman – il grande psicologo e filosofo americano che ha riportato al centro della nostra riflessione l’idea di “anima” – recupera l’antica nozione di una natura animata che assorbe i pensieri e le tradizioni degli uomini che la abitano da secoli o millenni. Nel libro “L’anima dei luoghi. Conversazione con Carlo Truppi” (Edizioni Rizzoli, 2004), Hillman parla dell’anima dei luoghi – e del senso della bellezza, e della necessità di preservarlo – con l’architetto Carlo Truppi, in un dialogo nato in un luogo speciale, Siracusa, in occasione di un convegno sul recupero dell’isola di Ortigia. E’ un dialogo che si snoda in una terra di frontiera, e su sentieri diversi e intrecciati lo psicologo e l’architetto vanno alla ricerca di idee e di significati che superano i confini tra le discipline.

E’ un appello a risvegliarsi dall'”anestesia” e dall’incapacità di provare sensazioni che avvolge la nostra cultura, a riscoprire la concezione “animistica”, e dunque pagana, secondo la quale tutto è vivo, tutto ci parla. E’ un atto di fede nella bellezza che sola può restituire un senso all’architettura, al paesaggio, alle città, e alla nostra stessa vita: se case, monumenti e città vogliono dare un contributo positivo alla vita degli uomini che vi abitano, devono rispettare e rispecchiare la natura segreta dei luoghi in cui sorgono: l’anima dei luoghi respira insieme all’anima del mondo e alla nostra anima.

“…ciascuno di noi sa che niente colpisce l’anima, niente le da tanto entusiasmo, quanto i momenti di bellezza – nella natura, in un volto, un canto, una rappresentazione o un sogno. E sentiamo che questi momenti sono terapeutici nel senso più vero: ci rendono consapevoli dell’anima e ci portano a prenderci cura del suo valore. Siamo stati toccati dalla bellezza.” (James Hillman “Politica della bellezza”)

Beautiful place

photo by Libri antichi online – Studio bibliografico Apuleio

L’estetica dei libri, il valore della loro fisicità. La loro eternità.

I sarti dei libri

Il laboratorio Legatoria Artigiana si trova all’interno di un bel cortile cinquecentesco, tra Piazza San Domenico Maggiore e il duomo a Napoli, e tramanda una tradizione che risale a fine 800 proponendo anche creazioni dal gusto moderno. Molti dei collaboratori della legatoria sono allievi di Michele Eliseo, un autentico maestro nelle decorazioni in oro fino che eseguiva attingendo alla sua ricca collezione di punzoni in bronzo. Questa storica collezione ora è appannaggio della Legatoria Artigiana di Napoli che, naturalmente, è in grado di eseguire impeccabili legature di libri antichi e moderni, per biblioteche e privati, ma non solo.

Infatti realizza prodotti per la vita quotidiana che conservano la purezza del vero artigianato abbinata a colori nuovi, a soluzioni originali, sia per regalare un tocco di raffinatezza al décor della casa sia per la scrivania dove si studia e lavora. Ad esempio, scatole e contenitori di varie fogge, album fotografici rivisitati, molto richiesti anche da fotografi professionisti, insolite cornici-libro, agende in fresco di lana.

Continua a leggere

Ispirazioni per caso

Di tanto in tanto, il vento che sale dallo scalone sfoglia a caso le pagine di un’antica edizione di “Scritti scelti” di Giovanni Pascoli. Per chi passa attento, può trovare ogni volta… ispirazioni diverse. O dialogare con il vecchio mandolino senza corde. Il tutto in una cornice di legno vuota che richiama la finestra di un palazzo orientale. (@Casa Campanelle)

Beautiful place

La biblioteca personale di Alberto Manguel (scrittore argentino)
L’estetica dei libri, il valore della loro fisicità. La loro eternità.
Prego, veda anche ad esempio,

A-Secret, libri unici dedicati a tutti i sensi

Libri tessili, a tiratura limitata, dove ogni esemplare è un pezzo unico made with care, dove tutto è pensato, fotografato, scelto, assemblato e cucito a mano con tecniche di alta sartoria.

Contenitori di fotografie, pensieri e parole, oggetti, immagini, suoni e ricordi da cui emergono, oltre la straordinaria manualità dell’autore, anche il suo carattere da globetrotter e la lunga ricerca antropologica da lui condotta in ogni parte del mondo per cogliere attraverso la fotografia, l’anima segreta della gente e il vero genius loci dei luoghi visitati. Una serie di volumi monotematici dedicati a città, architetture, viaggi e artisti, distribuiti in spazi esclusivi come librerie internazionali e gallerie d’arte.

