Time

foto (67)foto (69) foto (70)feat. abito effetto pelle Zara, calze Wolford, décolleté CafèNoir, anello Rouge passion Pomellato

Annunci

L’attimo raccolto (della pausa pranzo)

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Musica è. Boschetto Provasoli Preore (TN), ore 14:00

Crazy Day

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Un nuovo giorno, schermo a colori, visione in bianco e nero. Fuori splende il sole, il cielo è coperto di grigio. Io sono felice, la mia mente è confusa di pensieri. Cerco il mio equilibrio, ascolto la nostra musica. Urlo e non mi sento. Non è da me vedere tutto storto, i piedi non li ho mai per terra. Stand up.

*in cuffia 

Incontri domenicali

Apro le porte della mia grande casa per incontrare vecchi amici, uniti dall’amore per le Belle arti e per la Bella musica.

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*Radio Model One Tivoli Audio, vasi in vetro Lovlig&Medveten Ikea

Il fascino

Quando la formalità di certe occasioni lo impone, anche la divisa di Miss Jonela si adegua. Non lo nascondo, l’adoro quando indossa l’abito nero, una scelta che non riesce a rendere la sua figura più austera, bensì particolarmente elegante. E molto, molto affascinante. Io non posso che restare incantata ad ammirarla, dalla testa ai piedi. Perché si sa, lo charme non si impara dai manuali ma è un dono innato. A me piace definirlo “l’arte dell’armonia”. E come tale mi piace pensare che sia un dono contagioso. Proprio come la musica.

Miss Jonela è una donna affascinante.

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*Tubino Max&Co, Calze Wolford, décolleté Blade Casadei, crestina e grembiule Divise&Divise.  Sul viso, fondotinta Spectacular Helena Rubinstein, mascara Le Volume Chanel, sulle unghie Midnight Swim Shellac. Orecchini di perle Nimei.

L’attimo raccolto (in giardino)

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Prime sinfonie d’autunno. Giardino di Casa Campanelle, ore 11

L’attimo raccolto (in dependance)

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Cresce in bellezza. Dependance di Casa Campanelle, ore 14

*Sacco Zanotta, iPal Tivoli Audio, cuffie by Dr. Dre SOLO HD Monster Beats

Contrappunto italiano

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Taizu Restaurant, Tel Aviv by Pitsou Kedem + Foscarini lamps

Un sofisticato linguaggio armonico caratterizza il Taizu Restaurant dell’architetto israeliano Pitsou Kedem, grazie soprattutto alla scelta degli accessori luce. Per le sale, gli spazi comuni e per la particolare cantina dei vini, le interior designer Sigal Baranowitz e Gali Amit hanno optato per le linee leggere ed incorporee delle collezioni Allegro e Allegretto di Foscarini. Gli elementi in alluminio che compongono le sospensioni disegnate da Atelier Oï si intrecciano in un delicato equilibrio e producono un suono metallico in presenza di un’oscillazione. Questa “musicalità” ha ispirato la denominazione delle tre versioni di Allegro, diverse tra loro per dimensione e colori – Allegro Ritmico, Allegro Vivace ed Allegro Assai – e si ritrova in Allegretto, la collezione di Foscarini nata da una riduzione e rivisitazione dei volumi di Allegro. Un perfetto contrappunto Made in Italy per questo beautiful place in terra straniera.

Paradigmi

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WILLIE NELSON & SONS

photographed by David Clinch

for John Varvatos

L’ispirazione del giorno

71855_lg3-XLElementi di una passione (vera). Ti cerco ancora, ti vorrei di nuovo, acqua fresca che calma la mia sete, terra ferma dove approdano imprudenti desideri, aria viva che scompiglia quieti pensieri, fuoco acceso capace di riscaldare fino nel profondo. Proibita, come certe cose belle inaccessibili, ma vitale, come elemento disgregante che perfeziona l’armonia. Sei passione vera. Ad libitum.

* Pelham Blue Gibson Custom Les Paul Custom Pro.

L’ispirazione del giorno

fotoSuonami qualcosa, prima della notte. Perché i tuoi pensieri sono musica per me, non lasciare che io mi addormenti senza sentire il dolce suono della tua presenza. Fammi sentire che non sono sola: il silenzio non produce melodia, riesce solamente a fare rumore. La mia giornata – vissuta “nelle tue corde” e intonata ad un sogno fisso – come una scala sulla quale, in crescendo, ho abbandonato disordinatamente le mie chanel, finalmente è finita. Dove sei?

Spectrum

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by

Florence and The Machine

directed by David La Chapelle

Sturm und Drang

2107

O Mädchen, Mädchen,

Wie lieb ich dich!

Wie blinkt dein Auge!

Wie liebst du mich!

MAIFEST (Johann Wolfgang Goethe)

In tema di contaminazioni

f

Hôtel Costes

L’attimo raccolto (il Primo dell’anno)

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Magie. Sala Dorata del Musikverein di Vienna, ore 15.40

L’ispirazione del giorno

kMusiche. Per le orecchie, per il palato, per gli occhi… per il cuore.

Un air de Noël

TIMELESS COLLECTION by Reuge The Art of mechanical Music

Un Dono senza tempo per il Suo Natale.

