L’attimo raccolto (in cucina)

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Anche se… mi sento più Dona di mare che di fiume. Cucina di Casa Campanelle, ore 12

*feat. trota iridea trentina

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L’attimo raccolto

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Il pesce protagonista. Cucina di Casa Campanelle, ore 12

*Oggi ho voglia di pesce dopo aver letto Una spina nel design (Editrice Compositori, 19 €), un ricettario con 70 secondi di pesce e crostacei che affronta due passioni degli italiani (la buona tavola e il design), realizzato da 70 stelle nascenti del designer italiano. 

Spaghetti with Clams

SPAGHETTI ALLE VONGOLE

Viver d’amor e di food(art)

by alessandro guerani

FoodOgrafia

 

Appuntamento in spiaggetta

Si raggiunge solo dal mare nelle giornate di bonaccia e in quelle increspate che portano i profumi della macchia e i colori della costiera. Così, da 40 anni. Nulla è cambiato, c’è ancora il gozzo sorrentino che fa la spola tra il molo grande di Positano e la spiaggia Laurito, un lembo di sabbia, sassi e rocce a dirupo sul mare. Nulla è cambiato neppure il colore delle imbarcazioni tirate in secca quando sale il vento, azzurre, rosse, cobalto.

E’ il Ristorante Da Adolfo, una terrazza con cucina realizzata in una caverna. Da maggio a ottobre, il bel mondo che veleggia sotto costa, si ferma qui per respirare le brezze leggere e godersi il pesce freschissimo di Sergio, figlio di Adolfo Bella, positanese doc, che nel 1966, stregato da questo anfratto segreto scoperto nel dopoguerra mentre scorazzava tra anse  e porticcioli a bordo di un vecchio Riva, insieme a Lucille, la moglie americana, decise di realizzare qui il suo sogno e di aprirci un ristorante.

Oggi, a distanza di 40 anni, la spiaggetta di Laurito, nonostante la “selvaggia semplicità”, è diventata un luogo di appuntamento nazionale e internazionale che attrae divi e dive, politici e magnati, artisti e gente semplice, i quali ritornano, tutti, sulla spiaggia del Ristorante “da Adolfo”, come se avessero preso un “appuntamento ideale” per ritrovarsi in questo angolo di sogno.

Un approdo ambitissimo da chi cerca semplicità e naturalezza, da chi si vuole abbandonare pigro e dondolarsi a pochi metri dalla riva aspettando i pescatori di Sergio che cominciano a decantare il pescato ancor prima di gettare l’ancora.

Si pranza a piedi nudi, protetti dal solleone sulla terrazza dotata di pergolato, tavoli in legno e sedie impagliate. La cucina è realizzata in una fessura nella roccia, una semplicità rara che rappresenta il fiore all’occhiello. Il menù è quello di una volta, gustosissimo: il fiore di latte arrostito nelle foglie di limone, la zuppa di cozze, i carpacci di pesce crudo, i totani delle patate, le alici fritte.

Troviamoci qui.

testo da Style, fotografie, nell’ordine, tripadvisor.it, belliniforone.com

Trota e salmerino lavorati sapientemente da abili mani artigiane

Acque gelide, sapori unici.

L’unicità di un territorio che ha saputo conservare il suo equilibrio naturale, oltre che all’esperienza e dalla tradizione che in esso vengono coltivate da secoli, sono le peculiarità della lavorazione della trota e del salmerino.

Sono le acque limpide e fredde dei torrenti delle nostre montagne che, oltre a costituire un ambiente unico per quanto riguarda purezza e bassa incidenza di inquinamento ambientale, garantiscono la qualità del pesce.

Infatti, un pesce allevato in queste condizioni naturali, si adatta con la propria temperatura corporea all’ambiente, mangiando di meno e crescendo di conseguenza più lentamente. Il tempo di allevamento sarà più lungo ma il risultato sarà una carne dalle eccezionali caratteristiche di compattezza e dal sapore estremamente delicato.

Il Trentino è molto ricco di acque con caratteristiche qualitative ottimali per l’allevamento della trota iridea. Il ciclo di produzione da carne dura mediamente 18-28 mesi rispetto ai 13-14 mesi necessari ad ottenere la stessa trota in altre regioni.

Il salmerino vive nelle acque fredde e incontaminate dei laghi e torrenti alpini dove viene anche allevato. La sua crescita è molto lenta proprio a causa della bassa temperatura delle acque, la sua carne è compatta e delicata.

La trota marmorata affumicata vine chiamata marmorata perché ricorda i disegni irregolari delle venature del marmo. Vive in acque correnti limpide e ben ossigenate: abita il corso medio e inferiore dei fiumi e si adatta anche all’ambiente lacustre. È in grado di compiere notevoli spostamenti lungo il corso dei fiumi. Il dorso è grigio azzurro scuro con riflessi argentei, sui lati. Ventre chiaro e sfuma dal giallastro al bianco.

La trota iridea vive in acque correnti e lacustri fresche e ben ossigenate con fondali sassosi e resiste a temperature fino a 20 gradi dimostrandosi in grado di adattarsi in molte zone. Nei torrenti alpini tende a discendere verso valle. Vive bene nei grandi fiumi montani e di pianura che abbiano acque correnti e pure.

La lavorazione per ottenere la trota affumicata richiede delle trote salmonate della migliore qualità. Vengono pulite, filettate, poste su delle griglie per essere salate a mano con un metodo a secco molto importante, seguendo gli insegnamenti tradizionali, al fine di ridurre notevolmente il contenuto dell’acqua nel prodotto ed infine sottoposte ad una lenta affumicatura.

Da “Memorie d’acqua” Testi di Donatella Simoni, fotografie di Roberto Vacis -Provincia autonoma di Trento

Trota e salmerino, lavorati artigianalmente, puoi trovarli da Trotaoro Loc. Isolo 1 a Preore (TN)  tel 0465.322773 info@trotaoro.it  www.trotaoro.it

 

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