Stiamo parlando di A-SECRET di Enrico Frignani,  fotografo torinese di moda e pubblicità e responsabile creativo ed editoriale della rivista Neo-Head, un magazine di lifestyle, che non è solo lettura e sguardo, ma anche tridimensionalità di ogni oggetto. La filosofia è la stessa, cara a Frignani: allargare l’esperienza coinvolgendo tutti i sensi. Scrivere di qualcosa, ma anche far vedere e toccare qualcosa. Ogni singolo numero della rivista è differente da un altro. Dentro è possibile trovare cose raccolte in varie città del mondo, opere appositamente realizzate da artisti ed oggetti messi a disposizione dalle varie aziende che desiderano parteciparvi.

E per trasformare le esperienze e i sogni in pagine da sfogliare e collezionare, Enrico Frignani offre la propria regia e la propria raffinata manualità, per creare volumi unici personalizzati, anche con foto non sue.

Trova Enrico Frignani su Facebook e su neoheadmag@yhaoo.it

TESTO – ds ispirata da Elle Decor

FOTOGRAFIE – da myspace.com

APPlicatevi!

Fammi un po’ vedere che APP hai? Icone di immagine che trasformano un iPhone o un iPad in oggetti  ancora più trendy. Ecco una prima serie di APP davvero cool da scaricare, da avere assolutamente in schermata. Da APProvare.

*New

 

 

*PER-CORSI (iPh) La prima audio guida geo-referenziata per iPhone alla scoperta delle città più belle. Il primo titolo della serie, ”Per-Amore”, è dedicato a Venezia e agli innamorati che vogliono vivere la città in assoluta privacy ma senza essere costretti a rinunciare alla parte culturale e storica della città – 2,99 euro

iBOOK AUTHOR (iPa) Uno strumento a disposizione di chi ha un libro nel cassetto e vuole commercializzarlo attraverso la piattaforma Apple iBooks Store – gratis

ENEL ENERGIA (iPh) Un’applicazione che permette di tenere sotto controllo il proprio consumo di luce e gas sull’iPhone – gratis

DOCSCANNER (iPh, iPa) Permette di scansionare i documenti anche in viaggio, migliorando notevolmente la qualità del fotogramma, corregge la geometria, rimuove le ombre, regola il bilanciamento del bianco e rende l’immagine più nitida – 3,99 euro

iOUTLETVILLAGE (iPh, iPa) Tutte le info sulle più importanti cittadelle italiane per lo shopping, per risparmiare seguendo la moda – o,79 euro

SNAP&SKETCH (iPh, iPa) Per chi è stanco delle solite fotografie e vuole rinnovare l’album, questa è una valida applicazione per l’eleborazione di immagini – o,79 euro

GUSTO TRENTINO (iPh) Una guida per assaporare il territorio Trentino e organizzare la vostra vacanza enogastronomica lungo le Strade del Vino e dei Sapori.

AROUND TRENTINO (iPh) La guida interattiva che ti permette di scoprire ristoranti, musei, strutture sportive, monumenti naturali, tutto ciò che ti circonda in tutto il Trentino – gratis

SKI TRENTINO IL PIANETA NEVE (iPh, iPa) Tutto il bello dello Sci in Trentino, meteo, webcam, amppe, bollettino, Facebook – gratis

IBOOKS (iPh, iPa) L’elegante grafica della libreria in legno fatta per riempirsi velocemente di libri acquistati allo store Apple, da sfogliare con il massimo comfort  – gratis

GOBBOLATINO (iPh, iPa) Se vuoi stupire tutti con la tua cultura, se stai cercando una frase con la quale dare forza ad un’idea o a un concetto, vai a pescare nella saggezza antica e affidati al Gobbo Latino. La frase che cerchi nel mare magnum latino – 1,59 euro

I PROMESSI SPOSI (iPh, iPa) Il testo integrale per leggere quando se ne sente la necessità, il libro più bello scritto in lingua italiana – gratis

DAGOSPIA (iPh, An) Il sito ricco di gossip e divertenti reportage fotografici di eventi mondani, che anticipa pure notizie politiche ed economiche – gratis

LA CUCINA ITALIANA (iPh, iPa, An)  450 ricette descritte con tanto di abbinamento ideale di vini e calorie e arricchito da 50 guide multimediali alla preparazione dei piatti – 6,99 euro

KITCHEN AID IL RICETTARIO (iPh, iPa) Una serie di immagini straordinarie accompagnano delle ricette professionali e dei consigli degli esperti per cucinare – gratis