Sogno di una notte di mezza estate

Prima neve. Nostalgia di quelle serate calde d’estate. Tu al pianoforte, io in piedi accanto a te ascolto, prima di andare a letto. C’è da finire il Ferrari, sì, mi va’. La musica esce dalle finstre aperte, in strada qualcuno la sente e riesce ad immaginare la scena. La musica continua in un’altra stanza della casa… ma è solo un sogno. Un sogno di una notte di mezza estate. Bentornato, inverno!

Ai piedi della “new Bond Girl”

 
C’è Tod’s, il Tod’s boot in pelle e camoscio della collezione Autunno-Inverno 2012-13, ai piedi della nuova “Bond Girl” Berenice Marlohe durante il photo call per la premiere del nuovo film di 007, Skyfall, in uscita a fine Ottobre nelle sale italiane.
 

Gift List*

Cosa Raccolta di CD, speciale selezione di musiche respirate nella magica atmosfera del Ritz di Parigi

Per chi Per chi vuole fare un viaggio nel tempo

Perché Il mitico hotel di Parigi si è “addormentato” per 27 lunghi mesi a causa di importanti lavori di restauro che lo riporteranno agli antichi splendori. La sua magia e la sua  musica rimangono intatte in queste preziose raccolte

Dove Books and Music by Ritz Paris

Save the idea*, please!

Musica

La vedi quella signora seduta laggiù deve essere tedesca… guardala… non sembra una che ha ucciso il marito con la complicità del giovane amante e sta fuggendo con tutta l’eredità… questa musica non le somiglia? (Danny Boodman T.D. Lemon Novecento in “La leggenda del pianista sull’oceano”)

Paradigmi

LANA DEL REY

photographated by Ellen Von Unwerth

video di backstage e fotogallery su Vogue Italia (agosto 2012)

 

Pretty Baby

PRETTY BABY (1978)

directed by Louis Malle

Scherzo… al cuore

Franz Liszt Scherzo und Marsch, Igor Cognolato pianist

Tonight

 The Dutch National Ballet will dance Giselle at the open air culture theatre of the International Festival.

Spirito geniale

Niccolò Paganini – Capricho N.24 La Menor Quasi Presto interpretato da Ara Malikian

Royal Thursday, Suoni d’Estate a Palazzo Reale

E’ stato inaugurato giovedì 5 luglio scorso con un Fashion Party, il giovedì musicale firmato Giacomo Caffè.  Royal Thursday – Suoni d’Estate a Palazzo Reale è un festival di concerti live e dj set completamente gratuiti per la città di Milano ideato dall’Art Director Filippo Tota e Rosario Pellecchia.

L’atmosfera ottocentesca e raffinata è la cornice del palco di Giacomo Caffè, lo storico punto di ritrovo all’interno del Museo di Palazzo Reale, in cui si esibiranno:

Giovedì 12 luglio: Gigi Cifarelli e Ronnie Jones “tribute to George Benson” a seguire dj set con Diego Angelico Escobar from Atomic Bar.

Giovedì 19 luglio: “Una bella serata” con Ottavo Richter live concert a seguire Alex de ponti dj set

Giovedì 26 luglio: Flabby in concerto. Il  raffinato sound del new jazz di  Rosario Pellecchia e Fabrizio Fiore

Colazione Mediterranea rimane l’appuntamento della domenica. Ogni domenica dalle 12.30 alle 15.00 il brunch dal sapore tutto italiano vede protagonisti i piatti della cucina italiana in puro stile Giacomo. Per rendere Colazione Mediterranea un luogo d’incontro aperto a tutti, ci sarà anche un menù bambino e una “tata” accoglierà tutti i piccoli ospiti per intrattenerli con attività ludiche.

Save the dates.

In the closet

Michael & Naomi, so sexy.

L’ispirazione del giorno

Il mistero del violino italiano a Praga. Nell’anima di questo strumento, trovato in un antiquario della magica città ceca, si legge a malapena “Joseph Rocca fecit. Taurini anno Domini 1843”. Ora appartiene alla collezione di antichi strumenti musicali della mia casa. Il violino convive con la chitarra e il mandolino del nonno, con il pianoforte a coda viennese e quello a muro tedesco. Il suo fascino sta nel mistero delle sue origini, del suo viaggio, delle vicende legate ai suoi proprietari. Quanti fantasmi. Non siamo soli a Casa Campanelle.

Paradigmi

NARUMI HÉRISSON (Tristesse Contemporaine)

photo by thomsenparis.blogspot.com

L’attimo raccolto

Cattedrale di Santa Maria Maggiore (Trento), ore 12.

Paradigmi

CECILIA CHAILLY

photo by styleandfashion.blogosfere.it

Paradigmi

 FRANÇOISE HARDY

photo by theopweg.blogspot.com

sempre&ovunque musica

di Donatella Simoni. Nella stanza da bagno azzurra, l’audio di stereo, radio e tv è assicurato da un impianto di diffussione centralizzato. (Casa Campanelle)

Le Mystère des Voix Bulgares

“Nel 1986 ascoltai alla radio, per caso, di notte, un brano vocale eseguito da una solista accompagnata da un coro femminile: il disegno melodico e l’armonia erano vagamente arabeggianti, il tipo di vocalità, ovvero il timbro e la maniera di fiorire la linea melodica, erano qualcosa che non avevo mai sentito prima. Riuscii a registrarne al volo un pezzetto su una audiocassetta, lo feci ascoltare a diverse persone. Quasi tutti ne furono molto colpiti, gli uomini più delle donne, invero, ma io non potei risalire all’identità del brano. Nell’autunno dell’anno successivo, nel negozio Ricordi di via Montenapoleone, che ora non c’è più, trovai una serie di lp americani in offerta speciale. Fra questi, c’era un disco intitolato “Music of Bulgaria”, della Nonesuch, che mi incuriosì.

