Paradigmi di stile

fotoDal più alto del tacco discende a terra una campata di ponte inclinato o toboga capovolto, la parte della suola che non tocca mai il suolo e si conserva lucente e nuova, rigida nel portamento, flessuosa nei contorni, intatta come fosse intangibile.

E’ questa la zona della scarpa più sconcertante, che nasconde una perenne giovinezza là dove meno lo sguardo può raggiungerla, e ispira alla mente una leggera vertigine, come il dritto che diventa rovescio nell’anello di Moebius.

Dal rovescio si torna a passare al dritto con la cupola della punta, che è la parte più in vista dall’alto e di fronte, prua e polena, e come tale esprime lo spirito della scarpa, l’immagine che essa inoltra al mondo; ma è anche la parte più direttamente e saldamente attaccata alla terra, come per riceverne forza e una fierezza ostinata, quasi proterva. La varietà delle fiancate e staffe e cinghie corona la scarpa in un disegno aereo in cui i vuoti occupano più spazio dei pieni, come il sartiame di una nave…

Italo Calvino

La suola rossa, “procuratrice d’invidie”

Sull’Olimpo degli stiletti, assieme a Jimmy Choo e Manolo Blahnik, c’è lui, Christian Louboutin con la suola rossa che ha posto il mondo femminile ai suoi piedi.

La suola color Pantone n° 18.1663TP è l’inconfondibile marchio di fabbrica delle scarpe firmate Louboutin, «Il rosso vivo non ha altra funzione che quella di far sapere a tutti una cosa sola: quelle là sono le mie», aveva sottolineato il designer francese alla rivista New Yorker. Le suole tinte di rosso fuoco sotto le scarpe con i tacchi vertiginosi sono diventate il simbolo della casa Louboutin e dunque anche uno status symbol.

L’immagine della (ex) prèmier dame Carla Bruni-Sarkozy che, accanto a Letizia di Spagna, sale le scale del Palazzo reale di Madrid, è ritenuta una delle sacre icone della femminilità del XXI secolo.

“Con queste scarpe non si può pensare né di camminare, né tanto meno di correre, sono state realizzate per restare sdraiate“. E ancora: “Il comfort è un concetto orribile“, oppure “Tutte le calzature hanno un senso, le mie sono fatte per sognare ed essere sexy”

Come tutti i grandi capolavori, la suola rossa è nata per caso. L’artista delle scarpe “che non servono per camminare”, nelle pagine del lussuoso libro illustrato (Rizzoli) a lui dedicato, racconta come da un gesto improvviso nel suo laboratorio di rue Jean-Jacques Rousseau, vent’anni fa, sia nato un mito: “Gli schizzi per la collezione Pensées (autunno/inverno ’93-’94) erano a colori, ma quando presi in mano la prima scarpa, un modello di crêpe rosa, constatai che non poteva essere più diversa dal disegno. Qualcosa non andava e ci misi qualche tempo per comprendere: la colpa era della suola nera. Strappai dalle mani della mia assistente un flacone di smalto per unghie rosso e lo rovesciai dietro alla scarpa. Grazie al colore, il modello prese vita: così nacque il mio marchio di fabbrica.”

Le donne che calzano una Louboutin hanno un rapporto molto forte con la propria personalità.  “L’idea è che si vede una donna elegante per strada, ci si gira a guardarla e l’ultima cosa che si vede, l’ultimo richiamo, è quella suola rossa”

Pericolosamente seducenti e dai tacchi pericolosamente alti. Chi indossa Christian Louboutin è chiaramente un passo avanti.

www.christianlouboutin.com

Carla Bruni e la Principessa Letizia di Spagna

 TESTO – ds

FOTOGRAFIA – dailymail.co.uk

MUSICA – elle m’a dit mika http://www.youtube.com/watch?v=NiHWwKC8WjU 

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa BOZZETTI DI MANOLO BLAHNIK IN CORNICE

Per chi Per ogni donna che vuole la sensualità ai suoi piedi! Le scarpe di Manolo Blahnik sono opere d’arte da indossare (In “Passato” su tempi&modi, trovate un post dedicato a Manolo).

Perché Perché è un’idea molto originale. Andate sul sito di Manolo www.manoloblahnik.com e scaricate dalla sezione Collection, i bozzetti che più vi affascinano, o meglio, quelli che pensate possano corrispondere ai desideri della donna a cui li regalerete. Stampateli su carta di ottima qualità e trovateci una cornice artigianale di ottima fattura (io l’ho scelta in wengè). Una collezione che piacerà a qualsiasi donna modaiola. Da appendere nel guardaroba, piuttosto che da tenere impilati su un antico comò in assoluta libertà, come fossero cartamodelli da sfogliare.

