L’ispirazione del giorno

Valori moderni.  La tavola del quotidiano parla di una “nuova” eleganza che profuma di storia e di tradizioni. Si ispira al rispetto di valori di un tempo, quando non si buttava via nulla.  Una vecchia brocca di terracotta, che sa mantenere fresche le bevande, ed i bicchieri spaiati, che convivono senza alcun pregiudizio. Sensibilità del passato, riprese in chiave moderna. Espressioni di un’attenzione moderna per valori mai passati. (da Pranzi perfetti in campagna. Oggi. di Maria Luisa Bonacchi – Style Country Life)

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L’ispirazione del giorno

La terra non fa mancare nulla ai suoi figli. Cibarsi dei prodotti della terra, nel rispetto della loro stagionalità, significa nutrire i sensi di una Bellezza fatta di gusto, profumi, sublimità dei dettagli, colori, forme. Così, la semplicità si fa abbondanza, ricchezza, ricercatezza. E’ un gusto generoso, da tramandare ai nostri figli, fin da piccoli, per educarli al Rispetto e all’Amore.

Stile pilota gentiluomo

“L’automobile è diventata un articolo di vestiario senza il quale ci sentiamo nudi, incerti, incompleti” disse con tocco sapiente il sociologo canadese Marshall McLuhan descrivendo il rapporto tra l’uomo e la sua auto.

Una simbiosi dalla quale è nato l’homo automobilisticus, con caratteristiche psicologiche e comportamentali non sempre proprie del gentleman.

Come l’automobilista con istinti aggressivi o colui che a riprova delle sue capacità, interpreta una curva ad alta velocità o una partenza bruciante ad un semaforo o ancora, un’accelerazione improvvisa mentre un altro automobilista sta sorpassando. Sarebbe bene ricordargli che in realtà, il merito di certe performance, risiede più banalmente nelle proprietà chimiche della benzina, unite alla tecnica ingegneristica del costruttore oltre che, ammettiamolo pure, alla capacità del suo piede di far pressione su un pedale.

Come l’automobilista che sente l’auto come la mamma protettiva e la ricambia con un amore patologico, riempiendola di optionals inutili (kitsch), lucidandola continuamente, chiamandola addirittura per nome ed evitando di far andare su di giri il motore.

Come l’automobilista indifferente, colui che non si cura minimamente dell’auto, che si guarda bene dal riparare eventuali danni alla carrozzeria e raramente effettua i controlli dovuti, vivendo l’auto come una dolorosa necessità e servendosene quasi con disprezzo.

Ma questa antologia di cattive pratiche aiuta ad individuare la prima caratteristica del gentleman al volante, ovvero la capacità di realizzare un rapporto equilibrato con l’auto, non considerandola uno strumento della propria affermazione personale e neppure un oggetto da venerare, senza tuttavia passare all’estremo opposto di non riservarle le cure necessarie affinché venga garantita la sua sicurezza.

Un automobilista non sarà il Dottor Jeckyll che quando sale in macchina si trasforma in Mister Hide, ma una persona che anche alla guida mantiene il suo garbo e rispetta gli altri. Non si attacca al clacson come un novello Pier Capponi ad ogni presunta ingiustizia nei suoi confronti; se qualcuno cerca di superarlo non si sente offeso, ma anzi cerca di agevolare la manovra. Il guidatore gentiluomo apre la porta ai suoi passeggeri, quando salgono in macchina e quando scendono, soprattutto per quanto riguarda le signore. Evita inoltre di tenere la musica dell’autoradio ad un volume da discoteca ed in ogni caso lascia scegliere all’ospite il tipo di musica. Ma il vero termometro della sua educazione sarà dato dal rispetto verso gli altri automobilisti e dal suo comportamento in auto, che non viene considerata un’alcova per effusioni amorose ad ogni semaforo rosso, né una stanza da bagno in cui esibirsi nelle più spericolate operazioni di pulizia nasale o dei padiglioni auricolari.

Stile superato? Forse. Allora, proviamo a riprenderlo!

TESTO – ds ispirata da www.galateoitaliano.it

FOTOGRAFIA – Gianmarco

MUSICA – jamiroquai white knuckle ride http://www.youtube.com/watch?v=7yUq1-BRlPE&ob=av2n

Yeta, il rifugio camaleonte

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Un modulo abitativo dalle molteplici applicazioni: una stanza nel verde, un punto di riparo, un locale per uso didattico o di servizio. Questa è Yeta. Ma cosa la rende unica e così attraente? La sua camaleontica sintonia con la natura che la circonda.