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Je l’aime

PAUL SIMONON BASS GUITAR
THE GUITAR SERIES
Hedi Slimane, Anthology of a Decade 2000–2010, published by JRP|Ringier, Zurich
Courtesy Almine Rech Gallery Paris/Brussels.

(Les Photographes de Vogue )

Design per le mie orecchie

 “L’ho pensato maestoso come una balena, ma anche soffice e scorrevole come un movimento nel ghiaccio”.

Con queste parole il designer polacco Robert Majkut, 41 anni, racconta la sua creazione.

E’ un capolavoro di design, per gli occhi e per le orecchie. Si chiama Whaletone e nella linea si ispira, come dice il nome, alle maestose balene.

Una nuova forma per il classico pianoforte a coda, un capolavoro di modernità disponibile anche in colori più dinamici come l’arancio e il fucsia.

Realizzazione e prezzo solo su richiesta. www.whaletone.com e per approfondire Sentio

Dialogo tra anime, la missione dell’arte

“Per ridare alla nostra umanità disorientata qualche segno di speranza, bisogna andare ben al di là di un dialogo delle culture e delle credenze, verso un dialogo delle anime; tale è, in questo inizio del XXI secolo, la missione insostituibile dell’arte”.

E’ la dichiarazione d’intenti dello scrittore libanese Amin Maalouf inserita nell’introduzione al nuovo libro-cd Mare Nostrum (Alia Vox/Jupiter) di Jordi Savall. Come un moderno Ulisse musicale, in due dischi e in un elegante volume di 460 pagine, il maestro catalano parte alla volta delle grandi civiltà nate e fiorite lungo le coste del Mar Mediterraneo e guida i fidi compagni di viaggio dell’ensemble Hesperion XXI alla scoperta di antichi repertori medievali e delle tradizioni orali sefardite, berbere, greche, arabe, ebraiche e spagnole.

Seducente, come il richiamo delle Sirene. Da seguire, per perdersi.

ds ispirata da MFGentleman

Sara Lenzi, la designer del suono

“Il suono è potente: elaborato più velocemente dell’immagine, plasma (senza che ce ne accorgiamo) la nostra relazione cognitiva, percettiva ed emotiva con gli spazi e gli oggetti che popolano il nostro mondo. Il Sonic Interaction Design è una disciplina innovativa che, attraverso il suono, trasforma la nostra relazione con gli spazi e gli oggetti d’uso quotidiano. Il mio lavoro è creare identità sonore memorizzabili, efficaci ed evocative, per reinventare il rapporto con gli oggetti, i servizi e i media” – Sara Lenzi, sound designer

Oggi tempi&modi incontra Sara Lenzi, giovane trentina che vive a Bologna. Sassofonista e compositrice elettroacustica, ha anche una laurea in Filosofia. Insegna Installazioni sonore e Composizione multimediale al Conservatorio di Rovigo. Nel 2008 ha fondato Lorelei, agenzia di comunicazione sonora che applica la musica al marketing, all’advertising, al design. Con Gianpaolo D’Amico ha creato il blog sounDesign, riferimento italiano nel panorama della progettazione sonora.

1) Sara, arredare con la musica, progettare il suono: è corretto dire che, con l’immagine, il suono è l'”elemento” marketing per eccellenza?

Nel tempo, facendo questo lavoro, ho capito che benché per me il suono fosse il senso – o il sentire – più importante, esso non ci arriva mai da solo: noi sentiamo mentre vediamo, o mentre tocchiamo, o mentre odoriamo. Nel marketing è la stessa cosa, soprattutto se ci rifacciamo alla cornice del marketing sensoriale, o di quello esperienziale/emozionale. In breve: per i princìpi che legano la nostra percezione, un suono ben progettato amplifica e potenzia esponenzialmente il piacere della nostra esperienza di un prodotto, di un marchio o di uno spazio, legandosi alle altre esperienze   – l’immagine in primo luogo. Allo stesso modo però, e questo si sottovaluta ancora molto spesso, un suono mal progettato “distrugge” altrettanto esponenzialmente la nostra esperienza, annullando qualsiasi immagine di marchio o design di prodotto, per quanto ben progettati. Mi fermo qui, potrei parlare ore di questo argomento!

2) Per fare il sound designer serve un “orecchio” particolare o il senso dell’udito può essere sviluppato?

Il senso dell’udito si sviluppa: così come non si è mai “stonati” senza speranza ma chiunque può apprendere ad essere intonato, ci vuole un pizzico di pazienza, quello sì. Perché il piacere massimo del suono è dato dal saperne ascoltare i movimenti minimi, quelli vicinissimi al silenzio. E per riuscire a sentirli, in una società molto rumorosa come la nostra, bisogna sviluppare qualche abilità.

