Come un commiato

18-colazione-in-giardino

Giuseppe De Nittis
Colazione in giardino, 1883
Olio su tela, cm. 81×117
Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis

In questo dipinto, che rappresenta una colazione all’aperto, il pittore ha lasciato la moglie, il figlio e il suo tovagliolo al tavolo e si è alzato per andare a dipingere… il quadro. Un commiato.

Dal 19 gennaio al 26 maggio 2013, Palazzo Zabarella di Padova sarà teatro di un eccezionale evento dedicato a Giuseppe De Nittis (1846-1884).

Il “VetroCenacolo” emozionerà Parigi

Una rappresentazione in vetro dell’Ultima cena che, mantenendo la vivacità di una reale tavola imbandita, ha il potere di trasportare nel passato. E’ “VetroCenacolo”, dal prossimo marzo, in esposizione al Musée Maillol di Parigi.

Il “VetroCenacolo” è una pregevole riproduzione artistica in vetro dell’affresco dell’Ultima Cena che si trova nell’antica chiesa di Santo Stefano a Carisolo TN), realizzata dal maestro soffiatore Silvano Signoretto nella sua fornace di Murano. Un’opera d’arte in vetro soffiato, composta di oltre duecento pezzi tra bottiglie di vino, trote iridee, gamberi di fiume, pani e stoviglie.

Dopo essere stata esposta al Castello del Buonconsiglio di Trento, a Milano e nella Cattedrale di Notre Dame a Strasburgo, nell’estate scorsa  l’opera del Signoretto è tornata “a casa”. Esposta sotto  le maestose pitture tardogotiche, l’affresco da cui trae origine, è riuscita a rendere per quanto possibile, ancora più suggestiva e affascinante l’atmosfera dell’antica chiesa.  

La piccola chiesetta di Santo Stefano di Carisolo è arroccata su uno sperone di roccia del paese della Val Rendena. E’ stata edificata intorno al 1100, ampliata e decorata nei secoli successivi. Affrescata dai pittori itineranti Baschenis tra il 1461 e il 1532. Sulle pareti esterne è dipinta la famosa “Danza Macabra” splendido esempio di tema iconografico tardo medievale. All’interno è affrescata l’Ultima Cena che spicca per l’immediatezza: il tavolo è apparecchiato con grande ricchezza di vasellame, piatti con pesce e abbondanza di pane e vino in “angastare” (particolare forma di antica bottiglia). Molti gamberi rossi di fiume (all’epoca cibo popolare quotidiano) conferiscono al banchetto una nota colorata di particolare bellezza e significato.

Ora “VetroCenacolo” è attesa a Parigi.

L’operazione culturale che porta “VetroCenacolo” in Europa nasce dall’intuizione della dottoressa Rosa Barovier Mentasti di Venezia ed è promossa dalla Fondazione Maria Pernici Antica Vetreria di Carisolo, presieduta da Manuela Bonfioli.

Si ringrazia la Proloco di Carisolo per le immagini.

Il segreto dei segreti. I tarocchi Sola Busca

Il gioco dei tarocchi, inizialmente noto come “triumphi” (la parola “tarocchi” pare sia stata introdotta per la prima volta in un documento del 1505), risulta documentato in Italia come gioco dei ceti più elevati a partire dal quinto decennio del XV secolo soprattutto in area ferrarese, dove si conservano molti documenti relativi alla fornitura di mazzi miniati o a stampa per membri della famiglia ducale, dei quali però per il momento non pare essersi conservata traccia.
Nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, esercitando il diritto di prelazione, ha comprato il più antico mazzo di tarocchi italiano completo (che è anche il più antico esistente al mondo), noto come mazzo Sola Busca dai nomi dei precedenti possessori (gli eredi Sola Busca), e l’ha destinato alla Pinacoteca di Brera, che già conservava un gruppo di 48 carte, parte di un prezioso mazzo tardo-gotico realizzato per il duca di Milano (mazzo cosiddetto Brambilla).
A Milano, alla Pinacoteca di Brera, da oggi al 17 febbraio 2013 è in programma la mostra Il segreto dei segreti. I tarocchi Sola Busca, una mostra che intende presentare questa importante acquisizione al grande pubblico, indagandone per la prima volta in maniera approfondita il contesto culturale e le possibili fonti, la complessa iconografia, arrivando così anche a precisarne la datazione e a identificare l’artista che lo ha realizzato e l’umanista che ne ha suggerito l’iconografia, aspetti tutti che non sono mai stati in precedenza sviscerati dalla critica.
Questa mostra è la prima parte di un importante ciclo espositivo sui tarocchi che proseguirà nel nuovo anno. Dal 20 febbraio al 7 aprile 2013, infatti, presso la Pinacoteca di Brera sarà allestita la seconda mostra dedicata all’altro prezioso mazzo del XV secolo appartenente alle collezioni del Museo, dal titolo I tarocchi Bembo. Dal cuore del ducato di Milano alle corti padane.
Per approfondire: info

Cornel Lucas, la prima volta a New York

Dal 6 settembre al 28 ottobre 2012 una mostra delle opere di Cornel Lucas è ospitata da Fiorentini + Baker nel negozio e showroom di New York. Per la prima volta il celebre fotografo britannico, che festeggerà il suo 92esimo compleanno durante il periodo di apertura dell’esposizione, espone al pubblico le sue opere a New York. 