Visto nella stanza guardaroba di Casa Campanelle

Dove su www.manoloblahinik.com

 

Le scarpe Manolo Blahnik

Manolo Blahnik è il più famoso e apprezzato stilista di scarpe nella storia della moda. Con 67 anni, milioni di donne adoranti, una collezione di 25.000 scarpe, afferma che tutta la sua carriera è nata da un errore.

Nasce a Santa Cruz de La Palma, Isole Canarie da padre cecoslovacco e madre originaria delle isole; questa infanzia  paradisiaca viene interrotta solo da qualche viaggio in Europa, quando la madre porta con sé i figli in viaggi di ricognizione alla ricerca delle ultime collezioni di Balenciaga. La passione per le scarpe è nel suo dna.

Si laurea a Ginevra e poi procede con i suoi studi artistici a Parigi mentre lavora in una boutique di abiti vintage. E’ quando si trasferisce a Londra che inizia a disegnare le sue prime creazioni per il negozio Zapata, che negli anni Settanta diventa di sua proprietà.

A cambiargli la vita è stato un viaggio a New York e l’incontro con la direttrice di Vogue USA Diana Vreeland che nel 1965 vedendo i suoi bozzetti, gli suggerisce di provare anche con le scarpe.

Le sue creazioni sono delle vere opere d’arte e d’ingegneria, realizzate con materiali e pelli pregiate, decorate con inserti glamour, lacci, cuciture, pois, applicazioni gioiello, fibbie, rouches, borchiette. I tacchi vertiginosi eppure sorprendentemente confortevoli, sono progettati dalla maison con l’aiuto di un ingegnere aeronautico.

Dai sandali “high heels” alle ultrapiatte, dalle decolletè classiche ai modelli “tongue”, dagli stivali alle scarpe”peep toe”, le calzature Manolo Blahnik sono un must tra le “fashion victims”: preziose, curate nei minimi dettagli e con note eccentriche, come i modelli in raso rosa shocking, bordate di piume nere o con rouches tono su tono.

Il mondo è ai suoi piedi. Le sue scarpe sono un vero status symbol tra le celebrities. Le indossavano la principessa Diana e Jackie Onassis, le indossano Madonna, Nicole Kidman, Gwyneth Paltrow e Kate Moss. Una curiosità: sembra che le donne dell’upper class di Manhattan ricorrano anche alla chirurgia estetica per calzare delle Manolo in modo impeccabile.

Il suo negozio a New York, sulla 54ma strada, è un vero e proprio affollamento di appassionate. Le sue creazioni conquistano tutte le donne e nel 2003 sono state anche esposte come opere d’arte presso il Design Museum di Londra.

La creatività straordinaria di Manolo ha conquistato anche il cinema. Sono sue le scarpe indossate da Kristen Dunst in Marie Antoniette, sono sue molte delle scarpe del film “Il diavolo veste Prada”, nonché ovviamente quelle indossate da Sarah Jessica Parker in Sex & The City. In una puntata del telefilm la protagonista amante delle scarpe, dice ad un ladro intento a rapinarla: “Portati via la mia borsetta, il mio anello … ma ti prego lasciami le mie Manolo”, consacrando le scarpe al successo mondiale.

Oggi, Manolo continua a disegnare, e garantisce: “Una buona scarpa può cambiare il tuo modo di camminare completamente. Immediatamente. Anche un tacco piccolissimo, lo indossi e cammini in modo diverso, hai un ritmo, muovi il sedere”. Celebre è l’affermazione di Alexandra Shulman “Se Dio volesse farci indossare solo scarpe basse, non avrebbe creato Manolo Blahnik”

Tornando un istante con i piedi per terra: in Italia le Manolo si trovano esclusivamente da Corso Como 10 a Milano www.10corsocomo.com

Visto che di oggetti d’arte si tratta, io ho scelto di limitarmi a collezionare i bozzetti del maestro e di incorniciarli come stampe d’epoca. Il più datato è del 1972 “Ossie, a later wersion of a shoe designed for Ossie Clark”

Ah, Manolo!

www.manoloblahnik.com

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – Empire State of Mind Jay Z e Alicia Keys http://www.youtube.com/watch?v=XlDqwRn91gs&feature=fvst

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