L’attimo raccolto (all’ora di merenda)

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Sanssouci. Campiglio Style. Casa Campanelle, ore 17:00

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Di segantiniana ispirazione

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Gianmarco a Malga Ritorto (Madonna di Campiglio, Trentino)

L’attimo raccolto (dalla vetrina)

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“Non sai quanto ti odio”, disse lei, pensandone esattamente l’opposto. Gioielleria Stedile Madonna di Campiglio, ore 16.00

*Rouge Passion di Pomellato, colonna sonora: Over the Hills and Far Away, Nightwish http://www.youtube.com/watch?v=vAYVDLqkqHU

Pensando alla montagna

pronti per la montagna

I pensieri sono già in partenza. Le vacanze di Natale, in fondo, sono dietro l’angolo. Destinazione? Ovviamente montagna. Per sciare. Noi andiamo a Madonna di Campiglio. Nel frattempo, organizziamo le idee e lo facciamo con il classico set da viaggio nell’iconico tessuto Saffiano Prada. Borsa da viaggio, borsa da weekend, beautycase, custodia per abiti, custodie per calzature, custodia per scarponi da sci.

A proposito di viaggi, Lei si è già assicurata una copia di “Vengo via con te. Storie d’amore e latitudini”, il viaggio nei sentimenti di T&M? Prego, la ordini subito qui.

Come habitué a Madonna di Campiglio

Le più belle piste e i rifugi gourmand, le Spa e i ristoranti, le enoteche e i locali notturni di Madonna di Campiglio. 24 ore nella capitale mondana delle Dolomiti di Brenta, proprio come degli habitué.

Ore 8: colazione

Sveglia presto (la neve al mattino è la migliore) e buona colazione. Dove? All’Hotel Lorenzetti (www.hotellorenzetti.com) oppure al D.V. Chalet Boutique Hotel (www.dvchalet.it). Prima di mettere gli sci ci si trova al Bar Suisse in Piazza Righi, locale storico ricavato dalla casa di caccia dell’imperatore Francesco Giuseppe per un cappuccino con pasticcini. Ma anche per vedere e farsi vedere…

Ore 9: pronti, partenza, via!

Grazie al nuovo e panoramico collegamento Pinzolo-Campiglio Express, la Ski Area vanta 57 impianti di risalita e si sviluppa lungo 150 km di piste di cui la maggior parte, arriva direttamente al centro della località, sulla porta dei principali hotel. Si scia dall’alba al tramonto, senza alcuna attesa, e anche di notte, lungo il canalone Miramonti, la pista che ha ospitato alcune tra le più famose gare di slalom della storia dello sci alpino. Quattro le zone Ski: Zona Spinale, Zona 5 Laghi, Zona Pradalago e Zona Grostè. Le piste più famose: DoloMitica, la più lunga e con maggior dislivello e la Schumacher Streif (ultimo muro della pista Spinale Direttissima), la seconda discesa più ripida della skiarea con pendenza massima del 70%.

 

Ore 12.30: la fame vien sciando

Dove? Al Ristorante Boch, situato all’intermedia del Grostè a quota 2085 m. Eccezionali i dolci fatti in casa e i panini freschi farciti. Dalle 12.00 alle 15.30 circa è aperto il self-service, con ampia scelta. All’aperto, nel chiosco, vengono serviti panini caldi farciti con carne salada, hamburger, wurstel e salsiccia. Specialità della casa il bombardino: vov, rum, caffè, panna montata e cacao in polvere. Ampia zona solarium e terrazza per pranzare sotto il sole all’aperto con l’allegra compagnia della musica. Oppure allo Chalet Fiat Albergo Dosson Monte Spinale a 2.104 mt famoso per la sua cucina tipica ed il solarium panoramico a 360° su Brenta Adamello Presanella. Così, l’unico rischio è cedere all’ozio e abbandonarsi sui pouf per il resto del pomeriggio, giocandosi le ultime ore di sci.

