Emozioni in forme

cenerentola

“Cenerentola”

marmo nero del Belgio, cm 50x40x18

Emanuele Rubini

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L’ispirazione del giorno

dGuardami dentro. Le vedo, mi ci vedo, ti penso, sono mie. Non vedo l’ora che arrivi l’occasione giusta per dimostrartelo, posso essere all’altezza dei tuoi desideri. E aiutarti a capire chi sono e cosa voglio. Nulla di lineare, nulla di scontato. Complessa ed inquieta. Non ti fermare in superficie, l’immagine è deformata, cento sfaccettature, mille ruoli. Qual è quella vera? Devi entrarmi dentro per vedere chi sono davvero e scoprire che l’effetto finale dipende esclusivamente dalla luce, interesse & attenzioni che oggi hai per me.

“Podium” per Tod’s

La tradizione del Made in Italy nella scelta e nella lavorazione della pelle, che Tod’s ha nel suo DNA sin dagli inizi, per il prossimo Autunno – Inverno incontra trattamenti e soluzioni speciali, adatti all’uomo contemporaneo e al suo stile cosmopolita e attento.

Il nuovo Progetto “Podium” ha uno stile formale ispirato all’eccellenza della calzoleria e del gusto italiano, reinterpretato e arricchito da dettagli inediti: ferma-lacci e battistrada in gomma tipici delle scarpe tecniche, uniti a lavorazioni e materiali pregiati.

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Tod's AW 13-14

La linea di borse Double Stripe, caratterizzata dall’inserto di una doppia striscia in pelle, si arricchisce di due nuovi modelli: la shopping con zip e il borsone da viaggio. I materiali utilizzati sono lavorati manualmente con tecniche ad hoc: ogni borsa diventa così un pezzo unico, intriso di artigianalità e selleria.

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Tod's Double Stripe Bag AW13-14

Tod’s Collezione Donna primavera/estate 2013

La collezione Tod’s Donna per la primavera/estate 2013 rappresenta il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, tra artigianato e design moderno. L’abilità di lavorare con pellami di altissima qualità per creare prodotti dal fascino e dall’eleganza senza tempo, ma anche esaltare la creatività: questo è il cuore stesso di Tod’s e rappresenta il DNA del marchio in tutta la collezione. Colorata e ricca di dettagli raffinati, la primavera/estate di Tod’s vede il ritorno dei prodotti iconici, insieme all’introduzione di interessanti nuovi stili.

Scopriamoli in anteprima.

LE CALZATURE

La ballerina è il modello chiave della stagione, ora immaginato con un plateau. Il look è elegante e femminile, ma allo stesso tempo casual, urbano e contemporaneo. Vi è una selezione di modelli caratterizzati dall’utilizzo di un ampia gamma di colori estivi. Queste calzature per tutti i giorni sono prodotte utilizzando solamente pellami di qualità. Ci sono anche sandali bassi e tacchi con dettagli selleria e mocassini in coccodrillo con la suola colorata.

LE BORSE

La Miky Bag, uno dei modelli iconici del marchio, si presenta con una struttura raffinata e morbida, in pony e pelle, a sottolineare l’arte e la maestria degli artigiani che le producono, confermando il suo status di oggetto del desiderio. Una borsa dal nuovo design, una borsa classica e una shopping, tutte con una chiusura che ricorda un’elegante chiave, vengono prodotte in pelle blu, bianca e gialla ma anche in pitone dai toni naturali o colorati.

Tod's new shopperTod's new handbag 2Tod's Miky Bag

 READY TO WEAR

Il modello chiave della stagione è il trench in camoscio, in due versioni e nei colori blu e rosso.

Tod's trench 2Tod's trench 1

Disponibili nelle boutique Tod’s da gennaio 2013.

L’attimo raccolto

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L’attesa. Casa Campanelle Preore (TN), ore 11.30

 

 

Ai piedi di una Donna

Oh, where did hunter win

So delicate a skin

For her feet.