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Paradigmi

Ciao WHITNEY!

(foto da classicwhitney.com)

Yuja Wang, sexy piano

 

Beato chi ha potuto ascoltarla ed ammirarla qualche giorno fa presso la Sala Filarmonica di Trento.

Il suo nome in mandarino significa dolce piuma, ma nel mondo della musica classica è già un peso massimo. Nata a Pechino, figlia d’arte, a sette anni era già un talento del Beijing’s Central Conservatory of Music dove ha studiato prima di trasferirsi al Mount Royal College Conservatory a Calgary in Canada e quindi al prestigioso Curtis Institute of Music a Philadelphia. Ora a 24 anni è considerata la risposta femminile a Lang Lang al quale l’accomuna la direzione di Gary Graffman, sotto cui ha perfezionato la sua musica.

Allo straordinario talento e ad una tecnica prodigiosa che le permettono di spaziare in assoluta nonchalance da Prokofiev a Béla Bartok, unisce un’immagine sexy tale da mettere in subbuglio il mondo della musica classica. Una sensualità concentrata in 45 chili per un metro e 50 di altezza, un prodigio formato mignon ma con la forza del dragone. E il suo look abituale, composto da mini e abiti striminziti che le fasciano il corpo da bambola, ha attirato la severa critica americana che lo ha giudicato troppo audace e inadatto al palcoscienico della classica. Cosa che non le ha comunque impedito di esibirsi nei massimi templi della musica, dalla Scala alla Carnegie Hall con le maggiori orchestre e contesa dai piu celebri direttori.

Il suo primo album, Sonatas & Etudes del 2009 ha ricevuto una nomination ai Grammy ed il prossimo, la giovane pianista, lo inciderà con la direzione di Claudio Abbado. Intanto è testimonial dei pianoforti Steinway e del marchio Rolex.

In occasione del concerto di Trento, tra i due Steinway della Filarmonica, Yuja Wang ha scelto di suonare quello del 1952, contraddistinto da sonorità rotonde e avvolgenti, qualità timbriche meno presenti nell’altro strumento, della metà degli anni ‘70, caratterizzato da un timbro più asciutto e da una rispondenza percussivamente più icastica.

Il concerto ha regalato grandi emozioni ad un pubblico numerosissimo ed entusiasta, a partire dall’inizio da brivido. Durante l’«Étude-tableau» n. 4 di Rachmaninoff, un inconveniente tecnico ha costretto Yuja ad interrompere la sua esibizione: un fiocco di feltro, staccatosi, impediva il funzionamento di uno degli smorzatori. I tecnici di Steinway hanno rimediato all’inconveniente a tempo di record e il concerto ha potuto riprendere con una Wang che ricominciando dal primo brano, ha proseguito, come nulla fosse successo.

 

TESTO – ds ispirata da Stefania Cubello su Ladies

FOTOGRAFIA – orchestramozart.com

MUSICA – Chopin Piano Suonata No. 2 Part. 01 http://www.youtube.com/watch?v=Q_vBl5rBRpk

 

 

 

 

 

Gift List♥

♥St. Valentine’s special

Manca poco alla festa dedicata agli innamorati, quella commerciale, quella che nessuno dice di festeggiare ma che tutti sognano inaspettatamente speciale. E allora, poche regole, tanto sentimento: niente fiori, cioccolatini, tanto meno profumi e centri benessere; vi invito invece a seguire gli appuntamenti con la Gift List ♥St. Valentine’s special. Regali per lei, per lui, ma soprattutto, per entrambi. Per trasformare una festa banale in un momento speciale, un momento col ♥.

 

Cosa CHIAVETTA USB IN PELLE SAFFIANO PRADA CON FILES PERSONALI

Per chi Per innamorati dell’hi-tech ma con sentimento

Perché L’idea è quella di regalare uno strumento indispensabile, prezioso (per la realizzazione in pelle saffiano Prada) e impreziosito (dal contenuto). Il vero impegno infatti, è proprio la scelta dei files da dedicare. Alcune idee: una selezione di suoni della natura (ad esempio, la pioggia, il vento, il fuoco, il mare), piuttosto che musicali (a seconda dei gusti della persona alla quale verrà regalata), oppure di immagini significative. E perché non cogliere l’occasione di dire qualcosa che non abbiamo mai avuto il coraggio di dire, realizzando un file audio o video?

Colonna sonora  romantic spanish guitar music http://www.youtube.com/watch?v=rQKCiuSR2F8

Dove In vendita su http://store.prada.com/it/PT/man/gifts/technology/2ARA21_2AHF_F0215 e nelle boutiques Prada

 

Gift List♥

♥St. Valentine’s special

Manca meno di un mese alla festa dedicata agli innamorati, quella commerciale, quella che nessuno dice di festeggiare ma che tutti sognano inaspettatamente speciale. E allora, poche regole, tanto sentimento: niente fiori, cioccolatini, tanto meno profumi e centri benessere; vi invito invece a seguire gli appuntamenti con la Gift List ♥St. Valentine’s special. Regali per lei, per lui, ma soprattutto, per entrambi. Per trasformare una festa banale in un momento speciale, un momento col ♥.