Stampe contemporanee e stampe d’epoca originali, che ritraggono alcune delle star più celebri del cinema, sono protagoniste di una retrospettiva che copre quasi cinque decenni.

Durante i suoi oltre settanta anni di carriera, Lucas ha fotografato diverse tra le più grandi stelle del mondo del cinema, sui set cinematografici dei Pinewood Studios a Londra e di tutto il mondo. Marlene Dietrich è stata probabilmente il soggetto più celebre e il primo di molti volti immortalati da Lucas al culmine della loro celebrità. Brigitte Bardot, Joan Collins, Katherine Hepburn, Jean Simmons, Claudia Cardinale, David Niven, Lauren Bacall, Federico Fellini, Gregory Peck, Diana Dors, Steven Spielberg e molti altri personaggi noti, sono stati catturati dall’obiettivo di questo fotografo, contraddistinto dal suo elegante stile film-noir.

 

Le sue immagini incarnano in tutto lo stile e il fascino di un’epoca: questa forte caratterizzazione temporale ha conquistato a tal punto Deborah Baker, designer e proprietaria del marchio di calzature Fiorentini + Baker, da spingerla ad invitare Lucas ad esporre nel flagship store Fiorentini + Baker in Mercer Street, a New York. “Quando ho visto per la prima volta il lavoro di Cornel in una galleria di Londra sono rimasta subito affascinata dalla bellezza e dallo stile che sprigionavano le sue immagini” – spiega Deborah Baker – “Raccontano un’era di stile e di glamour che ammiro molto e l’originalità del suo lavoro ha rappresentato per me un’importante fonte d’ispirazione. Siamo davvero orgogliosi di ospitare questa entusiasmante mostra”.

Cornel Lucas è stato il maestro del banco ottico formato 12 x 10: ritratti mozzafiato, ricchi di dettagli, pieni di vita e di luminosità. Lucas, l’unico fotografo ad aver mai ricevuto un BAFTA (British Academy of Film and Television Arts), il prestigioso premio del cinema britannico, per i suoi servizi per l’industria cinematografica, è definito dalla rivista inglese Royal Academy come “uno dei più grandi fotografi inglesi di ritratti del XX secolo”.

“Avevo dieci anni quando mia madre mi ha regalato una macchina fotografica Kodak Brownie. Grazie a questa fotocamera e alle mie sei sorelle, che ho obbligato a posare per me, ha avuto inizio la mia passione per la fotografia. Il mio primo desiderio era quello di sfruttare luci e ombre per far risaltare la bellezza e la sensualità dei miei soggetti” – spiega Lucas – “Lavorando all’inizio della mia carriera nell’industria cinematografica, sono stato fortemente influenzato dai migliori registi e cineasti, sia inglesi sia americani. Sono entusiasta di esporre a New York, sarà la mia prima volta, e ringrazio Deborah Baker per avermi gentilmente offerto questa meravigliosa opportunità”. 

La mostra inaugura il 5 settembre con un opening su invito e sarà ospitata fino al 28 ottobre da Fiorentini + Baker, a Soho, NYC. Tutte le opere esposte, sia le stampe originali d’epoca sia quelle contemporanee, saranno in vendita al pubblico. 

Il lavoro di Cornel Lucas è esposto nelle collezioni permanenti di prestigiose istituzioni come la National Portrait Gallery, il Victoria & Albert Museum, la Photographer’s Gallery (Londra) e il National Media Museum (Bradford). Le sue opere sono state esposte anche presso la Fetterman Peter Gallery (Los Angeles).

La favola di Bianca Balti ai Fori Imperiali

Oltre 40 scatti d’autore in mostra in una sede d’eccellenza, i Fori Imperiali, per raccontare e consacrare la bellezza di Bianca Balti. La mostra sulla modella di Lodi, curata da Stefano Dominella, e’ stata presentata oggi alla presenza della stessa modella, degli assessori del Comune di Roma Rosella Sensi (comunicazione con delega alla moda) e Dino Gasperini (politiche e centro storico di Roma capitale) e del sovrintendente ai beni culturali Umberto Broccoli. L’esposizione sara’ aperta al pubblico fino al 2 settembre.