You lucky little kid

You perish, so you did

For my sweet.

To my Mistress’s boot

Frederick Locker Lampson

Matteo Tom Ford 013

photo by CLAUDIO AMADEI for T & M

 

Seduzione in punta di piedi

Perché la calzatura? Forse perché di tutti i componenti dell’abbigliamento femminile è quello che più sottilmente esprime la seduzione, il richiamo del sesso. Non nell’abito, simbolo di status, non nel gioiello speso solo espressione di ricchezza, ma in questo guscio, che copre e talvolta svela la nudità del piede, che dà slancio alla gamba e grazia alla figura, risiede il più riposto segreto del fascino femminile.

 Apri la punta, scopri il tallone

Anni Venti: Con le prime minigonne, quelle per ballare il charleston, le scarpe sono di tutti i tipi, di camoscio, di rettile, di pelle, sono lunghe con tacchi molto incurvati.

Anni Trenta: Il cinema è la forma di spettacolo più popolare, ancor più delle riviste di moda. Le calzature di Marlene Dietrich ne “L’Angelo Azzurro”, dal bel tacco alto ma non troppo sottile, vera meraviglia di proporzione, fanno impazzire.

Anni Quaranta: Lo sforzo bellico, materiali poveri, sughero e zeppe.

Anni Cinquanta: Il tacco alto, sottile, talvolta così sottile da chiamarsi “a spillo”, assottiglia la caviglia, slancia la gamba, s’impone con prepotenza.

Le scarpe tornano ad essere affusolate ed eleganti.

Inizia una girandola di invenzioni, un evoluzione di questo accessorio che insegnerà alle donne questa legge: per quanto elegante, prezioso, personale sia un abito, non lo sarà mai veramente se a reggere l’immagine non c’è una calzatura degna del suo nome.

 Il secolo dei Maestri

Il Novecento: Pinet, Hellstern arrivando a Pietro Yanturni e all’astro André Perugia, di origine italiana, considerato uno dei padri di quest’arte che fece delle scarpe degli anni Venti quel capolavoro di eleganza e modernità che ancora oggi ammiriamo. L’esperienza in una fabbrica di aeroplani nel corso della prima guerra mondiale, prima di cominciare a disegnare scarpe per Poiret, servì a chiarirgli le idee: “Un paio di scarpe deve essere perfetto come un’equazione e calibrato al millimetro come un pezzo d’ingranaggio”.

 Su misura, per poche

“Una vera signora non compera le scarpe, le ordina”, diceva Lady Duff Cooper.

Esiste una categoria di donne, decisamente ristretta, che – portatrice di un’eleganza senza tempo – per educazione, per tradizione, per piacere, si fa realizzare le scarpe su misura da quegli artigiani, pochi rimasti, la cui opera viene contesa in tutto il mondo.

Per lei, la scelta di un nuovo paio è attesa, fiducia. Non può provare tutti i tipi che le piacciono, può solo progettarle insieme al calzolaio, che nel suo laboratorio custodisce la forma in legno dei piedi della cliente, con un’accurata scheda su misure e particolarità.

L’artigiano – artista crea per la signora qualcosa di unico, di eccezionale: un privilegio.

Un paio di calzature così – ha detto qualcuno – non si comprano, si meritano.

 Feticismo in punta di piedi

Esiste un limite tra culto per la scarpa e feticismo, o piuttosto l’uno non sconfina spesso nell’altro? A cavallo del secolo Freud e colleghi analizzano il simbolismo sessuale di piede e calzatura mentre, precedentemente, altri avevano dato espressione letteraria all’analisi degli stravolgimenti che la scarpa femminile induce sulla specie umana. Valga per tutti l’esempio del celebre Restif de la Bretonne, che nella seconda metà del Settecento confessava: “Durante l’infanzia amavo le belle fanciulle; avevo soprattutto un debole per i bei piedini e le belle scarpe. Tenevo sul camino la sua scarpetta rossa con i tacchi verdi alla quale rendevo omaggio tutti i giorni”.

