Lusso ad personam

Uno dei claims di TEMPI&MODI recita “Piuttosto che di lusso, si parli di unicità, qualità, autenticità”, ispirato dalla storica Maison francese Hermès, tempio esclusivo dell’alta artigianalità. E’ una prima intrepretazione dei tempi che stanno cambiando e con essi, anche il modo di concepire il lusso. Oggi non basta il prezzo a rendere esclusivo un abito, un gioiello, un’automobile, ma bisogna spingersi oltre e la nuova frontiera è il modello unico ed irripetibile, al riparo dalle imitazioni, per sempre. Il fattore che fa la differenza è il tempo. Ma forse è proprio l’attesa, il prezzo più alto da pagare.

ABBIGLIAMENTO. Scegliere un tessuto di altissima qualità, attenderne la stagionatura, i primi incontri con il sarto, le prove e solo alla fine, la realizzazione di un capo unico. Una storia da vivere, seguendo il gusto dal sapore tutto italiano, raccontata dai nomi del ready to wear, maestri nell’offrire il lusso, captare le tendenze e proporre al cliente esattamente quello che lui vuole. Mtm, made to measure, o Mto, made to order, è quel “su misura speciale” che integra al meglio lo stile di alta gamma tradotto in sapienza artigianale.

SEGNI DI RICONOSCIMENTO. Inziali ricamate sulle camicie, incisioni sui preziosi come orologi, anelli e penne, sulle pelli, ma anche sul tablet. Louis Vuitton ha scelto questa strada come futuro del brand, la personalizzazione è ormai un servizio su tutti i prodotti. E’ il valore dei dettagli, quello che rende un oggetto più che prezioso, unico. E’ quell’attestazione di “proprietà”, un legame anche importante, per poi riconoscersi e farsi riconoscere.

PROFUMI. Un profumo esclusivo e non solo a parole. Quello che ti identifica, realizzato su di te e per te. E’ luxury estremo. Servono quattro mesi per un profumo originale di Cartier creato in esclusiva e confezionato in un unico esemplare. Poco meno per una fragranza di Patou e Guerlain di cui nessuno potrà richiedere repliche.

CARS. Oggi ad una supercar, oltre alle prestazioni, si richiede di andare oltre la banale esibizione di status symbol per diventare un’esperienza unica, capace di differenziare il proprietario nel mondo sempre più omologato delle auto di lusso prodotte in serie. Perfino la Ferarri va dal sarto e diventa una Ferrari Taylor-Made, ovvero una rossa personalizzata. Volete tappezzarla nell’amato gessato? Ecco un abitacolo in preziosa flanella Vitale Barberis Canonico scelto dal Cavallino come fornitore di eccellenza italiana. Lo sa bene Vito Brandi, il più famoso personal car shopper del momento, che è in grado di fornire una qualificata consulenza sull’acqusito, la gestione e soprattutto sulla personalizzazione di automobili di classe.

Lusso ad personam, ma da usare in maniera intelligente e consapevole ed inteso come valore e non come prezzo, come eccellenza della scelta e non come sua esibizione.

  

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – saint-andres.blogspot.com

MUSICA –  one and only adele http://www.youtube.com/watch?v=vUEkP5OBDyA

Annunci

Etica ed estetica dell’abbigliamento

Continua la nostra sperimentazione alla ricerca di un nuovo concetto di lusso.

Sembra che ci sia un fil rouge che lega il lusso contemporaneo e del futuro, al passato, alla tradizione, all’artigianalità: l’austerità con cui si viveva un tempo. Oggi declineremo questo concetto in un tema a noi molto caro, ovvero l’abbigliamento.

Austerità significa risparmio o meglio, evitare il superfluo? Bene, allora partiamo dai saldi.

Paradossalmente il momento dei saldi corrisponde all’esaltazione dello spreco, perché significa acquistare sebbene il nostro armadio sia letteralmente stracolmo. Pensate ad esempio ai saldi estivi: nell’armadio possiamo trovarci gli abiti delle pre-collezioni acquistati a Campiglio nel Natale dell’anno prima, le irresistibili anticipazioni dei negozi quando il freddo è ancora pungente e tutti i nostri acquisti dei mesi marzo – luglio. In questo momento, comperare, anche se in maniera scontata, equivale al superfluo.

Io proporrei “comprare poco, ma comprare bene”.

E qui – non aspettavo altro – provo a lanciare una provocazione, soprattutto ai signori lettori. Perché non farsi realizzare qualche abito su misura?

Per vivere innanzitutto il momento più significativo, che rimane l’acquisto del tessuto, una scelta affascinante. Poi la consegna al sarto per farlo stagionare; infatti, prima di essere lavorato, il tessuto dovrà acquistare morbidezza, movimento, vita, grazie anche al contatto con le altre stoffe. Sarebbe bello che fossero proprio i giovani a tornare al comprendere cosa significa farsi fare un abito su misura, la qualità del tessuto, il lavoro che ci sta dietro, l’unicità del risultato.

Se trascorri qualche minuto con un tessuto di qualità tra le mani e un sarto appassionato come guida, ti accorgerai di quanto si è perso nella nostra modernità di quel gusto e di quell’arte, di quanto siamo più poveri, di quanto abbiamo smarrito in etica ed estetica dell’abbigliamento.

Il sarto con il gesso e le forbici rimane un abile artista ed il suo lavoro, un’opera d’arte. Il risultato non sarà solo un prodotto unico e lussuoso, ma soprattutto risponderà al nostro principio ispiratore di austerità con classe.

Per quanto riguarda le signore, mi permetto di consigliare se non abiti realizzati su misura, quelli dal taglio sartoriale, meglio pochi ma belli e non significa che debbano essere necessariamente firmati.

Lo so, non c’è più tempo per il lavoro a maglia, ma immancabilmente ad ogni stagione, gli stilisti ripropongono le maglie in lana grossa, effetto lavorato a mano. Già, “effetto”. Sarebbe estremamente fashion averne di fatte a mano davvero!

Lord Chesterfield diceva “Lo stile è l’abito dei pensieri, e un pensiero ben vestito come un uomo ben vestito, si presenta molto meglio”

Provocazioni.

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds

MUSICA – dressed for success roxette

http://www.youtube.com/watch?v=kkxj5xVLyj0

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: