L’istinto

E’ qualcosa di rosso, di forte, di sensibile, di seducente.

E’ ciò che mi fa stare ancora qui, in attesa di te.

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Continua la cura in campagna

 

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Effetti benefici, benessere in ogni senso.Di profumo vestita“, un affascinante mix di storia e curiosità dalla penna di Paola Malcotti. Sul Diario di una curata dalla campagna, inzia una nuova bellissima settimana di sole, in campagna. Una buona settimana a tutti!

 

L’ispirazione del giorno

Chocolate bed. Piacere in ogni senso, piacere per la vista e per il tatto. For sweet dreams, only questo letto vestito da un completo copripiumino in raso di puro cotone pettinato in un intenso color cacao double-face color panna, di Bellora.

Sara Lenzi, la designer del suono

“Il suono è potente: elaborato più velocemente dell’immagine, plasma (senza che ce ne accorgiamo) la nostra relazione cognitiva, percettiva ed emotiva con gli spazi e gli oggetti che popolano il nostro mondo. Il Sonic Interaction Design è una disciplina innovativa che, attraverso il suono, trasforma la nostra relazione con gli spazi e gli oggetti d’uso quotidiano. Il mio lavoro è creare identità sonore memorizzabili, efficaci ed evocative, per reinventare il rapporto con gli oggetti, i servizi e i media” – Sara Lenzi, sound designer

Oggi tempi&modi incontra Sara Lenzi, giovane trentina che vive a Bologna. Sassofonista e compositrice elettroacustica, ha anche una laurea in Filosofia. Insegna Installazioni sonore e Composizione multimediale al Conservatorio di Rovigo. Nel 2008 ha fondato Lorelei, agenzia di comunicazione sonora che applica la musica al marketing, all’advertising, al design. Con Gianpaolo D’Amico ha creato il blog sounDesign, riferimento italiano nel panorama della progettazione sonora.

1) Sara, arredare con la musica, progettare il suono: è corretto dire che, con l’immagine, il suono è l'”elemento” marketing per eccellenza?

Nel tempo, facendo questo lavoro, ho capito che benché per me il suono fosse il senso – o il sentire – più importante, esso non ci arriva mai da solo: noi sentiamo mentre vediamo, o mentre tocchiamo, o mentre odoriamo. Nel marketing è la stessa cosa, soprattutto se ci rifacciamo alla cornice del marketing sensoriale, o di quello esperienziale/emozionale. In breve: per i princìpi che legano la nostra percezione, un suono ben progettato amplifica e potenzia esponenzialmente il piacere della nostra esperienza di un prodotto, di un marchio o di uno spazio, legandosi alle altre esperienze   – l’immagine in primo luogo. Allo stesso modo però, e questo si sottovaluta ancora molto spesso, un suono mal progettato “distrugge” altrettanto esponenzialmente la nostra esperienza, annullando qualsiasi immagine di marchio o design di prodotto, per quanto ben progettati. Mi fermo qui, potrei parlare ore di questo argomento!

2) Per fare il sound designer serve un “orecchio” particolare o il senso dell’udito può essere sviluppato?

Il senso dell’udito si sviluppa: così come non si è mai “stonati” senza speranza ma chiunque può apprendere ad essere intonato, ci vuole un pizzico di pazienza, quello sì. Perché il piacere massimo del suono è dato dal saperne ascoltare i movimenti minimi, quelli vicinissimi al silenzio. E per riuscire a sentirli, in una società molto rumorosa come la nostra, bisogna sviluppare qualche abilità.

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Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Anna Netrebko (foto di musicofilia.worpress.com)

 

Cosa SOLO GRANDE MUSICA PER LE NOSTRE ORECCHIE

Per chi Per ladies&gentleman che dopo Toscano Classico, Cioccolato Domori, e Grappa Segnana, si aspettano il giusto sottofondo.

Perché Vi regalo ben quattro proposte per ogni gusto:

Live in Vienna di Lang Lang (DVD) il magico pianista venuto dalla Cina

Le nozze di Figaro con Anna Netrebko (CD) inconatevole Cenerentola della lirica

Gershwin, Rapsodia in Blu&Concerto in Fa di Riccardo Chaily&Stefano Bollani il Kapellmeister di Dresda incontra il jazzista-funambolo

Tutu Revisited di Marcus Miller, jazz nostalgico di Miles Davis

Visto su Numero da collezione “Speciale Eccellenze 2011” di Class

Dove Nei migliori negozi di dischi o su internet

Chi ti cerca, ti trova

E’ così importante lasciare una traccia di sè. Se qualcuno ti sta cercando, se soprattutto vuoi essere trovato. E’ così importante avere un proprio profumo che armonizzi con quello naturale del proprio corpo. Il tuo profumo lo lasci al passaggio in un vicolo del centro, in una stanza, sul cuscino di chi ami, in un abbraccio.

Sceglilo bene, con cura, deve rappresentarti e soprattutto, deve farti trovare da chi ti sta cercando!

Personalmente amo sperimentare e creare, ma non nella scelta del mio profumo, nell’essenza che mi contraddistingue nel mondo. I profumi sono realizzati con la natura proprio per aiutarci ad essere in sintonia con essa. Le stagioni cambiano, deve cambiare anche il nostro profumo.

Giorni fa un amico mi ha chiesto: ” Che profumo usi? Mi ricorda un’immagine, un momento di quest’estate, in barca, questo profumo mischiato all’odore di nafta”. Ho capito che era ora di riporre il mio Cristalle con costumi da bagno, parei e capelli di paglia. Era ora di ritornare al mio profumo “invernale”. La mia scelta, Coco di Chanel.

Ritornano i sensi, sentire, sentimento, sintonia… lasciamoci trovare.

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