Infinita è l’iconografia in quest’ambito. Newton, Jones, Mapplethorpe che ci lasciano alcune tra le più inquietanti immagini di calzature femminili.

Le stesse continuano ad essere protagoniste di film e fumetti, come quelli di Crepax e di Andrea Pazienza, con le sue Veneri nude calzate di sandali rossi dal tacco altissimo.

Arrivando all’incontenibile Quentin Tarantino che sorseggia champagne dalla Louboutin di Uma Thurman…

 

Testi dal libro di Irvana Malabarba “Ai piedi di una donna” (Idea Libri, 1991)

An Obsession

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MAISON DES TALONS

Evergreen

Sulle orme di papà. Desert Boot Clarks Original. Da sempre.

Beautiful things

                                                                                                                                                                     Décolleté cocco color blu, autunno/inverno 2012-13.

Il mito ai piedi

Simbolo di Capri, simbolo di un mito. I sandali realizzati a mano da Costanzo.

E’ una piccola bottega, dove si sente ancora il profumo del cuoio (vero) e dove sul piano di lavoro ci sono ancora gli strumenti utilizzati da sempre. Ogni anno le collezioni si rinnovano ma lo stile rimane immutato. E’ lo stile senza tempo dell’isola di Capri e di alcuni miti come Jackie ‘O, Grace Kelly, Sophia Loren, Brigitte Bardot e Clarke Gable che in questa bottega  hanno acquistato i leggendari sandali su misura realizzati a mano da Costanzo.

Personal red carpet

Per il quarto anno consecutivo, Sergio Rossi omaggia la 65esima edizione del Festival di Cannes – che animerà la Croisette fino al 27 maggio – con una limited edition di sandali rosso fuoco che evoca lo stile glamour che, da tradizione, viene sfoggiato sul red carpet del Palais des Festivals.

Ecco due diversi modelli di sandali stiletto e con plateau, impreziositi da dettagli di piume di delicati cristalli. La limited edition è disponibile in selezionate boutiques Sergio Rossi in tutto il mondo.

Per il Suo personale red carpet.

Tod’s, il nuovo Gommino limited edition

L’iconico Gommino Tod’s per la Primavera-Estate 2012 si veste di morbide pelli naturali, arricchite da ricami in seta impreziositi da paillettes e borchie color oro e argento o perline che creano un particolare effetto pitone. Il risultato è esclusivo e funzionale allo stesso tempo, una calzatura speciale realizzata in tiratura limitata che esalta la creatività italiana e l’arte dell’artigianalità di Tod’s.

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Quartieri su misura

Un omaggio alla propria città natale: Milano. Lo fa Miuccia Prada con la collezione di calzature uomo su misura “Passeggiando per Milano”. Ogni modello porta il nome di uno dei quartieri della città: da Brera ai Bastioni di Porta Venezia ai Navigli. Prodotti di alta artigianalità realizzati a mano; fondo in cuoio; la tomaia è cerata e ingrassata per esaltare le finiture.

Nelle boutiques della maison sono già disponibili quattro modelli maschili in differenti colori: Brera, Navigli, Bastioni e Castello.

(photo by Alessandro Calascibetta)

Ritrovate

Le scarpe di Cenerentola, sì proprio quella, l’originale della fiaba di Charles Perrault. Eccole, perfettamente conservate.

Il merito è del mago Christian Louboutin. Ora sono pronte per essere indossate… da una nuova Cenerentola.

A piè leggero

Quella che andiamo cercando è un’alternativa via di mezzo tra le scarpe classiche e le sneaker. L’importante è la leggerezza, perché smesse le doppie suole dell’inverno, aneliamo solo a morbidezza e comfort.

