A volte ritornano

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Riecco dal passato, l’iconico abat-jour in tessuto e passamaneria. Un po’ come fa Flos con la sua Lampada Mini Teca Victorian Grandeur.

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Una lampada da tavolo con luce diffusa della collezione Teca di Ron Gilad per Flos, rivisitazione storica dell’abat-jour che diventa così, un’icona contemporanea.

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Timeless Kitchen (part 3)

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La trasparenza è un valore. Il vetro riesce ad essere sempre così, puro e semplice, anche quando forme e decori lo impreziosiscono. E questo grazie alla sua anima trasparente e pulita, capace di esaltare ogni contenuto, sia esso cibo, bevanda, lo stelo di un fiore. Immancabile nel quotidiano di una cucina e di una tavola che anelino ai sapori del passato. Perché il vetro sa tramandare ed interpretare il valore antico del Dono: la vera bontà è annullarsi, diventare trasparenti,  per dare luce ed esaltare l’altro. Vetro su carta (da parati Anni ’70).

L’ispirazione del giorno

y(s)Punto Passato. Stupiscono per bellezza i dettagli di questo lino ricamato a mano dalla zia, dettagli che mi evocano un sapore antico, fatto di cose vere perché pazienti, valori autentici, come il rispetto dei Tempi e dei Modi. Ricordo la mia nonna che ogni sera finiva per Tempo il lavoro nel campo, si ritirava per la toeletta e aveva Modo di prepararsi per andare al vespro. Ogni giorno. E prima di uscire trovava sempre il Tempo di indossare un paio di orecchini. Dando così valore al suo Modo. Di essere.

L’ispirazione del giorno

Signatures. Ancora oggi, sono le cifre ricamate che rendono preziosa la biancheria. Importanti, ornate, ricamate in bianco su bianco, oggi rivisitate in bianco su un fresco écru. Sui lini, vecchi e nuovi, decorano gli angoli della tovaglia, i tovaglioli, le federe. Le attuali riprendono i corredi d’antan, le antiche sono un tesoro di ricordi e di affetti dal passato. (da Pranzi perfetti in campagna. Oggi. di Maria Luisa Bonacchi – Style Country Life)

Ispirazioni dal passato

 … momenti, persone, manufatti, varie ed eventuali. Di classe. Per gentile concessione di un gentleman, del passato. L’Ultimo Gentleman. Il mio.

La copertina di uno dei miei Bazaar degli anni cinquanta. Lei in copertina…..

Le prove del Boss. Monumentali, Interminabili, Faticose.

Balenciaga, primavera prossima. Immancabili!

Borsalino a Verona. Piccolo e nascosto.

Aspinal of London. Bellissimi con il bottone in titanio.

Una rara copia di Ciprigna.

Un paio di guanti del millenovecentocinquantadue. Dior. Acquistati da Antique Boutique a New York nel millenovecentoottantasette.

Escoffier…..

Gaultier fece questo disco mix molti anni fa. Il retro era inciso……così……

Il candelabro scalda. Il candelabro illumina.

Guido Martinetti. Un amico che si può fregiare del titolo di gentiluomo. Educato e composto.

Il comodino. Il mio.

Vivier……magnifico.

Ohhhh….la mano guantata della leggendaria Anne Francis aka Honey West. L’affascinante detective degli anni cinquanta.

H – Japan

Palter De Liso direttamente da una copia di Vogue del millenovecentocinquantasette. Mr. Mule….I presume…….

Una delle più belle vetrine viste nel quadrilatero. Sia per scenografia che per contenuti….trovo. Finalmente come un tempo, signora Miuccia!

Lei&Lui

L’ispirazione del giorno

La serratura. Abbiamo tutti un grande cassone in cui rinchiudere segreti, fantasmi, frammenti del passato. Il desiderio è quello di chiudere tutto lì dentro e di non vederlo, sentirlo, toccarlo mai più. Ma non è sempre facile. Tutto dipende da quella serratura che si chiama volontà. O forse no, si chiama nostalgia. A volte, è nostalgia di una certa sofferenza. Che se è per Amore, riesce pure ad avere un dolce sapore.

Scatto dal passato

Stasera, a Casa Campanelle. Su una panca in legno “stile inglese” viene dimenticato un libercolo dal titolo “Istruzioni alla servitù”. Semplicemente un déjà vu, se non fosse per quell’intenso profumo emanato da una rosa color carmino che qualcuno ha appena reciso. Incongruenze.

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