Cosa COLAZIONE A PALERMO

Per chi Per innamorati delle pazzie per Amore

Perché L’appuntamento è all’aeroporto di Verona per il chek-in alle ore 7.05. La meta è misteriosa, ma lo sarà per poco. Ore 10.30, arrivo previsto a Palermo. In centro storico, breve passeggiata e colazione al ristorante Osteria dei Vespri, che molti sostengono essere il miglior ristorante della città. Offre un menù siciliano moderno con sei variazioni di crudo dal mare, un antipasto a base di pesce e frutti di mare crudi, e la pasta casereccia al ragù di tonno. Un po’ di tempo per passeggiare mano nella mano per il centro, assaporando il sole, il profumo del mare e le atmosfere arabe. Poi via di corsa in aeroporto. Orario di rientro previsto a Verona alle 22.25.

Colonna sonora musica siciliana chitarra e mandolino     http://www.youtube.com/watch?v=hEc7mqdcd2w

Dove  Osteria dei Vespri in Piazza Croce dei Vespri 6 Tel. 091 617 1631  www.osteriadeivespri.it

Un viaggio in Musica a Kilometro (o Centimetro) zero

Intraprendere un viaggio per ridurre le distanze tra i diversi stili musicali, tra le contrapposizioni fra passato e presente, tra ciò che è serio e ciò che è faceto, attraverso le diverse espressioni artistiche.

www.jfutura.com

Gift List♥

♥St. Valentine’s special

Manca un mese alla festa dedicata agli innamorati, quella commerciale, quella che nessuno dice di festeggiare ma che tutti sognano inaspettatamente speciale. E allora, poche regole, tanto sentimento: niente fiori, cioccolatini, tanto meno profumi e centri benessere; vi invito invece a seguire per queste quattro settimane, gli appuntamenti con la Gift List ♥St. Valentine’s special. Regali per lei, per lui, ma soprattutto, per entrambi. Per trasformare una festa banale in un momento speciale, un momento col ♥.

 

Cosa ESCURSIONE A CAVALLO (O IN SLITTA) SULLA NEVE

Per chi Per innamorati della natura e delle sue emozioni

Perché Cavalcando (ma anche in slitta), guardandosi di tanto in tanto negli occhi, lasciandosi cullare dall’andatura del cavallo attraverso le foreste innevate del Parco Adamello Brenta. Intorno, nel silenzio, crescono le emozioni. Il tempo si ferma, anzi va a ritroso, verso ambientazioni gotico-medievali ormai perdute. Fa freddo, ma chi lo sente?

Colonna sonora     Nemo Nightwish  http://www.youtube.com/watch?v=SO4LyKd-Hws

Dove Centro Equitazione Andalo Tel. 0461.585900 – 347.0334004

Paradigmi

RICHARD ASHCROFT

(foto di mybestlife.com)

Natale al castello

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Come vuole la tradizione, ogni anno a Casa Campanelle va in scena il Natale.

Tutto inizia in occasione della festività dell’Immacolata, quando si provvede alla raccolta del verde per gli addobbi: agrifoglio, abete, bacche di ogni tipo, pigne, edera, pino, che verranno accompagnati da metri di nastri di raso o velluto e cordoni di passamaneria, dalle tonalità oro, bianco e rosso bordeaux e vinaccia.

Tutto ciò servirà per le decorazioni dell’intera casa, a partire dalla grande corona augurale appesa alla porta d’ingresso, ai centrotavola su tavoli e consolle sparsi nelle varie stanze, alle ghirlande sopra il camino e sui bancali delle finestre, oppure in posti inaspettati, come in un grande bacile di rame e in una vecchia coppa di pietra.

Immancabile è la luce. Quella delle decine e decine di candele sparse in tutta la casa. Raccolte in gruppi sullo scalone, sulla cornice del camino, in cucina, sugli antichi candelabri, sui grandi porta lumi in ferro battuto. E quella del fuoco acceso nel grande camino in pietra nel salone. Tutto vive ed è ravvivato, dal legno dei pavimenti fin alle volte dei soffitti. Si respira calore.

Immancabile è anche la musica, garantita dalla filodiffusione ai vari piani. Per l’atmosfera natalizia viene prediletta la musica dell’arpa, il jazz, e naturalmente la classica natalizia, soprattutto quella tedesca.

E poi, l’albero ed il presepe. Irrinunciabili. Il primo, rigorosamente vero e coltivato in vaso, viene sistemato davanti ad una delle finestre del salone per poter ammirarne la meraviglia anche dall’esterno. Le luci a led convivono con sontuosi nastri e cordoni bordeaux e oro, accanto a bocce dorate di varie dimensioni e forme. I regali, impacchettati con eleganza, faranno la loro comparsa ai piedi dell’albero solamente l’antivigilia di Natale. Il presepe invece, viene allestito sopra l’antico cassone bavarese del ‘600. La capanna e le statue appartengono alla famiglia ormai da generazioni. La scenografia è aiutata da pezzi di tufo, radici di albero e da piccole luci sistemate adeguatamente per creare le giuste ombre e dare risalto alle espressioni dei personaggi di questa straordinaria rappresentazione.