Ore 17.00: tempo di relax e di shopping

Per il piacere di liberare i piedi dalla morsa degli scarponi e trasformare l’energia dello sport in quella destinata al divertimento della serata, è necessario un momento di puro wellness. Le spa dell’Hotel Lorenzetti e del D.V. Chalet Boutique Hotel sono straordinarie. Altrimenti si può optare per la Spa del Carlo Magno Hotel, il centro estetico e benessere piú ampio dell’intera Madonna di Campiglio. Oltre alla grande varietá di massaggi, trattamenti benessere ed estetici, offre tre diversi tipi di saune (finlandese, aromatica e bagno turco), docce tropicali, percorso kneip, piscina con 14 diverse stazioni ad idro ed aero massaggio, lampade abbronzanti, ampie zone relax anche con cromoterapia e palestra. Prima dell’aperitivo, è di rigore un giro di shopping per il paese. Pit stop da Lorenzetti Sport per disquisire con le amiche sui nuovi arrivi primavera – estate, antiquariato di montagna a Casa Cozzio e cioccolato da Casa del Cioccolato entrambi in piazza Righi e prodotti tipici a Il Rustico Ballardini.

 

Ore 18.30: l’aperitivo

Dove si va? Quella dell’aperitivo è l’ora X. Sbagliare locale può significare compromettere il resto della serata. Dove si beve meglio e s’incontra la gente giusta? Scegliete pure tra Après Ski Ober One, La Cantina del Suisse, La Stube di Franz Josef. Non potete sbagliare. Il top? Ferrari Lounge Nabucco, in piazza Righi, dove potete trovare tutte le etichette dello spumante Ferrari, proposte in degustazione servite direttamente ed esclusivamente nelle preziose Magnum da un litro e mezzo. E poi, caviale fresco Calvisius, salumi trentini e italiani e formaggi tutelati dal marchio dei presidi Slow Food, proposte di pasta che lo chef Ivan Gavioli in cucina (chiude alle due di notte) prepara utilizzando esclusivamente le Selezioni Monograno del Pastificio Felicetti di Predazzo. Prima e unica Prosciutteria in Trentino dove poter degustare i prestigiosi prodotti della King’s di San Daniele, oltre alle famose torte del mastro pasticciere fiorentino Claudio Pistocchi.

Ore 20.30: Strangolapreti al burro o Stinco scaloppato?

Per la cena si va a Malga Ritorto, un tipico e accogliente ristorante dove vengono serviti ottimi prodotti locali in un menù tipico trentino di tradizione montanara. Le specialità sono gli Strangolapreti al burro di malga versato e lo Stinco scaloppato alla birra scura con polenta e funghi. Un ambiente caldo e confortevole a cui si accede con il gatto delle nevi e la motoslitta, dal parcheggio di Patascoss.

Ore 22.30: let’s party!

La notte è dedicata al divertimento. Al Des Alpes, o alla Zangola, oppure al Cliffhanger Club, incapperete sicuramente in qualche starlette o vip in vacanza. Ma a notte inoltrata si torna in albergo, domani è un altro ski day!

TESTO – ds ispirata da Gentleman e da www.campigliodolomiti.it

MUSICA – party rock anthem LMFAO – http://www.youtube.com/watch?v=KQ6zr6kCPj8&ob=av3e

Novelle “Lara”

novelle Lara

Più che ad una zarina, preferirete ispirarvi a Lara (Il Dottor Zivago di Boris Pasternak) e lo potete fare benissimo sulle “nevi” di Madonna di Campiglio confondendovi con le ospiti russe (doc). Lo potete fare anche a Cortina, ma non è la stessa cosa. Evitate di farlo in città, anche se questo è ciò che la moda comanda, personalmente lo trovo, come dire, un po’ sopra le righe.

Oltre ad interpretare il Russian style, a che serve? Il colbacco in pelliccia comunica eleganza e fascino (mettendo in risalto il taglio degli occhi), ma non solo: è soprattutto utile, per difendersi dal freddo, come nessun altro copricapo sa fare.

La pelliccia, a seconda della vostra sensibilità, potrebbe essere di volpe, visone o lapin, oppure “ecologica” spinta in colori alternativi come blu e bordeaux.

