E ci siamo quasi…

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L’attimo raccolto

foto (9)

Rosso di sera. Casa Campanelle, ore 17.45

*Top in seta Valentino; sulle labbra, rossetto Le Rouge G 27 Gilda Guerlain

Paradigmi

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July (backstage) of PENELOPE CRUZ

for Campari 2013 Calendar

photographed by Kristian Schuller

L’attimo raccolto

 

foto

Fermo immagine di un sogno. In rosso. Il fascino del cielo a mezzanotte, tinte aristocratiche,  citazioni di artisti simbolici come Gustave Moreau e  di classici come I Fiori Del Male di Baudelaire e L’Albero della Vita di William Morriss. Sfila la collezione Haute Couture AI 2013 di VALENTINO. Parigi, 4 luglio 2012  (photo by FABIO_MILANO_  on Instagram)

Sedurre con labbra gioiello

sROUGE n. 27 GILDA. Un rossetto elegante, moderno, prezioso, racchiuso in una confezione gioiello con riflessi in oro bianco, uno scrigno che rivela un segreto: uno specchietto si apre automaticamente all’apertura. Il rossetto rubino è di Guerlain, la confezione è disegnata da Lorenz Bäumer, il giovane e talentuoso gioielliere de la Place Vendôme a Parigi. Un gioiello (rubino) sulle labbra.


Il fil rouge della seduzione

to be continued

Red passion

by Alessandro Guerani

FoodOgrafia

 

Penelope Cruz, Campari’s icon

Ecco le prime immagini dello shooting e del dietro le quinte del set fotografico del calendario Campari 2013. La protagonista è una straordinaria Penelope Cruz immortalata dal fotografo Kristian Schuller, all’interno di un palazzo d’epoca parigino. Atmosfere di grande sensualità grazie al sexy appeal dell’attrice spagnola e del rosso dei suoi abiti.

L’appuntamento è per l’autunno quando il calendario verrà presentato a Milano nel corso di un evento.

da ansa.it

Maggio di passione (with Guerani)

Viver d’amor e di food(art)

by alesssandro guerani

FoodOgrafia

Rosso fatale

Su uno sgabello ricavato da un vecchio banco di chiesa, qualcuno stava ricamando prima di pungersi un dito. Tre gocce di sangue o in verità, tre gocce di smalto cadute a causa della sbadataggine di una novella dama intenta a scegliere sulla tavolozza, la tonalità del suo rosso. Rossetti e smalti Chanel.

Rosso

Pozos, distretto di Guanajuato, Messico. Un paesino di minatori ormai abbandonato.

E’ questa la location scelta da una fotografa d’eccezione, Deborah Turbeville per raccontare la nuova adv primavera-estate 2012 di Valentino.

Lo scopo era quello di raccontare l’allure senza tempo della femminilità, graziosa e delicata, inafferrabile e incantevole, interpretando quel pizzico di Messico rintracciabile nel mood primaverile dello stilista. Una collezione sofisticata ed elegante, enfatizzata dalla luce e dalla location e ammantata da un leggero velo di malinconia.

Una adv davvero bellissima, lontana dagli standard prettamente legati alla moda e  interpretata da Bette Franke, Maud Welzen, Fei Fei Sun, Zusanna e Clement Chabernaud, quattro modelle e un modello, che rappresentano cinque bellezze diverse, comunque delicate ed eteree.

Sarà la location, fatta di pietra, sole e vento, o forse quelle luci miste ai colori, ma personalmente trovo in questa adv, il rosso Valentino ancora più potente ed emozionante.

Non trovate?

 

 

TESTO – ds ispirata da Marta Casadei su www.vogue.it

FOTOGRAFIE – www.valentino.com

La suola rossa, “procuratrice d’invidie”

Sull’Olimpo degli stiletti, assieme a Jimmy Choo e Manolo Blahnik, c’è lui, Christian Louboutin con la suola rossa che ha posto il mondo femminile ai suoi piedi.

La suola color Pantone n° 18.1663TP è l’inconfondibile marchio di fabbrica delle scarpe firmate Louboutin, «Il rosso vivo non ha altra funzione che quella di far sapere a tutti una cosa sola: quelle là sono le mie», aveva sottolineato il designer francese alla rivista New Yorker. Le suole tinte di rosso fuoco sotto le scarpe con i tacchi vertiginosi sono diventate il simbolo della casa Louboutin e dunque anche uno status symbol.