Così, il Natale è alle porte. La vigilia è un giorno speciale, un giorno di attesa. A Casa Campanelle si respira un ‘atmosfera di semplicità rurale fin dalle primo ore del mattino. Sul tavolo rustico al centro della cucna, cominciano a comparire i primi preparativi per il pranzo del giorno dopo. E’ soprattutto il giorno dello zelten e quindi della lunga preparazione della frutta secca. Si rispolvera il ricettario di famiglia ed alcune ricette del nonno, una per tutte, il pollo ripieno. E’ il giorno degli odori “de-javù”. Succede così, ogni anno, il profumo dello zelten misto all’abete, quello delle carni misto alla cera delle candele, la musica ed i ritmi della vita che finalmente si allentano. Tutto culmina nella sera con l’apertura dei regali vicino al camino.

Ecco il Natale. La tavola del pranzo che vedrà la famiglia riunita, sarà volutamente sontuosa. Il rosso lascerà volentieri lo spazio al bordeaux e al vinaccia, come di fatto ispira l’ambientazione quotidiana. Tovaglia candida e sottotovaglia in tessuto pregiato, accoglieranno il servizio delle feste di Rosenthal, bicchieri di cristallo e l’argenteria.

Ma soprattutto ci saremo noi e le nostre vite. Le nostre speranze saranno negli occhi dei nostri bambini, di quelli che già ci riempiono la vita e di quelli che stanno per arrivare. Lo scambio degli auguri, quelli “consapevoli”, che partono dal cuore ci avvicineranno, anche fisicamente, a chi amiamo.

Che sia davvero un Buon Natale.

TESTO – ds

FOTOGRAFIE – ds @Casa Campanelle

MUSICA – stille nacht http://www.youtube.com/watch?v=-5kO46s7AWE

Paradigmi

JANE BIRKIN

(foto di the-fashionfox.blogspot.com)

Lo spazio tagliato su misura per me

 

E’ una grande ricchezza potersi ritagliare in casa, uno spazio per se stessi, anche piccolo, ma solo nostro. Il mio studiolo è una piccola stanza arredata con il colore rosso carmino, che riscaldato dall’oro, regala un’atmosfera calda ed elegante. Era il mio studio privato prima dell’arrivo di Gianmarco. Raramente ci lavoravo, questo era il luogo del relax, della lettura e soprattutto, uno spazio da allestire a mia immagine e somiglianza, con le cose più care tra quelle più belle.

Come ad esempio, la piccola biblioteca realizzata da un falegname del paese per il mio nonno, dove ho raccolto una serie di riviste d’arredamento e alcuni testi sui tessuti del mondo. Sopra vi ho sistemato uno dei pezzi a cui tengo di più in assoluto e che mi affascina moltissimo: un vecchio torchio da stampa che, visto il tema della stanza, ospita inaspetattamente alcuni ritagli di tessuto.

Alla parete, in una serie di cornici, vengono conservati sotto vetro, pezzi di tessuti ritagliati da vecchi abiti un rosso di Valentino, una fodera Burberry, uno chiffon Armani, una maglia Missoni. Su dei rotoli invece, vengono presentati scampoli di tessuto usati per i rivestimenti di alcuni mobili della casa, soprattutto velluti, i miei preferiti.

Il grande tavolo da lavoro in legno massiccio ospita davvero di tutto. Tra carte, ritagli di giornale, colori a matita, anche una stupenda lampada in ottone e tessuto bordeaux realizzata dall’artigiano trentino Fronza. Ricordate il signor e la signora Fronza nel loro atelier all’angolo tra via Verdi e Vicolo dell’Adige? Hanno realizzato per decenni l’arte della luce, arredando ed illuminando le più belle case di Trento e del Trentino, prima di chiudere ahimè, la loro bottega qualche anno fa.

In un angolo, accanto alla stufa ad olle marron a castelletto dei primi ‘900, troviamo un’accogliente poltrona in stile che riporta il medesimo tessuto dei grandi cuscini adagiati a terra per la lettura o la musica.

Infatti, qui sono raccolti anche gli strumenti di casa: da quelli antichi del nonno, una chitarra e un mandolino, al violino proveniente da Praga che all’interno riporta l’etichetta “Joseph Rocca fecit Taurini Anno Domini 1843”. (L’originalità dello strumento però non è del tutto fondata). E poi, il pianoforte a muro dove da piccola ho imparato per otto anni a strimpellare e le chitarre, la classica e una Gibson Les Paul.

Sto bene qui.

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIE – Casa Campanelle

MUSICA –  how would it be lene marlin http://www.youtube.com/watch?v=7odKa-8XsIo&ob=av2e

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Anna Netrebko (foto di musicofilia.worpress.com)

 

Cosa SOLO GRANDE MUSICA PER LE NOSTRE ORECCHIE

Per chi Per ladies&gentleman che dopo Toscano Classico, Cioccolato Domori, e Grappa Segnana, si aspettano il giusto sottofondo.