Evitate, mi raccomando, il total look (colbacco+pelliccia), anche se è molto facile incappare in più di un esemplare in centro a Campiglio. Non fatevi intimorire. Sdrammatizzate in assoluta sicurezza, accompagnando il vostro colbacco ad un serioso cappotto nero, piuttosto che ad un casualchic caban blu sopra il jeans.

Un consiglio: dentro, cercate di sentirvi più “Lara”, meno “zarine”.  Allora il colbacco ci piace!

TESTO – ds

FOTOGRAFIE – www.vogue.it, ds, freeforumzone.leonardo.it

MUSICA – Il Dottor Zivago http://www.youtube.com/watch?v=nynMR6AZ8Rc

Campiglio, what’s new?

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Aspettando Pippa Middleton. E non solo lei. Prima capatina di inizio stagione a Madonna di Campiglio, per vedere cosa c’è di nuovo.

Prima di arrivare alla meta, tappa obbligata a Maso Serio, un posto incantato. Dalle piccole finestre si intravede l’albero di Natale acceso, anche se lo sguardo è rapito dalla bellezza del Carè Alto da una parte e del Brenta dall’altra.

Alle porte di Campiglio ci accoglie l’Hotel Fontanella completamente ristrutturato anche se la curiosità è tutta per il nuovo collegamento sciistico Pinzolo-Campiglio che passa proprio sopra le nostre teste.

Che dire, Campiglio sembra ancora respirabile. Nei prossimi giorni si riempira’ di gente, che comunque sarà sempre uguale a se stessa. Tra i primi arrivati, spopolano Moncler, Louis Vuitton, cani vestiti, pellicce d’annata e snowborder coloratissimi.

Occhio alle vetrine e giro veloce da Lorenzetti per annusare e toccare con mano le nuove tendenze per la prossima stagione primavera/estate: tubini rosso Dior, abiti strech maculato Dolce&Gabbana, tanto marron per Gucci.

Campiglio è la Milàn de noi altri, un eterno cantiere. All’entrata del paese, il mega parcheggio finalmente accoglie l’ospite con un abbraccio di cemento, ma poi c’è anche il nuovo Residence Conca Verde attiguo all’Oberosler, una struttura in legno e pietra che porta degnamente la denominazione del luogo.

Tanti sono gli hotel che si sono sottoposti a lifting, uno per tutti l’Hotel Crozzon, ma l’occhio è immancabilmente rapito da un triste esempio di “come t’ammazzo il genius loci”. Avete presente l’incantevole villino in stile danese fatto costruire nel 1926 dal console danese Boesgaard? Dopo essere stato raso al suolo, è diventato un “normalissimo” condominio del centro, con tanto di obbrobrioso Babbo Natale gonfiabile sul terrazzo.

Un po’ per lo sconforto, un po’ per ripararci dal vento freddo, optiamo per uno shopping di libri, soprattutto per il pupo, alla fornitissima Libreria Feltracco e per una cioccolata calda al Nardis Caffè.

Stasera, benvenuto agli ospiti da Cliffhanager. E come recita l’invito: tutti i barboni di lusso sono invitati.

Ripasseremo.

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds

MUSICA – moneygrabber fitz and the tantrums http://www.youtube.com/watch?v=bb6cBKE3WzQ

 

Hotel Lorenzetti, di casa a Madonna di Campiglio

www.hotellorenzetti.com

Porsche Cayenne S Hybrid, gasiamoci!

Vi dirò, prima della partenza ero un po’ scettica. Amore per Porsche (classe), odio per Cayenne (spacconaggine). Dopo avela provata,  devo ammettere che il problema non sta nella Cayenne, ma è in chi la guida.

Abbiamo scelto di percorrere in tutta la sua lunghezza la Val Rendena, da Tione di Trento, capoluogo delle Giudicarie, fino a Madonna di Campiglio. Il tour si snoda attraverso i paesi di questa valle ammantata di boschi e di colori ormai espressi all’ennesima potenza, mentre man mano che si sale, fanno da scenario le più belle montagne del Trentino,  già spruzzate di neve.

