L’attimo raccolto (di San Vigilio)

primacolazioneCC (4)Il buongiorno di ferie si vede dal mattino. Giardino di Casa Campanelle, ore 9

OlioCru, filo d’oro

Un anfiteatro naturale, formato da un grande tappeto e da terrazzamenti coltivati ad olivi, abbraccia l’estremità nord del Lago di Garda.

Qui soffiano l’Ora e il Pelér, due venti mitigatori. E poi c’è il lavoro dell’uomo che coltiva il territorio con secolare passione. Questo è il terroir in cui nasce OlioCru, un olio extravergine d’eccellenza arrichito di note aromatiche di pregio, vocato a gareggiare e sempre più superare, anche le produzioni continentali più celebrate sui mercati.

E’ quello che è successo in questi giorni a Trieste in occasione della fiera “Olio Capitale” dedicata ai migliori extravergini italiani. Erano 250 i produttori presenti provenienti da 18 regioni d’Italia ma anche da altri paesi europei. OlioCru, con stabilimento a San Giorgio, tra Riva del Garda ed  Arco,  è l’unico olio del centro-nord italiano tra un palmares tutto meridionale. Ha ricevuto la “Menzione d’Onore” da una giuria internazionale di esperti assaggiatori. La cultivar prevalente che ha portato i trentini ad aggiudicarsi il premio è la “casaliva”; frantoio”, “leccino” e “pendolino” completano le varietà presenti.

E sulla tavola dell’eccellenza, le quotazioni di questo filo d’oro sono sempre più in ascesa.

Senti che gusto!

C’è un modo nuovo per sentire il gusto. Ascoltarlo.

E’ ciò che insegna a fare Foodfrequency un progetto innovativo frutto di una collaborazione tra professionisti altamente specializzati, tra cui Sara Lenzi, la sound designer che abbiamo incontrato qualche giorno fa, nel salotto di tempi&modi.

Foodfrequency significa innanzitutto, sintonizzarsi sul potere dei sensi, stimolando un utilizzo più consapevole della dimensione percettiva. E’ quindi, un invito a riflettere su cibo, cultura e territorio, quando si dice: “Bisogna comunicare emozioni”: un nuovo modo di fare marketing territoriale.

Un’esperienza immersiva ed intima, modulabile su tutte le culture culinarie senza confini linguistici, applicabile ai più diversi contesti e personalizzabile per molteplici obiettivi, in grado di essere vissuta ed apprezzata ad ogni età.

Siete tentati di provare? Questa è una prima ricetta per la degustare le “pietre preziose” trentine, ovvero i piccoli frutti: crumble di frutti di bosco di Sant’Orsola preparato e degustato immaginando una passeggiata nei boschi alpini innevati di gennaio. “Servire tiepida, mettere le cuffie e premere play”.

Cose dell’altro mondo.

Lifestyle a km zero

tempi&modi sta muovendo i primi passi alla scoperta di un nuovo concetto di lifestyle, ispirato da un’austerità da vivere con classe, qualità e creatività.

Non me ne vogliano i ristoratori trentini, ma oggi scelgo una serata di stile, invitando gli amici a cena a Casa Campanelle. Sceglierò soltanto materie prime di qualità, solo prodotti trentini come formaggi e salumi, solo a chilometro zero, come carne, verdura e frutta. E poi, olio del Garda, vino della cantina Pravis di Lasino, pane del panificio artigianale Riccadonna di Rango nel Bleggio Superiore. Provi qualcuno a dire che in Trentino manca qualcosa!

Così il pomeriggio sarà dedicato ad una scampagnata presso le aziende agricole per comperare direttamente i prodotti dal produttore. Alcuni dei miei ospiti hanno scelto la via vegetariana, dovrò tenerne conto, altri sono “meat reducers” carne sì ma poca. Io sono per la cucina di recupero: appena è possibile non getto via nulla.

Solo primi passi, ma confido di farli insieme a voi.

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – It’s only love Simply red

 http://www.youtube.com/watch?v=hP_CRUqovp4&ob=av2e

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