L’immagine della (ex) prèmier dame Carla Bruni-Sarkozy che, accanto a Letizia di Spagna, sale le scale del Palazzo reale di Madrid, è ritenuta una delle sacre icone della femminilità del XXI secolo.

“Con queste scarpe non si può pensare né di camminare, né tanto meno di correre, sono state realizzate per restare sdraiate“. E ancora: “Il comfort è un concetto orribile“, oppure “Tutte le calzature hanno un senso, le mie sono fatte per sognare ed essere sexy”

Come tutti i grandi capolavori, la suola rossa è nata per caso. L’artista delle scarpe “che non servono per camminare”, nelle pagine del lussuoso libro illustrato (Rizzoli) a lui dedicato, racconta come da un gesto improvviso nel suo laboratorio di rue Jean-Jacques Rousseau, vent’anni fa, sia nato un mito: “Gli schizzi per la collezione Pensées (autunno/inverno ’93-’94) erano a colori, ma quando presi in mano la prima scarpa, un modello di crêpe rosa, constatai che non poteva essere più diversa dal disegno. Qualcosa non andava e ci misi qualche tempo per comprendere: la colpa era della suola nera. Strappai dalle mani della mia assistente un flacone di smalto per unghie rosso e lo rovesciai dietro alla scarpa. Grazie al colore, il modello prese vita: così nacque il mio marchio di fabbrica.”

Le donne che calzano una Louboutin hanno un rapporto molto forte con la propria personalità.  “L’idea è che si vede una donna elegante per strada, ci si gira a guardarla e l’ultima cosa che si vede, l’ultimo richiamo, è quella suola rossa”

Pericolosamente seducenti e dai tacchi pericolosamente alti. Chi indossa Christian Louboutin è chiaramente un passo avanti.

www.christianlouboutin.com

Carla Bruni e la Principessa Letizia di Spagna

 TESTO – ds

FOTOGRAFIA – dailymail.co.uk

MUSICA – elle m’a dit mika http://www.youtube.com/watch?v=NiHWwKC8WjU 

Rosso di sera? Anche di giorno si spera!

Era tornato l’anno scorso dopo lunghe stagioni fredde e grigie, ricordate? Così, anche per il prossimo autunno-inverno, il rosso torna protagonista come colore forte, grintoso e accattivante, e molto, molto passionale.

In passerella è stato proposto da molti stilisti, da Valentino naturalmente, a Giorgio Armani, da Givenchy a Dsquared. Prada ad esempio, mixa rosso e nero su cappotti, borse e calze e fa un largo uso della lana grossa, per far rivivere il fascino delle atmosfere retrò e anni ’50.

Il rosso, un colore acceso che si ama o si odia, adatto certamente alle donne determinate e sicure della propria bellezza e del proprio stile.

Per il suo calore e il suo potere di accendere è sicuramente dedicato alla sera, ma senza scendere a compromessi, l’invito è quello di viverlo anche di giorno, evitando il total red e concentrandosi su un capo, meglio ancora su un accessorio. Una maglia di lana grossa, una camicia in chiffon su una gonna tubino o un tailleur neri. Il must è il cappotto di stagione, abbinato al grigio antracite e al nero. Gli abiti rossi li dedicherei solo alla sera, anzi, ad una sera speciale.

Bellissimo il rossetto rosso acceso, abbinato ad uno stile maschile o ad una romantica camicia bianca. E aggiungo, soprattutto sulle labbra di una donna mora, ma a mio parere deve essere l’unico punto di rosso su tutta l’intera figura.

Un’ultima nota. Vi invito a leggere gli interessanti studi effettuati sul colore rosso nell’abbigliamento. Così, per comunicare meglio con il nostro stile e soprattutto comprendere… certi comportamenti maschili.

Lunga vita al red!

 

                                           Prada A/W 2011-12

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – www.vogue.it

MUSICA – rosso niccolò fabi

http://www.youtube.com/watch?v=1s7ZKrVOL9I

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