EATALY (iPh, An) Oltre 1000 ricette selezionate da Slow Food, divise in carne, pesce, orto e dolci e abbinabili ai vini più indicati, da condividere anche via mail – 2,99 euro

iRIVA (iPh, iPa) Un viaggio attraverso un mito, immagini bellissime e ricche di fascino che aiutano a sognare ancora di più i motoscafi Riva – gratis

AN IT DEAM (TOD’S) (iPh, iPa) La storia di un sogno tutto italiano ambientata al Teatro La Scala di Milano e raccontata attraverso l’arte dei suoi ballerini che interpretano in danza l’artigianalità di Tod’s – gratis

SINONIMI E CONTRARI (iPh, iPa) Con 300mila sinonimi, 135 mila analoghi e contrari e oltre 3 mila sinonimi contari, non potete non trovare la parola giusta – 19,99 euro

GOOGLE EARTH (iPh, iPa) Mette a disposizione un mappamondo interattivo con il quale esplorare l’intero pianeta – gratis

STRESSOMETER (iPh) Per avere un’indicazione del livello di stress, basta impugnare iPhone e tenere il braccio: l’accelerometro registrerà gli scostamenti e indicherà se urge riposo – o,79 euro

PESO IDEALE (iPh, An) Verifica una dieta o tiene in forma mettendo in correlazione il peso con l’indice di massa corporea, calcolato automaticamente – gratis

WHATSAPP (iPh, An) Disponibile per le principali piattaforme di telefonia, permette di spedire e ricevere un numero illimitto di messaggi anche multimediali – o,79 euro

MILANO FINANZA (iPh, iPa, An) Tutte le notizie dei mercati finanziari in tempo reale, con la possibilità di gestire il portafoglio, seguire le quotazioni e leggere il quotidiano – gratis

LA REPUBBLICA+ (iPh, iPa, An) Tutte le notizie arricchite da news del sito web e da alcuni elementi multimediali, con l’edizione serale del quotidiano – gratis

to be continued

Campiglio, what’s new?

Questo slideshow richiede JavaScript.

Aspettando Pippa Middleton. E non solo lei. Prima capatina di inizio stagione a Madonna di Campiglio, per vedere cosa c’è di nuovo.

Prima di arrivare alla meta, tappa obbligata a Maso Serio, un posto incantato. Dalle piccole finestre si intravede l’albero di Natale acceso, anche se lo sguardo è rapito dalla bellezza del Carè Alto da una parte e del Brenta dall’altra.

Alle porte di Campiglio ci accoglie l’Hotel Fontanella completamente ristrutturato anche se la curiosità è tutta per il nuovo collegamento sciistico Pinzolo-Campiglio che passa proprio sopra le nostre teste.

Che dire, Campiglio sembra ancora respirabile. Nei prossimi giorni si riempira’ di gente, che comunque sarà sempre uguale a se stessa. Tra i primi arrivati, spopolano Moncler, Louis Vuitton, cani vestiti, pellicce d’annata e snowborder coloratissimi.

Occhio alle vetrine e giro veloce da Lorenzetti per annusare e toccare con mano le nuove tendenze per la prossima stagione primavera/estate: tubini rosso Dior, abiti strech maculato Dolce&Gabbana, tanto marron per Gucci.

Campiglio è la Milàn de noi altri, un eterno cantiere. All’entrata del paese, il mega parcheggio finalmente accoglie l’ospite con un abbraccio di cemento, ma poi c’è anche il nuovo Residence Conca Verde attiguo all’Oberosler, una struttura in legno e pietra che porta degnamente la denominazione del luogo.

Tanti sono gli hotel che si sono sottoposti a lifting, uno per tutti l’Hotel Crozzon, ma l’occhio è immancabilmente rapito da un triste esempio di “come t’ammazzo il genius loci”. Avete presente l’incantevole villino in stile danese fatto costruire nel 1926 dal console danese Boesgaard? Dopo essere stato raso al suolo, è diventato un “normalissimo” condominio del centro, con tanto di obbrobrioso Babbo Natale gonfiabile sul terrazzo.

Un po’ per lo sconforto, un po’ per ripararci dal vento freddo, optiamo per uno shopping di libri, soprattutto per il pupo, alla fornitissima Libreria Feltracco e per una cioccolata calda al Nardis Caffè.

Stasera, benvenuto agli ospiti da Cliffhanager. E come recita l’invito: tutti i barboni di lusso sono invitati.

Ripasseremo.

