L’attimo raccolto (della sera)

foto (10)Buone Presenze. Beato quell’animo che ha gli occhi tanto sensibili da intravedere anche al buio, il buono che c’è. Studio Donatella Simoni, ore 21:30

L’attimo raccolto nell’ispirazione del giorno

Mi rendo conto della “povertà” delle mie fotografie, frutto esclusivo di un bisogno quotidiano di stimolare e nutrire la mia creatività, una pratica che mi aiuta ad allenare la mente e a mantenerla fresca, anche nel mio lavoro. Perché le mie immagini, il più delle volte, non fotografano la realtà, ma sono il frutto di una “messinscena”, ovvero creano una nuova realtà, detta alla Settimio Benedusi. E’ l’armonia dei contrasti che mi incuriosisce. Cerco di “sposare” degli oggetti di cui amo la bellezza delle forme, le sfumature della luce, il fascino della loro storia. In certi casi invece, sono aperta per sensibilità, a cogliere l’attimo, un’ispirazione che il più delle volte mi sorprende. Un incrocio di esistenze in una casualità di eventi. Come nel caso di questo prezioso bricco da latte in porcellana bianca decorata che solitamente rimane tra i servizi della festa ad accogliere i cucchiaini da tè e da caffè in argento. Ieri pomeriggio, dopo il tè, è rimasto sulla tavola e in tarda sera, ha incontrato per caso il filo di perle lasciato svogliatamente al ritorno da una cena fuori. Così si sono incontrati, ed io non ho potuto fare a meno di notare la bellezza di vederli vicini.

Alta formazione nel verde, sensibilizzare al futuro

L’ambiente al centro del mondo. Tutto ruota a quella scommessa che ci permetterà di sopravvivere su questo pianeta. E il mercato si adegua. La sensibilità verso l’ambiente detta legge nei trends futuri, dalla moda all’architettura, dal design all’alimentazione.

Ambiente, gestione dell’ambiente, rispetto ma anche estetica.

Un esempio sono la sempre maggior visibilità e l’impatto pubblico che ha il settore del verde. Per questo il mercato richiede sempre di più personale preparato, qualificato e soprattutto, sensibilizzato a questa forma d’arte. Anche per sensibilizzare il pubblico al Bello, alla sua conoscenza e al suo rispetto.

Ci ha pensato la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige attivando in collaborazione con l’Assessorato all’istruzione e alle politiche giovanili della Provincia, un corso di alta formazione, riconosciuto a livello nazionale e internazionale, per Tecnico superiore del verde.

Il Tecnico superiore del verde è una figura specialistica in grado di intervenire, eventualmente interagendo con professionisti e tecnici (agronomi, architetti, paesaggisti, ecc.), su aspetti e problematiche tecnico/gestionali relative alla progettazione, alla realizzazione e alla gestione ordinaria e straordinaria di aree verdi.

Gli ambiti d’intervento riguardano gli spazi verdi, pubblici e privati, intesi come parchi e giardini urbani, storici e periurbani, aiuole, alberate, spazi gioco, verde pensile, verde sportivo, cimiteriale, scolastico.

La prima edizione del corso ha diplomato tre tecnici superiori che ora sono pronti per progettare, realizzare e gestire il verde. Michele Castelli di Zambana, Iury Ciaghi di Mori e Stefano Franchini di Bolbeno hanno discusso tre tesi riguardanti rispettivamente l’analisi botanica e paesaggistica delle rotatorie realizzate in Trentino, le prove di valutazione delle caratteristiche di resistenza e resilienza dei tappeti erbosi, e un inventario della vegetazione del Parco di San Michele con valutazione dello stato fitosanitario e di pregio.

Per info www.iasma.it

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – www.iasma.it

MUSICA – boulevard of broken dreams green day http://www.youtube.com/watch?v=gWNRUVMboq4

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