Sogno di una notte di mezza estate

Prima neve. Nostalgia di quelle serate calde d’estate. Tu al pianoforte, io in piedi accanto a te ascolto, prima di andare a letto. C’è da finire il Ferrari, sì, mi va’. La musica esce dalle finstre aperte, in strada qualcuno la sente e riesce ad immaginare la scena. La musica continua in un’altra stanza della casa… ma è solo un sogno. Un sogno di una notte di mezza estate. Bentornato, inverno!

Musica

La vedi quella signora seduta laggiù deve essere tedesca… guardala… non sembra una che ha ucciso il marito con la complicità del giovane amante e sta fuggendo con tutta l’eredità… questa musica non le somiglia? (Danny Boodman T.D. Lemon Novecento in “La leggenda del pianista sull’oceano”)

Scherzo… al cuore

Franz Liszt Scherzo und Marsch, Igor Cognolato pianist

Design per le mie orecchie

 “L’ho pensato maestoso come una balena, ma anche soffice e scorrevole come un movimento nel ghiaccio”.

Con queste parole il designer polacco Robert Majkut, 41 anni, racconta la sua creazione.

E’ un capolavoro di design, per gli occhi e per le orecchie. Si chiama Whaletone e nella linea si ispira, come dice il nome, alle maestose balene.

Una nuova forma per il classico pianoforte a coda, un capolavoro di modernità disponibile anche in colori più dinamici come l’arancio e il fucsia.

Realizzazione e prezzo solo su richiesta. www.whaletone.com e per approfondire Sentio

Yuja Wang, sexy piano

 

Beato chi ha potuto ascoltarla ed ammirarla qualche giorno fa presso la Sala Filarmonica di Trento.

Il suo nome in mandarino significa dolce piuma, ma nel mondo della musica classica è già un peso massimo. Nata a Pechino, figlia d’arte, a sette anni era già un talento del Beijing’s Central Conservatory of Music dove ha studiato prima di trasferirsi al Mount Royal College Conservatory a Calgary in Canada e quindi al prestigioso Curtis Institute of Music a Philadelphia. Ora a 24 anni è considerata la risposta femminile a Lang Lang al quale l’accomuna la direzione di Gary Graffman, sotto cui ha perfezionato la sua musica.

Allo straordinario talento e ad una tecnica prodigiosa che le permettono di spaziare in assoluta nonchalance da Prokofiev a Béla Bartok, unisce un’immagine sexy tale da mettere in subbuglio il mondo della musica classica. Una sensualità concentrata in 45 chili per un metro e 50 di altezza, un prodigio formato mignon ma con la forza del dragone. E il suo look abituale, composto da mini e abiti striminziti che le fasciano il corpo da bambola, ha attirato la severa critica americana che lo ha giudicato troppo audace e inadatto al palcoscienico della classica. Cosa che non le ha comunque impedito di esibirsi nei massimi templi della musica, dalla Scala alla Carnegie Hall con le maggiori orchestre e contesa dai piu celebri direttori.

Il suo primo album, Sonatas & Etudes del 2009 ha ricevuto una nomination ai Grammy ed il prossimo, la giovane pianista, lo inciderà con la direzione di Claudio Abbado. Intanto è testimonial dei pianoforti Steinway e del marchio Rolex.

In occasione del concerto di Trento, tra i due Steinway della Filarmonica, Yuja Wang ha scelto di suonare quello del 1952, contraddistinto da sonorità rotonde e avvolgenti, qualità timbriche meno presenti nell’altro strumento, della metà degli anni ‘70, caratterizzato da un timbro più asciutto e da una rispondenza percussivamente più icastica.

Il concerto ha regalato grandi emozioni ad un pubblico numerosissimo ed entusiasta, a partire dall’inizio da brivido. Durante l’«Étude-tableau» n. 4 di Rachmaninoff, un inconveniente tecnico ha costretto Yuja ad interrompere la sua esibizione: un fiocco di feltro, staccatosi, impediva il funzionamento di uno degli smorzatori. I tecnici di Steinway hanno rimediato all’inconveniente a tempo di record e il concerto ha potuto riprendere con una Wang che ricominciando dal primo brano, ha proseguito, come nulla fosse successo.

 

TESTO – ds ispirata da Stefania Cubello su Ladies

FOTOGRAFIA – orchestramozart.com

MUSICA – Chopin Piano Suonata No. 2 Part. 01 http://www.youtube.com/watch?v=Q_vBl5rBRpk

 

 

 

 

 

Dove nascono i pianoforti

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Il legno trentino, risorsa economica, valore culturale, potente mezzo espressivo, lavorato dalle abili mani degli artigiani che con la loro arte ed il loro ingegno sanno trasformare l’abete rosso della Valle di Fiemme nei capolavori dell’arte liutaia come Stradivari, Guarnieri e Amati.

La musicalità dell’abete di risonanza delle foreste di Paneveggio ha fatto il giro del mondo. E accanto ai maestri liutai c’è anche chi continua la sua ormai secolare missione di famiglia, creare armonium e pianoforti.

Il corso Ausugum a Borgo Valsugana è una stretta via che taglia per il lungo l’antica borgata, una specie di Spaccanapoli fiancheggiata da palazzotti e antiche case, con le botteghe da cui si affacciano negozianti e artigiani a conversare con la gente che passa. In fondo al Corso, per chi viene da Trento, sulla destra, in un vetusto palazzotto c’è la bottega dei Galvan, fabbrica all’inizio di fisarmoniche, poi di armonium e pianoforti.

Questo è il regno dell’artigianato da musica trentino di Egidio Galvan. Un’eredità preziosa ed importante raccolta negli anni dal figlio Romano e poi dal nipote Egidio Galvan jr che ha frequentato per parecchi anni i corsi per costruttori di pianoforti a Ludwigsburg, presso Stoccarda specializzandosi nella costruzione e riparazione.

Andare da Galvan significa prima di tutto percorrere un viaggio a ritroso nel tempo, poi, rifarsi gli occhi e l’animo per la bellezza e la musicalità di queste opere d’arte ed infine, se vogliamo, per scegliere il nostro strumento.

E’ da Egidio Galvan a Borgo Valsugana che ho acquistato il vecchio pianoforte viennese che campeggia nella biblioteca del secondo piano. L’ho scelto “a sentimento” tra alcuni in esposizione al secondo piano del negozio-museo. Sì, perché questo atelier espone una preziosa raccolta di materiale fotografico e pezzi unici, come organetti, armonium e pianoforti che testimoniano la storia della ditta Galvan e di questi strumenti nel mondo.

Galvan Egidio C.so Ausugum, 112 a Borgo Valsugana (TN) tel. 0461.753114 www.egidiogalvan.it

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIE – @Casa Campanelle

MUSICA – Tchaikovsky Concerto per pianoforte op.23: Allegro con fuoco http://www.youtube.com/watch?v=Tl-vgqaXijk

 

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