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds

MUSICA – moneygrabber fitz and the tantrums http://www.youtube.com/watch?v=bb6cBKE3WzQ

 

Il valore dei libri e la loro “fisicità”

la fisicità dei libri

E’ trascorso molto tempo, sono cambiate molte cose, da quando i miei nonni e la mia mamma raccoglievano con cura i libri, alcuni dopo averli letti, altri solo per il gusto di averli, sugli scaffali di questa grande stanza luminosa del secondo piano.

Ci sono due finestre, entrambe con un panorama mozzafiato. Qui anche i miei libri convivono con quelli raccolti in passato e sembrano stare abbastanza bene. Anch’io qualche hanno fa, emulando chi è venuto prima di me, mossa dal medesimo spirito, ho comperato parecchi testi, un po’ per bisogno di sapere, un po’ per il piacere di averli.

Oggi sembra che questa raccolta sia destinata ad esaurirsi, forse non a breve ma è inevitabile per me domandarmi se Gianmarco sarà mosso dal medesimo spirito o se preferirà scaricare app sul suo iPad.

Ma ho una strana sensazione, una parte di me è quasi sicura che mio figlio  troverà ancora un perché per salire al secondo piano di questa casa e per entrare in questo luogo.

Solo per la sensazione fisica (un impatto “scenico” straordinario) di vedere queste quattro enormi pareti ricoperte da una doppia se non tripla fila di tomi, di colori diversi, formati diversi, pesi diversi, carta diversa, mondi diversi. Solo per la tentazione di aprire il recinto della mente e lasciar andare il pensiero, fantasticando, come quando si è su di un autobus affollato e si lascia cullare il pensiero al ritmo del mezzo, immaginando che ogni persona che ti sta accanto ha una storia sua, fatta di avventure e di segreti, un romanzo inedito.

Quanto ho sognato in questa stanza, da bambina. Con le protagoniste della collezione di biografie femminili o con i personaggi dei romanzi di Agatha Christie. Quanto mi portavo dentro nelle mie giornate, dei paesaggi russi dopo una lettura di Dostoevskij, piuttosto che della Parigi di Flaubert. La filosofia della mia famiglia è sempre stata quella di preferire l’acquisto di un libro alla lettura in biblioteca, per il semplice motivo che in esso si racchiude qualcosa di unico e di prezioso che va ripreso, rincontrato e rivissuto, una o più volte, nella vita. Fisicamente.

Così, se avere “fisicamente” dei libri, può aiutare a sviluppare la fantasia e la creatività dei bambini e dei ragazzi, che potranno poi  investire nella vita e nel lavoro, ecco allora che acquistare e comperare libri avrà ancora un perché, un perché ricco di futuro.

Io lo spero tanto.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – dreams the cranberries http://www.youtube.com/watch?v=Yam5uK6e-bQ&ob=av2n

Incontri speciali nel bosco

Sarà per i miei ricordi di bambina, sarà per la straordinaria bellezza del luogo, ma il Rifugio Capanna Durmont, a Pas da l’asan, a pochi chilometri dal borgo di Montagne in Giudicarie, è un luogo davvero unico.

E’ la mia meta preferita per brevi fughe in cerca di silenzio e solitudine tra gli immensi boschi di faggio oppure per un incontro e due chiacchiere con una persona speciale, sulla terrazza in legno del Rifugio, davanti ad un tè o ad una cioccolata calda.

Circa quindici giorni fa, mia madre ed io, abbiamo portato il Gianmarchino a vedere il bosco prima dell’arrivo dell’inverno. Osservare i colori, calpestare le foglie, ascoltare il silenzio. Siamo passati al rifugio per fare merenda e all’interno, abbiamo trovato un gruppo di persone che ascoltavano Ennio Lappi, storico trentino, mentre presentava il suo libro «Una Villa tra le Montagne. Storia di Villa Santi».

Luca, il gestore del rifugio, mi ha spiegato che grazie al contributo della Compagnia Viaggiatori Dolomitici e della libreria Disertori, ha potuto ideare questo evento dove i protagonisti assoluti sono i libri, raccontati da scrittori e lettori.

Condivisione, scambio, pace, boschi. Ritrovare natura e montagne tra le pagine di un libro è il filo conduttore di “Books in the Woods”, un’iniziativa davvero unica, in un luogo unico, incentrata sul bookcrossing, quello stile di lettura che consiste nella liberazione di libri già letti per poterne seguire il viaggio attraverso i commenti di chi li ritrova.

All’imbrunire, mi racconta sempre Luca, i partecipanti saranno invitati a fare un percorso a lume di lanterna, travolti dalle emozioni degli attori del Rifclan, che nel silenzio del bosco leggeranno brani di Mauro Corona, Erri De Luca, Dino Buzzati, Marco Albino Ferrari. Cena d’autore, poi serata accanto al camino per parlare ancora di libri.