Yeta è una struttura progettata per mimetizzarsi nell’ambiente e lo fa dialogando con esso, cambiandosi d’abito a seconda del contesto in cui viene inserita.

Il concept è quello della relazione con la natura, dell’interrelazione con il territorio, fatto di consapevolezza, rispetto, libertà. Yeta è realizzata con materiali naturali che possono essere recuperati e riutilizzati e dotata di pannelli fotovoltaici a scomparsa che assicurano l’indipendenza energetica.

La sua presenza può definirsi “sostenibile” a 360° e non solo per il concept ma anche per la logistica, visto che la struttura viene appoggiata al terreno, inserendosi così in modo discreto nell’ambiente, per poi scomparire all’occorrenza senza lasciare traccia di sè e della sua permanenza.

Yeta è camaleontica, il suo “guscio” può cambiare a seconda del luogo dove viene inserita. Può essere in legno grezzo, soffice prato o pietra. E’ modulare, perché viene costruita rapidamente mediante elementi preassemblati e standardizzati. E’ versatile, in quanto utilizzabile per svariate applicazioni e diversi campi come rifugio privato nella natura, nell’ambito dei servizi, per lo sport e il turismo.

L’idea è nata dalla passione per la montagna e dalla consapevolezza dell’unicità dell’ambiente naturale che ci circonda. E’ nato così, il prototipo sperimentale abitativo Yeta, un progetto dello studio di architettura LAB ZERO di Rovereto che si colloca nel filone di ricerca per sistemi abitativi temporanei, trasportabili, modulari, industrailizzati, adattabili, nonché dal basso costo e impatto ambientale che lo studio, diretto dall’architetto Flavio Galvagni, sta conducendo da alcuni anni. Yeta è quindi diventato un prototipo reale, grazie alla collaborazione di un pool di imprese e professionisti.

 

Info: arch. Flavio Galvagni LAB ZERO tel. 0464.870209 flavio@lab-zero.com www.yeta.it

Quella che il cane lo tiene in borsetta

Ci risiamo! Una nuova vittima di “Imperfetto”, stonature dallo street style trentino! Eccola.

Lo dico con estrema fermezza, senza se e senza ma, il cane non è e non può essere un accessorio!

Qualche settimana fa alla stazione ferroviaria di Trento, ho incontrato una giovane ragazza, quasi una bambina, accompagnata da un levriero. Un’immagine davvero affascinante. Lei indossava un blazer blu e una camicia Oxford, dei jeans stretti e delle ballerine. Elegante quanto lei e accanto a lei, il suo levriero.

Esco dalla stazione e a pochi passi da Piazza Duomo, con ancora negli occhi questo quadro di squisita eleganza, incontro lei, la mia vittima!

Una signorina, poco più che ventenne, vestita all’ultima moda, che porta nella sua borsa, non esattamente capiente, un cagnolino.

La miss è convinta che il cane sia un gadget di moda, proprio come il telefonino griffato. La miss è convinta di emulare Paris e tante altre come lei, senza andare oltreoceano, starlette di casa nostra e più che nostra, come la bravissima Barbara Pedrotti che nella sua rubrica di TCA, anche se non in borsetta, sfoggia pur con simpatia e affetto, una cagnolina (spero) agghindata come una bambola.

Tornando alla nostra signorina di Piazza Duomo, penso che ci sia un gran lavoro da fare nella sua testa, tanto lavoro.

In questo sono e voglio essere categorica. Il cane deve accompagnarci con fierezza e nella sua dignità. Borsa o non borsa, è il modo, il sentimento con cui noi ci accompagniamo a questo essere vivente.

Un cane è un essere pensante, raziocinante e merita dignità, compresa la possibilità di camminare sulle sue zampe.

E la butto lì così, ma ben comprenderete quanto di drammaticamente profondo nasconde questo quadretto metropolitano. Un valore fondamentale, ovvero il rispetto, per persone, cose, animali, che ormai sembra essere diventato.. un accessorio di lusso.

Signorina, pensaci!

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – movieplayer.it

MUSICA – please stand up eminem  http://www.youtube.com/watch?v=hcqnRXM3jPY

 

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