E la giusta risposta la troviamo nelle francesine di gran linea italiana. Stile Juve a Villar Perosa 19 anni fa, quando i piedi di Gianni Agnelli calzavano le stringate scamosciate e Giampaolo Boniperti (figlio di Giampiero) portava i mocassini.

Tomaie impunturate, suole antiscivolo, stringhe a contrasto su pelle, cotone e velluto. Severemente stringate ma flessibili e di consistenza piumacea, in vitello pieno fiore lucido, calzano a pennello e rendono confortevoli i lunghi passi di imprenditori e a.d.

Per le vie del centro di Milano è possibile incontrare Angelo Pecora, il sarto di via Borgospesso, che indossa le spectator, ovvero le allacciate bicolori stile anni Trenta, magari declinate in canvas écru e pelle come le propone Fratelli Rossetti. Per portarle come dio comanda, servono, un abito adeguato – un fresco di lana o un tessuto solaro – e la giusta allure, quella dell’attore tedesco-irlandese Michael Fassbender, ad esempio. Così agghindati c’è la concreta possibilità di venire immortalati da Scott Schuman (The Sartorialist).

Della stagione invernale non potevano rimanere che i must have, ovvero i Desert Boots. Come quelli proposti da Cappelletti, sfoderati, suola in para, adorati dai dandy per i buchini che corrono lungo i dorsi superiori tagliati al vivo e con uno sperone molto curato, una linguetta con l’interno in contrasto di colore e lateralmente rifinito con due travetti cuciti a mano. Oppure i classici ed intramontabili Clarks.

I più sportivi ed impazienti, quelli refrattari a perder tempo con le stringhe, si dirottano verso i classici ed amati mocassini modulati in più versioni: con i penny infilati nelle mascherine come usavano i preppy negli anni Cinquanta, o con nappine, amate dai dandy di mezzo mondo; con suole in cuoio e gommini Tod’s o in suède vellutato e nei colori gentilmente sfumati proposti da Cappelletti; in nabuk blu Savoia e bianco ghiaccio, con suola antiscivolo composta da “isole” di gomma a disegno copertone, le impunture, il rinforzo posteriore in tessuto tecnico che protegge il tendine d’Achille, di Pirelli PZero; e per finire, i modelli in seducente velluto, ad esempio quelli del fiorentino Arfango, dedicati ai piedi ultradelicati.

E allora via, per mille nuove avventure. A piè leggero.

ds ispirata da Maria Luisa Bonacchi su Style

TOD’S Collezione Donna Autunno – Inverno 2012/13

Ecco una prima anticipazione di cosa abbiamo visto oggi a Villa Necchi Campiglio nel cuore della capitale della Moda: una bellissima collezione, davvero. E’ la collezione autunno-inverno 2012-13 per la donna TOD’S.

Una collezione che ha forme femminili e moderne, dettagli ricercati e linee innovative, in cui il know-how del brand esprime tutta la sua qualità.

LE SCARPE

La scarpa focus della prossima stagione è un modello la cui lavorazione richiede una competenza  impeccabile. Il plateau leggerissimo è unito ad un fondo in cuoio ben visibile, e il tacco, rivestito in pelle, dà alla scarpa un’estetica originale ed estremamente femminile. Il lusso e la preziosità sono nella complessità della costruzione, nella qualità dei materiali, nel loro speciale utilizzo. La stessa competenza artigianale viene evidenziata dalla lavorazione unica di Tod’s sulle zeppe: i tronchetti e gli stivali sono eleganti e leggeri, una nuova forma di uno stile rilassato e sofisticato.

LE BORSE

Per il prossimo Autunno Inverno la collezione di borse Tod’s presenta nuove forme, in cui l’altissima qualità è sottolineata da modelli inediti, in materiali preziosi e colori ricercati.  Il lusso della qualità diventa piacere estetico e funzionale.