Prima di partire, come al solito, dedichiamo un’occhiata a questo salotto su quattro ruote. L’avvolgente plancia offre un bel colpo d’occhio: per i numerosi tasti sul tunnel, occorre un po’ d’apprendistato. Nella strumentazione spicca il display multifunzione a colori alla destra del contagiri, con schermate sfogliabili attraverso un tasto al volante. A destra, la zona posteriore con sedili scorrevoli e spazio a sufficienza per le gambe. Bella!

L’auto che stiamo provando, la Porsche Cayenne S Hybrid, offre un compromesso molto buono tra sportività e contenimento di consumi ed emissioni. Meno parca della versione diesel, ma più nobile col V6 benzina e sempre “eco-chic” grazie al sistema ibrido. Grazie all’accoppiata fra il V6 3 litri TSI con compressore meccanico da 333 cv e un motore elettrico da 47 cv piazzato fra motore e cambio, mette sul piatto prestazioni notevoli a fronte di percorrenze buone. Parliamo ad esempio di un’accelerazione 0-100 attorno ai 6,5 secondi!

Subito la prima tappa, a Villa Rendena. Ci fermiamo all’agritur Il Favo http://www.agriturilfavo.it/ per acquistare il miele.

Su strada la Cayenne ibrida va benissimo, ma necessita di ”fare il piede” per acquisire la giusta modulabilità con l’acceleratore. Nel senso che più di qualsiasi altra vettura, un’ibrida risulta particolarmente sensibile allo stile di guida. Occorre dosare al millimetro l’acceleratore, se si vuol far sì che gli elettrici continuino a lavorare e che il termico conitnui a dormire. Ma la Cayenne gode di una “mappa pedale” diversa, come si dice in gergo, che all’atto pratico rende più facile dosare al millimetro il gas e far sì che l’elettrico lavori maggiormente.

Tra Pelugo e Spiazzo ci fermiamo all’antica Chiesa di Sant’Antonio Abate. E’ un punto di straordinaria bellezza. Da un lato, la chiesa con i suoi affreschi dei Baschenis, dall’altro, le montagne si aprono come uno scenario e dietro il Carè Alto si rivela in tutta la sua maestosità.

A Mortaso ci fermiamo, solo con il pensiero, alla Locanda Mezzo Soldo (chiusa)  http://www.mezzosoldo.it/content/index_ita.html e proseguiamo invece verso Caderzone Terme, dove ci aspetta un massaggio relax alle Terme Val Rendena http://www.fontevalrendena.it/  Tanto per gradire.

Giunti a Pinzolo, rifornimento di formaggi tipici al Caseificio sociale http://www.caseificiofiave.com/ per poi ripartire verso la meta. Tornando per un attimo alla nostra auto, notiamo che ad andature costanti, i suoi pneumatici “verdi” garantiscono maggior scorrevolezza, ma dall’altra penalizzano gli spazi di frenata, buoni ma non eccelsi.

Intanto, interpretando in tutto comfort le curve ed i tornanti, siamo arrivati a Sant’Antonio di Mavignola. Tappa d’obbligo a Maso Serio (panorama mozzafiato sul Brenta) e quindi, Madonna di Campiglio.
 
Fuori stagione, la regina delle Dolimiti di Brenta è ancora più affascinante. Gli alberghi sono chiusi, il paese è fantasma. Si sente solo qualche rumore provenire dai cantieri. Si sà, Campiglio è come “el dom de Milan”, si costruisce in continuazione.

Dicevamo, tutto chiuso, negozi, bar, eccetto Lorenzetti. Già, Lorenzetti è una garanzia. Io sono felice (degno epilogo, penso), il mio compagno per nulla. Chissà perché…

TESTO – ds ispirata da www.auto.it

FOTOGRAFIA – www.auto.it

MUSICA – alejandro lady gaga http://www.youtube.com/watch?v=niqrrmev4mA&ob=av2n

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