Perché Vi regalo ben quattro proposte per ogni gusto:

Live in Vienna di Lang Lang (DVD) il magico pianista venuto dalla Cina

Le nozze di Figaro con Anna Netrebko (CD) inconatevole Cenerentola della lirica

Gershwin, Rapsodia in Blu&Concerto in Fa di Riccardo Chaily&Stefano Bollani il Kapellmeister di Dresda incontra il jazzista-funambolo

Tutu Revisited di Marcus Miller, jazz nostalgico di Miles Davis

Visto su Numero da collezione “Speciale Eccellenze 2011” di Class

Dove Nei migliori negozi di dischi o su internet

Paradigmi

Lang Lang (foto blog.rti.org.tw)

“Una domenica al Conservatorio”

Sul vecchio pianoforte viennese della biblioteca di Casa Campanelle, tra vecchi spartiti e la polvere, ho trovato questo libricino che raccoglie alcuni testi inediti e rari di Marcel Proust. Vi riscrivo a mano i passi che più mi hanno emozionato della prosa “Una domenica al Conservatorio”. Il riscrivere alcuni passaggi delle mie letture classiche, è un modo di rapportarmi “fisicamente” con la scrittura che ho fin da bambina e che mi dà molto. 

“L’esecuzione qui può essere più perfetta che da ogni altra parte. Qui, ancora, la voce inesauribile di una giovane donna e di una ragazzina zampillava, scorreva sulle vecchie pietre come una sorgente, e l’antica dimora rassomigliava alla città costruita da Aristofane quando vi cantano l’allodola e l’usignolo”

“Quel giorno si dava la Quinta Sinfonia di Beethoven… il concerto non era ancora cominciato e ci scambiavamo qualche parola senza cordialità, ciascuno di noi essendo assorto nei suoi problemi personali”

“Malgrado tutte queste persone, probabilmente tranquille nella vita ordinaria, fossero confortevolmente sedute in poltrona e vestite come quando si va a divertirsi o si vuole ravvivare un piacere calmo, decente e sociale, le loro figure respiravano a turno una voluttà languida e una vivacità quasi guerriera. A momenti, la tristezza adombrava i loro occhi, ma a poco a poco si lasciavano andare alle promesse di una consolazione che li avrebbe subito rasserenati”

“Un legame incompresnsibile ma forte riuniva adesso tutte queste persone, nello stesso tempo così estranee le une alle altre. Vicino alla porta, vedevo mio fratello e il tenente S. scambiare degli sguardi in cui brillava una simpatia che arde e che raccoglie tutti attorno a lei, come un fuoco d’inverno”

“Tutti sembravano adesso più belli di prima, spogliati per così dire dalle circostanze particolari, e abbastanza fuori da se stessi per sembrare lontani nel passato. Il Tenente S. non era più meschino, e Madame * non era più ridicola”

“Per suggerire in questo modo a coloro che l’ascoltavano tante emozioni diverse, con una forza così irresistibile, la musica aveva dovuto innanzitutto addormentare la loro attenzione nei confronti di tutto il resto”

“Il direttore d’orchestra, come un generale che dirige le manovre della sua armata, ma che avrebbe ingaggiato una battaglia lontana dalla sofferenza dello spazio e del tempo, era come inebriato”

“La musica che batteva come un cuore momentaneo al posto del mio cuore, rallentava o precipitava a suo piacimento i battiti del mio sangue nelle vene”

“Nel frattempo la musica, come in ogni istante creava dentro ognuno di noi l’unità, versandovi di volta in volta fino a cacciarne tutto il resto e a riempirlo tutt’intero di ansietà, di eroico ardore o di dispiacere, la realizzava anche tra i nostri cuori”

“In quel momento, sentii molto vicino a me una signora che diceva a un’altra: “Volete dei bonbons?” La sofferenza che provai era piena di pietà, di irritazione… Mi accorsi solo allora che molti spettatori erano rimasti refrattari al cullare, alle suggestioni voluttuose o terribili suggerite dalla musica. Noi tutti che le avevamo subite, quando, dopo il concerto, ci trovammo fuori, riprendemmo appena vigore e i nostri cuori furono per un istante sgombrati da tutto ciò che li impediva di vedere la verità e la bellezza”

 

 

Paradigmi

Lennon&McCartney (musicartinsanitywhatever.blogspot.com)

Dove il Bello ha trovato dimora

Il primo piano di Casa Campanelle, rappresenta il “cuore” della dimora. La parte ad ovest è quella che aveva subito più danni derivati dal dissesto dell’edificio, gli avvolti di pregevole fattura erano in molti punti fessurati in maniera profonda e negli anni ’80, era stato necessario creare una struttura provvisionale in legno onde evitare un sicuro crollo rovinoso di questa parte dell’edificio. Affascinanti soffitti a volte caratterizzano il grande salone padronale e i sette locali che vi si affacciano.

Un di questi è la “Stanza della musica e del canto”, il cui soffitto a splendide volte artisticamente modulate, è decorato da pitture ottocentesche sicuramente riproposte su affreschi più antichi. L’artista è sconosciuto. Due ipotesi: la stanza era adibita all’esercizio dell’arte della musica e del canto, oppure semplicemente il pittore ne era estremamente affascinato.