Miky Bag. La Miky Bag, modello icona del Brand, sviluppa un design innovativo. La costruzione bombata, esempio dell’alta qualità del brand, diventa protagonista insieme alla “mano” selleria, resa più evidente dalle cuciture a contrasto. Il pellame è morbidissimo, e i vitelli lucidi esaltano la maestria degli artigiani Tod’s. Le misure si ampliano, e i manici e la tracolla la rendono versatile: una borsa in cui l’accuratezza, la modernità e la qualità sono raccontate da ogni dettaglio.

 A presto, con la favola TOD’S.

(Si ringrazia Jarvis Macchi TOD’S Digital PR)

Arte del desiderio

ALTA MODA. Particolare. 

Roger Vivier. Parigi, 2012

www.rogervivier.com

 

 

Tod’s No_Code Collection

ANTICIPAZIONE TOD’S PER T&M –  Tod’s No_Code Collection in collaborazione con Jefferson Hack

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Tod’s No_Code è la nuova collezione di Tod’s ispirata da Jefferson Hack, editor d’avanguardia e fondatore di Dazed & Confused e Another Mag, e dal suo desiderio di creare la scarpa perfetta sia per uomo che per donna. La nuova collezione sarà presentata il 23 gennaio a Parigi, durante un esclusivo party di lancio.

Tod’s No_Code sarà disponibile nelle boutique Tod’s a partire dal 23 gennaio e sarà declinata in una serie di edizioni speciali a tiratura limitata per  Colette (Parigi), 10 Corso Como (Milano), Dover Street Market (Londra) e Theresa (Monaco).

(Si ringrazia Jarvis Macchi TOD’S Digital PR)

Desert Boot, i polacchini scamosciati Clarks

foto newqui.it

Stiamo parlando di pedule in pelle scamosciata con suola di para, piuttosto leggere e molto, molto resistenti, assolutamente comode. Le Clarks.

Un’anima cosmopolita dato che Nathan Clark le aveva pensate come comodo stivaletto per i militari in Birmania nel periodo del secondo dopoguerra mentre la suola di gomma arrivava dai bazar del Cairo.  La conferma del successo arrivò quando Nathan Clark le vide indossate ai giovani gauche transalpini durante il Maggio francese.

E’ negli anni ’60 e ’70 che presero il nome semplicemente di Clarks e vennero indossati dai veri e grandi miti della Grande Mela,  da Steve McQueen e Lian Gallegher.

Divisa dei giovani contestatori durante gli anni ’70, calzature preferite dai neo-borghesi negli anni ’90. Il famoso modello Desert Boot ha da poco compiuto 50 anni ed è tornato di gran moda tra gli amanti dello stile radical chic.

I polacchini scamosciati si adattano al jeans come al pantalone di vigogna e in velluto rigato.

www.clarks.it

 

 

 

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa BOZZETTI DI MANOLO BLAHNIK IN CORNICE

Per chi Per ogni donna che vuole la sensualità ai suoi piedi! Le scarpe di Manolo Blahnik sono opere d’arte da indossare (In “Passato” su tempi&modi, trovate un post dedicato a Manolo).

Perché Perché è un’idea molto originale. Andate sul sito di Manolo www.manoloblahnik.com e scaricate dalla sezione Collection, i bozzetti che più vi affascinano, o meglio, quelli che pensate possano corrispondere ai desideri della donna a cui li regalerete. Stampateli su carta di ottima qualità e trovateci una cornice artigianale di ottima fattura (io l’ho scelta in wengè). Una collezione che piacerà a qualsiasi donna modaiola. Da appendere nel guardaroba, piuttosto che da tenere impilati su un antico comò in assoluta libertà, come fossero cartamodelli da sfogliare.

Visto nella stanza guardaroba di Casa Campanelle

Dove su www.manoloblahinik.com

 

Le scarpe Manolo Blahnik

Manolo Blahnik è il più famoso e apprezzato stilista di scarpe nella storia della moda. Con 67 anni, milioni di donne adoranti, una collezione di 25.000 scarpe, afferma che tutta la sua carriera è nata da un errore.