Vogue Germany Settembre 2010 – Photo: Vincent Peters – Edizioni Conde’ Nast

 Dolce & Gabbana, Jewellery – Photo: Giampaolo Sgura

Vanity Fair Marzo 2011 – Photo: Signe Vilstrup – Edizioni Conde’ Nast

Vogue Italia, Novembre 2005 – Photo: Ellen Von Unwerth – Edizioni Conde’ Nast

Vogue Japan Marzo 2012 – Photo: Giampaolo Sgura – Edizioni Conde’ Nast

Bianca Balti in alcune immagini della mostra Fotografica ‘Bianca Balti. Immagini di una favola di Moda’ ai Mercati di Traiano

Bianca Balti posa per la presentazione della mostra ‘Bianca Balti. Immagini di una favola di Moda’ ai Mercati di Traiano.

da ansa.it

“I cavalieri dell’Imperatore” sono qui

Al Castello del Buonconsiglio di Trento sono state aperte le prime casse provenienti dall’Arsenale di Graz e dalla Residenz Galerie di Salisburgo con i pezzi per la grande mostra estiva “I cavalieri dell’Imperatore: tornei, battaglie e castelli.”  Un’occasione unica per ammirare pezzi provenienti da importanti armerie europee oltre alla più completa collezione al mondo di armi e armature da combattimento e da parata forgiate a mano da maestri fabbri rinascimentali proveniente dall’Arsenale di Graz. 

Dal 23 giugno al 18 novembre 2012 al maniero trentino si respirerà l’aria dei cavalieri, delle eroiche imprese, dei tornei, dell’amor cortese e delle virtù eroiche. In questi giorni la Loggia del Romanino è stata invasa dalle monumentali casse in legno che custodiscono le preziose armature, alabarde, spade, armi da fuoco, dipinti e stampe, che saranno esposte al Castello del Buonconsiglio e a Castel Beseno nella mostra “I cavalieri dell’imperatore. Duello e guerra nelle armerie rinascimentali”.

L’esposizione sta man mano prendendo vita. Tra i primi pezzi posizionati c’è il celebre dipinto di Rubens che raffigura l’imperatore Carlo V proveniente dalla Residenzgalerie di Salisburgo. La tela sarà esposta nel Magno Palazzo nella Camera delle Udienze dove si troverà a dialogare con gli affreschi che raffigurano lo stesso imperatore Carlo V e il fratello minore Fedinando I immortalato dal genio di Romanino.

Nella stessa sala sarà esposta anche una preziosa quanto rara armatura da cavallo rinascimentale realizzata nel 1510 da Conrad Seusenhofer. Tra le armature più preziose che verranno in mostra vi è quella forgiata nel 1571 per l’arciduca Carlo II, realizzata per un torneo organizzato in occasione del suo matrimonio, oltre ad un’armatura da parata del 1550 forgiata amano dal celebre armaiolo Michael Witz Il Giovane decorata con foglie di vite.

Horse Armour, 1505-10, Landeszeughaus, Konrad Seusenhofer da crushsite.it 
 
Una mostra suggestiva, corredata di filmati e ricostruzioni scenografiche di grande effetto, dove rivivrà l’affascinante mondo degli uomini d’arme che, vestiti d’acciaio, si scontravano in battaglia o esibivano la loro audacia e abilità nei tornei. 
 
Viaggio nel tempo, per sognare.

La locandina

“L’Art d’aimer, de la séduction à la volupté”  è una mostra audace che  si interroga sulla fatalità della passione, sulle dinamiche dell’attrazione, sui percorsi più intimi e inviolabili dell’immaginazione. Una dedica al sentimento universale fatta da  350 opere (dipinti, disegni, foto, spezzoni di film) dei maggiori artisti degli ultimi tre secoli, da Francois Boucher a Pierre et Gilles, da Gustave Coubet a Picasso, da Marc Chagall a Tamara de Lempicka. Otto sezioni per esplorare l’amore dalla mitologia all’arte della galanteria, fino ai più incoffesabili segreti d’alcova. Dal 16 giugno al 23 settembre al Palais Lumière di Evian (Francia).

L’ispirazione del giorno

ROOM IN NEW YORK – Edward Hopper

Il maestro del realismo americano che meglio di ogni altro ha saputo rappresentare la solitudine e il dramma dell’esistenza moderna.

(Dal 12 giugno al 16 settembre, presso il Museo Thyssen-Bornemisza, Palacio de Villahermosa, a  Madrid, viene esposta la più ampia selezione di lavori mai esposta in Europa di Edward Hopper, 70 opere, fra dipinti, disegni, stampe e acquarelli, inclusi 14 prestiti dal lascito della moglie Josephine N. Hopper).

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