Gli elementi rappresentati a tempera su muro sono strumenti musicali, uccelli ed elementi botanici, riconducibili sicuramente alla mitologia classica. Quattro sono gli elementi botanici, alloro, mirto, olivo e quercia, quattro sono i soggetti simboli e allegorie della Vittoria, una fiaccola accesa, una ghirlanda d’alloro, una faretra e le frecce. Gli antichi strumenti musicali rappresentati, come la lira eptocorde, la lira da braccio, il flauto, la tromba, lo zufolo, il timpano e la cetra (o salterio), rimandano all’iconografia di antiche divinità classiche quali Apollo, Atena, Eros, Pan. Gli uccelli rappresentati nelle quattro nicchie degli angoli sono un pavone, due colombe, un usignolo e un uccello orientale molto colorato (tucano?). Al centro del soffitto, una pittura andata quasi interamente perduta, riproduceva una grande ghirlanda di mirto con dei fiori e degli strumenti musicali al centro.

I segni delle pesanti fenditure che attraversano gli avvolti “sfregiando” le pitture, sono le cicatrici delle profonde ferite che Casa Campanelle presentava prima dei lavori di risanamento e restauro.

Certe volte mi sdraio sul pavimento in rovere e guardo questo affascinate soffitto. E’ una posizione “zen” per me, ispirata dal Bello ma anche cosciente che la sua forza dipende da un sacrificio, da un dolore, da una lacerazione. In questo, penso anche al momento della nascita di mio figlio. Non esiste il Bello, se non c’è un Male che di conseguenza ne intensifica il potere.

L’armonia è spesso spezzata dalla fitta di un dolore, la perfezione dal fulmine di uno sbaglio, ma l’insieme forma un’armonia più grande che rappresenta la nostra esistenza, il nostro passaggio su questo mondo.

Di due cose non ho mai riso nella mia vita: dei miei sogni e dei miei sbagli.

  

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – tutti i miei sbagli subsonica http://www.youtube.com/watch?v=BoZoxSLKgUE

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa AURICOLARI GIGANTI BEATS MONSTER STUDIO

Per chi Per chi ama la qualità della musica ed il suono senza sbavature, ma non vuole rinunciare ad un accessorio cool da esibire. Per vivere la musica proprio come chi la scrive desidera che tu faccia.

Perché Beats Monster Studio sono le più famose cuffie over-ear, nate da un progetto del rapper Dr. Dre e del discografico Robert Brunner. Anche se fanno un po’ nerd, gli auricolari giganti, soprattutto abbinati ad iPhone, iPod e iPad vanno davvero forte. Il suono esce cristallino dalle cuffie ad alta definizione Beats, con bassi profondi e toni alti perfetti, sprigionano pienamente il suono della musica digitale di oggi, inclusi i suoni rock, pop, hip hop e R&B più esigenti. Si possono nascondere tra i capelli e sono wireless.

Visto su Albertino Dj con Beats Monster Studio e iPad

Dove http://www.beatsbydre.com/ http://store.apple.com/it/product/TS232ZM/A/Monster-Beats-Studio-Headphones-by-Dr-Dre

 

 

Paradigmi

 

                                            Sir Mick Jagger

 

 

 

In nome della musica

Domenica 18 settembre su Rai3 Regione, è andata in onda, nell’ambito della rubrica “Terra di Montagna” , la prima puntata di una serie di monografie dedicate a musicisti trentini operanti nel campo della musica colta. A cura di Ugo Slomp, che firma la regia, questi appuntamenti sono concepiti come ritratti vivi di persone, uomini e donne, attori e testimoni di una passione totale, la musica.

La prima puntata del ciclo è stata dedicata a Iginio Dapreda, nato a Condino nel 1903, in Giudicarie. Organista, pianista e compositore, rappresenta il fulcro e l’apice di una folta famiglia di musicisti, nove fratelli che due inflessibili genitori avevano educato alla musica prima ancora che, come ci si poteva aspettare, ai mestieri di montagna. Iginio infatti, non solo ebbe nel padre un esecutore appassionato di musica (fu maestro della banda di Condino dal 1888 al 1940), ma condivise lo stesso amore per quest’arte con i tre fratelli Ottavio, Celestino e Guido e le quattro sorelle suore, Teresina, Cesira, Giacinta e Giuseppina. Iginio Dapreda è scomparso nel 1988 ma il suo personale pianoforte ancora troneggia al numero 37 di via Sassolo a Condino.

Diplomato in ben tre discipline musicali (pianoforte, organo e composizione), amico di musicisti come Zandonai, Cerignani e Mario Mascagni, fu maestro esemplare e compositore di opere impegnate, come il potente “Requiem per coro maschile a tre voci e organo” e di sonate per mandolino. Secondo il maestro Fogliardi un “file rouge” lega la vita e le opere di Iginio Dapreda ed è quello della “nostalgia”. Nostalgia come profondo platonico anelito ad una perfezione negata all’uomo ma anche, come nella lirica “La rondine”, nostalgia per la dolcezza degli affetti familiari o ancora, come in “Amor perduto”, per una donna amata, forse quando Dapreda nel 1932 emigrò per due anni in quel di Parigi.

Leggendo il volume contenente gli Atti di una giornata di studio interamente dedicatagli, tenutasi a Condino il 6 giugno 2009, emergono passi molto affascinanti della vita di Iginio. Giovane, bello, dalla signorilità mahleriana, molto amato dalla nipote Giacinta Dapreda, che condivideva insieme allo zio le numerose albe con il suono del pianoforte nelle orecchie e l’amore esclusivo, continuo e indefesso per lo studio, la cultura e la musica.

 

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