Nasce a Santa Cruz de La Palma, Isole Canarie da padre cecoslovacco e madre originaria delle isole; questa infanzia  paradisiaca viene interrotta solo da qualche viaggio in Europa, quando la madre porta con sé i figli in viaggi di ricognizione alla ricerca delle ultime collezioni di Balenciaga. La passione per le scarpe è nel suo dna.

Si laurea a Ginevra e poi procede con i suoi studi artistici a Parigi mentre lavora in una boutique di abiti vintage. E’ quando si trasferisce a Londra che inizia a disegnare le sue prime creazioni per il negozio Zapata, che negli anni Settanta diventa di sua proprietà.

A cambiargli la vita è stato un viaggio a New York e l’incontro con la direttrice di Vogue USA Diana Vreeland che nel 1965 vedendo i suoi bozzetti, gli suggerisce di provare anche con le scarpe.

Le sue creazioni sono delle vere opere d’arte e d’ingegneria, realizzate con materiali e pelli pregiate, decorate con inserti glamour, lacci, cuciture, pois, applicazioni gioiello, fibbie, rouches, borchiette. I tacchi vertiginosi eppure sorprendentemente confortevoli, sono progettati dalla maison con l’aiuto di un ingegnere aeronautico.

Dai sandali “high heels” alle ultrapiatte, dalle decolletè classiche ai modelli “tongue”, dagli stivali alle scarpe”peep toe”, le calzature Manolo Blahnik sono un must tra le “fashion victims”: preziose, curate nei minimi dettagli e con note eccentriche, come i modelli in raso rosa shocking, bordate di piume nere o con rouches tono su tono.

Il mondo è ai suoi piedi. Le sue scarpe sono un vero status symbol tra le celebrities. Le indossavano la principessa Diana e Jackie Onassis, le indossano Madonna, Nicole Kidman, Gwyneth Paltrow e Kate Moss. Una curiosità: sembra che le donne dell’upper class di Manhattan ricorrano anche alla chirurgia estetica per calzare delle Manolo in modo impeccabile.

Il suo negozio a New York, sulla 54ma strada, è un vero e proprio affollamento di appassionate. Le sue creazioni conquistano tutte le donne e nel 2003 sono state anche esposte come opere d’arte presso il Design Museum di Londra.

La creatività straordinaria di Manolo ha conquistato anche il cinema. Sono sue le scarpe indossate da Kristen Dunst in Marie Antoniette, sono sue molte delle scarpe del film “Il diavolo veste Prada”, nonché ovviamente quelle indossate da Sarah Jessica Parker in Sex & The City. In una puntata del telefilm la protagonista amante delle scarpe, dice ad un ladro intento a rapinarla: “Portati via la mia borsetta, il mio anello … ma ti prego lasciami le mie Manolo”, consacrando le scarpe al successo mondiale.

Oggi, Manolo continua a disegnare, e garantisce: “Una buona scarpa può cambiare il tuo modo di camminare completamente. Immediatamente. Anche un tacco piccolissimo, lo indossi e cammini in modo diverso, hai un ritmo, muovi il sedere”. Celebre è l’affermazione di Alexandra Shulman “Se Dio volesse farci indossare solo scarpe basse, non avrebbe creato Manolo Blahnik”

Tornando un istante con i piedi per terra: in Italia le Manolo si trovano esclusivamente da Corso Como 10 a Milano www.10corsocomo.com

Visto che di oggetti d’arte si tratta, io ho scelto di limitarmi a collezionare i bozzetti del maestro e di incorniciarli come stampe d’epoca. Il più datato è del 1972 “Ossie, a later wersion of a shoe designed for Ossie Clark”

Ah, Manolo!

www.manoloblahnik.com

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – Empire State of Mind Jay Z e Alicia Keys http://www.youtube.com/watch?v=XlDqwRn91gs&feature=fvst

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