L’ispirazione del giorno

3_bigIn fondo, è (solo) un’avventura. Ma un’avventura, seppur breve, è sempre intensa, eccitante, dove la voglia di scoprire riesce finalmente a trovare risposte, dissetandosi di emozioni. Un viaggio lontano dalla realtà che non aspira ad un ritorno, sebbene questo ne sia inevitabile epilogo. Benvenga quindi, l’avventura, perché è comunque per definizione, l'”arrivo” ad un dove e per destino, ad un chi. (Bauli Louis Vuitton)

From Monte Carlo to Venice

Follow the path of the Louis Vuitton Classica Serenissima Run, crossing the borders of France, Switzerland and Italy.

Ricordo di una fuga d’amore

Nuovissimi, ispirati alle chiavi elettroniche degli hotel di lusso, questi portachiavi da collezione aprono le porte di tutte le Maison Louis Vuitton del mondo. Accessorio quotidiano prezioso come il ricordo di una fuga d’amore.

Quando la città è una donna

L’identità di una città indagata da un nuovo ed interessante punto di vista: con gli occhi di una donna o di un uomo, osservata quindi, attraverso la lente del genere.
 
Questo è When Honk Kong is a Woman di Jean-Claude Thibaut, il primo di una serie di filmati sulle più belle città del mondo, proposte da Louis Vuitton sul suo magazine online New, Now, dove, in questo caso con gli occhi di una donna, viene interpretata l’identità di un luogo.
 
 
“Osservandola dall’oblo, la distinguevo appena nell’avvolgente magnetismo della notte. Impegnandomi di più, sembrava delinearsi meglio, immersa nella caretteristica luce ambrata della sera.
Hong Kong era graziosa e leggiadra: una morbida chioma dai riflessi scuri, la silhouette ben distinta di una donna. I tratti giovanili del suo volto erano velati dalla foschia del mare, mentre gli occhi socchiusi scintillavano come specchi incastonati nelle vicine montagne.  Il suo profumo, i suoi colori e i suoi suoni facevano eco nella mia memoria. La dolcezza del porto Victoria, la lussureggiante vegetazione e il canto degli altipiani, ci invitavano a trovare conforto nelle sue vie.
Hong Kong conduce marinai smarriti verso destinazioni insolite, straordinarie, inattese. I suoi ambasciatori, donne sagge ed eleganti, dirigono l’orchestra da moderni salotti.
La città possiede una sorta di ostinazione che supera la forza di volontà, originata dal bisogno compulsivo di imporre al mondo le proprie linee guida.
Una città che è al contempo estremamente vicina e infinitamente lontana.
E’ questa l’impressione dagli straordinari tratti femminili che la città mi ha regalato”
 
Jean Claude- Thibaud
 
 
Davvero originale.
E New York sarà una donna o un uomo? E Barcellona?

Piccole Louis Vuitton crescono

Quarta puntata della rubrica “cattiva” di tempi&modi “Indicativo”, immagini positive e negative catturate dallo street style trentino. Con un occhio di riguardo più per le stonature che per le sinfonie.

Altra vittima, altra donna, una giovane donna, anzi, giovanissima. Partecipa assieme alle sue coetanee ad un gioco che si chiama “Facciamo le signore”, dove per “signore” non s’intende per età, ma per classe sociale.

Al braccio di questa signorina, poco più che quattordicenne, ecco comparire infatti, un bauletto Louis Vuitton (originale) comperato ovviamente dalla madre che, si auspica, ne possegga almeno uno.

Il messaggio che vuole lanciare è chiaro: io appartengo ad un ceto medio-alto, anzi, diciamolo pure apertis verbis, sono ricca! Questa è una borsa firmata, costosa e di conseguenza pretendo che la mia reputazione venga adeguatamente ricondotta a tale rango. Così a scuola, tra le amiche, sulla strada.

Personalmente, questo bauletto mi reca più fastidio che il suo tacco 12 con plateau e la sua mise da donna in carriera. E’ proprio il messaggio tarato sul rango sociale che rende l’insieme assolutamente triste e ridicolo, più di una signora di mezza età che gioca a fare l’adolescente. Per nulla elegante, tanto meno fashion. La ricchezza è tanto altro, suvvia.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Neuhauser Straße München

MUSICA – rich girl-gwen stefani http://www.youtube.com/watch?v=9rlNpWYQunY&ob=av2e

 

La valigeria Louis Vuitton

Stazione Ferroviaria di Istanbul. E’ in partenza l’Orient Express. Il fumo della locomotiva si confonde con quello della nebbia del Bosforo. Una giovane coppia di turisti inglesi , appena arrivati dal Pera Palas Hotel, si accingono a salire su di una delle carrozze illuminate, mentre gli assistenti di bordo caricano i loro bagagli, valigie Louis Vuitton.

E’ il potere di oggetti d’arte che sanno raccontare una storia. Le valige Louis Vuitton evocano come pochi altri oggetti, il lusso dei grandi viaggi e le atmosfere legate allo stile di certi personaggi. Un capitolo della storia del costume che narra di persone ricche e importanti che affrontano lunghi viaggi accompagnati dai famosi bauli e dalle valigie disegnate dallo stilista francese.

Il Monogram Canvas è l’iconica pelle di questi oggetti preziosi dell’alto artigianato francese, una lussuosa collezione di valigeria che da sempre rappresenta nel mondo, la storica maison francese. Il fondatore, Louis Vuitton, ha avviato la sua leggenda partendo proprio da una valigia, vista la sua esperienza di apprendista tuttofare presso Monsieur Maréchal, una personalità in fatto di bagagli nella Parigi dell’800.

Ne ha fatta di strada Monsieur Vuitton, ma ciò che è rimasta immutata nel tempo è la magia di queste opere d’arte. Il lusso dedicato all’arte del viaggio. Un concetto di eccellenza e di esclusività dovuta alla rarità delle pelli utilizzate ma soprattutto alla lavorazione a mano esclusivamente in laboratorio dove gli artigiani della maison ne conservano gelosamente i segreti.

Se si parte, lo si faccia con stile”.

ds

e-shopping su www.louisvuitton.com

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