Il Rifugio Capanna Durmont è aperto tutto l’anno ed è il punto ufficiale di scambio libri per i viaggiatori solitari (o meno) che passano di qua.

Ora ho un altro buon motivo per fuggire.

per info: tel 0465.326397

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds

MUSICA – everything I do bryan adams http://www.youtube.com/watch?v=ZGoWtY_h4xo

Dove andranno a finire i libri? Vi dico dove vanno a finire a casa mia

“Una casa senza libri è una casa vuota”. Nell’era dell’eBook, questa affermazione, se non altro, fa riflettere.

Il sapere, incarnato in una presenza fisica, che non solo rappresenta un patrimonio infinito di conoscenza e comunica una lungimirante apertura verso il mondo, ma che nell’incontro, nel contatto, sa stimolare ogni volta alla Ricerca. Questi sono valori che riconosco in mia madre, nei miei nonni e nei miei bisnonni, che prima di me hanno raccolto moltissimi libri dedicando loro una grande stanza di Casa Campanelle.

Centinaia di tomi di narrativa italiana e straniera, decine di collezioni, come quella dei romanzi di Agatha Christie e delle bibliografie femminili della storia. Tantissimi testi sul Trentino e sulla montagna, preziosi libri d’arte. E ancora, raccolte di anni e anni di riviste di arredamento e di design, di giardinaggio e di moda.

Ma a Casa Campanelle, i libri scendono dalla libreria, escono dalla biblioteca e girovagano per casa con l’agio di chi ci abita da sempre. Si possono trovare un po’ ovunque, anche in luoghi in cui non ti aspetteresti di incontrarli.

Su una mensola in pietra, ad esempio, troviamo testi rari di Proust, sul bordo della vasca da bagno, una vecchia edizione di “Pensieri scelti” di Pascoli, sullo scrittoio nella stanza da letto, poesie in lingua francese, nel catino dei vini in cucina, una vecchia raccolta di “Carte des vins”, sul pianoforte del salotto, vecchi spartiti di valzer viennesi. I grandi e preziosi libri d’arte invece, sono ospitati ai piedi del grande camino nel salone e sulle casse antiche in giro per casa.

In una nicchia dello scalone, è stata realizzata una seduta di pietra ingentilita da un cuscino a materasso in prezioso tessuto. Vi si trovano un vecchio mandolino e un libro di Ungaretti lasciato aperto. Certe volte, il vento che entra dal portone principale e sale dallo scalone, ne muove le pagine. Come se qualcuno si fosse fermato a leggere, ogni volta è una poesia nuova.

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – party rock anthem http://www.youtube.com/watch?v=KQ6zr6kCPj8&ob=av3e

La prova del cuore – Cristian Bertol e le sue eccellenze

Giovedì 29 settembre scorso, presso il Castello del Buonconsiglio di Trento, è stato presentato il libro “La prova del cuore – Cristian Bertol* e le sue eccellenze” edito dalla Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus per aiutare chi è meno fortunato di noi. Il libro rappresenta una preziosa raccolta di 60 ricette di un Artista di cucina, coronata da una rassegna fotografica di paesaggi e luoghi del Trentino. L’intero ricavato al netto dei costi di produzione sarà devoluto alla Fondazione per alimentare gli obbiettivi importanti che la stessa si prefigge, il creare un mondo migliore per l’Autismo. Presente alla presentazione, Katia Ricciarelli.

*Cristian Bertol dopo gli studi in Trentino, amplia i suoi orizzonti fuori regione, accumulando competenze in ristoranti di assoluto rilievo nazionale e internazionale. Seguono interventi professionali di assoluta rilevanza a Parigi, New York e Miami, a Goteborg per la Famiglia Reale svedese, in Brasile, Cile, Colombia e Argentina, a Salisburgo, Strasburgo e a Vienna con corsi per l’alta società austriaca. Collabora con Gualtiero Marchesi e con la cucina per Henri Chenot. Dal 2001 entra a far parte con l’età minima ammessa dei Jeunes Restaurateurs D’Europe. Dal 2007 è ospite fisso del programma RAI “La prova del cuoco”. www.orsogrigio.it

 

CRISTIAN BERTOL E LE SUE ECCELLENZE

Anno: 2011

Autore: Cristian Bertol

Editore: Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus

ISBN: 9788890646508

Edizione multilingue italiano/inglese

19,90
acquista online http://www.fondazionetrentinaautismo.it/la-prova-del-cuore.php

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: