Bella ballando

“Ex ballerina del New York City Ballet e preparatrice di Natalie Portman per il ruolo in Black Swan, tramite il suo sito, impartisce lezioni sulle punte via webcam dal suo loft newyorkese”

Potrebbe essere il testo di un annucio sul New York Times. Invece è il claim del sito web www.balletbeautiful.com/take-a-class  di Mary Helen Bowers. Basta iscriversi in una delle sue classi virtuali e posizionare la webcam in modo strategico, per avere lezioni di danza nel salotto di casa. L’obiettivo non è solo quello di rafforzare glutei e addome, interno coscia e caviglie, spalle e tricipiti e snellire la silhouette, danzando. Il proposito è acquisire grazia nei movimenti, leggerezza ed eleganza nel portamento.

Il training di Mary Helen Bowers è una novità assoluta nel campo, un allenamento extra-energico che mixa le mosse sofisticate e leggere della danza classica con la ginnastica pura, il ballo con il body building, le coreografie con il cardio.

Bastano tre mesi. Durante il suo training, si lavora molto di resistenza, con pesi leggeri ma potenziati da lunghe e ripetitive serie di cardiofitness. I risultati si vedono già dopo due settimane, ma con un fitto allenamento di tre mesi, si ottiene una silhouette snella, sottile e slanciata. Come quella della Portman. E una movenza sicura ed elegante, da prima ballerina. (Prego, continui a leggere sotto)

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Green carpet

Un lungo fourreau strapless nero, con bustino costruito a fasce orizzontali e sottolineate da un piping a contrasto ed un’ampia coda realizzata con pieghe geometriche doppiate con una stampa floreale color avorio. Questo è l’abito couture disegnato in esclusiva da Giorgio Armani per Livia Firth, moglie dell’attore Colin Firth, in occasione della cerimonia dei Golden Globe.

Lo stilista ha scelto di abbracciare i principi di etica e sostenibilità, realizzando l’abito con un tessuto formato da fibre ottenute dalla pressione meccanica della plastica di bottiglie riciclate, un metodo che consente di ridurre al minimo l’impatto ambientale.

Una scelta green ed eco, ispirata dalla stessa Livia, grande sostenitrice  della causa ambientale. «L’attenzione per il mondo che ci circonda è un problema che riguarda tutti noi, e al quale non possiamo sottrarci», ha detto re Giorgio.

Armani è stato uno degli stilisti, come Tom Ford, Chanel, Gucci, Stella McCartney, Paul Smith, Valentino, Roger Vivier, Alberta Ferretti ed Ermenegildo Zegna che si sono sbizzarriti sul red carpet proponendo abiti dall’impatto ambientale ridotto, in materiali eco-compatibili. Proprio la Ferretti ha affermato: “Creare abiti femminili e glamour, ma allo stesso tempo eco-friendly, è una sfida che stimola la mia creatività. Credo che la moda sia una modalità forte di comunicazione, che può supportare una così attuale e contemporanea causa». E Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, non ha perso l’occasione dal suo seguitissimo blog di invitare la moda alla sostenibilità ambientale.

Il maggior impegno nei confronti dell’ambiente è stato il filo conduttore della 69esima edizione dei Golden Globe Awards. Oltre il contributo da parte degli stilisti, diversi attori hanno infatti richiesto un menù totalmente vegano. Natalie Portman, l’attrice da tempo impegnata nella salvaguardia dell’ambiente, dichiaratamente vegana, pare abbia fatto pressioni sull’organizzazione per avere serviti al gala di premiazione, oltre alla cucina tradizionale della kermesse, anche piatti vegetariani e vegan. Infatti alla cena che segue la premiazione, erano presenti  verdure di stagione della California, scelte a “impatto zero” e da produttori locali per abbattere l’inquinamento da trasporto, miso e soia organici, vellutate di pomodoro e tortini di verdura bianca al forno.

Eco friendly, for example.

 

TESTO – ds ispirata da www.classlife.it e www.greenstyle.it

FOTOGRAFIA – www.classlife.it
 
MUSICA –  green day boulevard of broken dreams http://www.youtube.com/watch?v=gWNRUVMboq4

 

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