Seta&Cashmere

IMG_8850IMG_8790IMG_8767Luce d’autunno, aspettando l’inverno.

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L’attimo raccolto

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Lana&Seta per i primi abbracci d’autunno. Casa Campanelle, ore 8

*micro cardigan in Super Kid Mohair, sottoveste in seta La Perla

Autumn again

Alcune foglie secche già cadute dall’acero in giardino e delle invitanti pere tinte di rosso, hanno ispirato in me il desiderio di riaprire i cassetti dell’antico comò e di riscoprire coloro che, pazientemente, ben riposti da mesi, stanno attendendo di riprendersi la scena e di tornare ad essere gli intimi protagonisti delle mie giornate. Ecco allora che vi ho ritrovato i cardigan in cashmere, i top in seta e pizzo, le canotte a costine, le pashmine in seta, le calze e i guanti, i piccoli foulard, i profumi più strutturati. C’è già aria d’autunno qui da me, in montagna; c’è voglia di abbracci, nuovi, veri, profumati. Di colori e materiali più seriosi, con solo qualche pennellata di euforia. Il camino è ancora spento, la voglia di amarsi ancora no.

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L’amore (anche per se stessi) non è affatto cieco

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No, non avete sbagliato rubrica, è davvero IMPERFETTO, stonature dallo street style.

Questa sfilata di capi La Perla anticipa l’epilogo del mio racconto che inizia stamattina in un grande magazzino della città. Alla cassa, davanti a me, c’era una ragazza forse trentenne, sposata (fede al dito), fisicamente piacevole, vestita in maniera sobria ma nel complesso davvero attraente. Ed è questo che mi ha stupito. Stava pagando due camicie da notte lunghe in flanella pesante e una vestaglia in lana cotta.

Allora ho capito che oggi vi avrei parlato dell’eleganza durante la notte, nel senso di quando la giornata termina e si entra nella propria stanza e nel proprio letto, per riposare.

Personalmente ritengo che sia davvero importante essere piacevoli anche in questo contesto, e badate, non necessariamente perché si è in compagnia.

E’ una questione di “coerenza”, di quel fil rouge che dal giorno continua la notte. E’ qualcosa che si fa esclusivamente per se stesse (o per se stessi, visto che anche gli uomini, da parte loro, dovrebbero trovare spunto da questa riflessione).

Mi permetto di suggerire questa possibilità che personalmente prediligo. Sono capi davvero semplici, se non fosse per la qualità del tessuto e quindi della seta, piuttosto che della casa che li produce. Sono in coppia, meglio coordinati, ma si può giocare con tatto, interscambiandoli. La coppia è formata da una semplicissima sottoveste – che solo in occasioni importanti si impreziosirà di pizzi o trasparenze – e da una vestaglia a kimono coordinata.

Personalmente preferisco le tinte unite bandendo motivi floreali o preziosismi impegnativi. Ho solo un pezzo vintage a cui sono particolarmente affezionata, un kimono corto, di colore nero con dei grandi fiori fucsia dipinti a mano, nato come pezzo superiore di un completo Dolce&Gabbana di parecchi anni fa.

Prima di coricarsi la vestaglia verrà riposta ai piedi del letto, oppure su una poltroncina a fianco, mentre la sottoveste diventerà la divisa da notte, picevole per freschezza d’estate, ma portabilissima anche d’inverno, visto che l’autentico tepore della piuma viene tarato sul corpo proprio dal contatto con la pelle.

Questo è solo una delle possibilità, ciò che è importante è non trascurare la propria mise solo perché sono calate le tenebre e con la debole scusa che siamo sole/i.

Tenendo presente che sono i nostri partners che ce lo chiedono, ma prima di tutto siamo noi stessi che ce lo meritiamo.

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – www.laperla.com

MUSICA – best thing i never had beyonce http://www.youtube.com/results?search_query=beyonce+best+thing+i+never+had&oq=beyonce&aq=1&aqi=g10&aql=&gs_sm=c&gs_upl=6205l7765l0l11536l7l5l0l1l1l0l421l1113l2-1.0.2l3l0

 

 

Come una tela d’arte, il foulard di Hermès

Oggi, in occasione delle sfilate milanesi, Dolce&Gabbana hanno fatto sfilare l’ultima collezione della loro linea giovane D&G. L’addio, tutt’altro che mesto, è avvenuto in un tripudio di colori, di seta, di foulards. E’ un oggetto al quale, qualsiasi donna, di ogni epoca, non ha mai saputo rinunciare.

Portato semplicemente al collo, o in testa come Grace Kelly, riproposto via via negli anni, a seconda delle mode, in altri ruoli, come cintura, cravatta, lussuosissimo pareo oppure annodato alla borsa.

Ma quando si dice foulard, non si può che pensare al foulard in seta Hermès. Il carrè classico è un quadrato di seta dipinto che racconta ogni volta una storia diversa, seguendo il leit motiv per la stagione dettato dalla maison francese. I colori sono molteplici, accesi dalla seta e dalla passione e sono destinati a rendere chic il candore di una camicia bianca, la semplicità di un tubino nero, la severità di un dolcevita tinta unita, il gusto classico di un cappotto cammello.

Bellissimi i nuovi, preziosi quelli vintage. La qualità della seta è eccezionale e fa di questi accessori, degli oggetti per sempre. E da collezionare, soprattutto i pezzi unici che parlano della nostra storia, come ad esempio, quello indossato dalla nonna nel suo viaggio di nozze a Roma.

Ogni foulard è come un quadro. Non sarebbe poi così fuori luogo trovarlo impreziosito da un’antica cornice dorata e appeso al muro proprio come una tela d’arte. Lì, per l’eternità.

Solo nelle boutique Hermès. www.hermes.com

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