L’attimo raccolto (a mezzodì)

IMG_9836Pensieri che vanno, pensieri che vengono. Rimane, ferma, la speranza. Casa Campanelle, ore 12:00

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L’attimo raccolto

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Il mio regno nemmeno per un cavallo*. Portone principale di Casa Campanelle, ore 12:00

*Autoritratto sull’entrata principale della mia casa. In primo piano, il mio braccio, che vuole rappresentare l’aspro ed annoso “braccio di ferro” al seguito del quale ho perso recentemente l’opportunità di realizzare un sogno per Casa Campanelle.

L’attimo raccolto (alla fattoria)

foto (70) foto (68) foto (69) foto (65) foto (73) foto (67) foto (72) foto (66)Agriturismo La Fattoria – Trezzo sull’Adda, ore 18

L’attimo raccolto (nel viaggio)

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Se potessi tornare a vedere con questi occhi. Intercity Venezia – Monaco, ore 14.30

L’attimo raccolto

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Vento d’estate, ti sogno. Studio, ore 17.30

*vecchio ventilatore Marelli, cappello Borsalino, zanzariera Ikea

L’attimo raccolto (domenica mattina)

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Il Mediterraneo è solo un (bel) sogno a Casa Campanelle. Domenica, ore 11

La Bella solitudine

Adoro questo posto. E’ la parte più alta della casa,  dove tutto è rimasto come un tempo: le travi con le incisioni, le assi intagliate del loggiato, le divisorie in legno che dividono in “stanze” l’immenso sottotetto. Qui si stende all’aria il bucato o si fa arieggiare la biancheria. Qui si raccolgono la legna per l’inverno e le cose che non si usano più. Ma soprattutto, da qui si gode di un panorama fantastico sulla valle. Che fa pensare, sognare, liberare la mente, guardare lontano. Basta tenersi stretti ad uno dei pali in legno che delimitano il loggiato: questo rimane pur sempre uno dei luoghi più pericolosi della casa. Lo sapevo bene, fin da bambina, quando venivo mandata quassù in castigo. Spesso. Ma da qui si sentono bene la pioggia e il vento. Si può pensare ad alta voce e provare senso di vertigine. Più di una vertigine. Il mio sogno è quello di trasformare questo spazio in un “osservatorio”, in un loft dove viverci/studiare/lavorare ma soprattutto guardare il cielo/fare l’Amore. Perché questo è un luogo solitario da vivere in due. In quella che io chiamo “solitudine Bella”.

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Storie frizzanti, da bere tutte d’un fiato

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Ecco i libri che mi sono “bevuta” o (“ribevuta”) fino ad ora, quest’estate: The Juliette Society di Sasha Grey, Trinacria Park di Massimo Maugeri, Con le peggiori intenzioni di Alessandro Piperno, Storia di una capinera di Giovanni Verga, Fermate il boia di Agatha Christie, Il diario della capitana (Class editori).

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Il mio preferito? Il diario della capitana. Non proprio un libro, ma un vero manuale dedicato a tutte le donne che sognano di essere portate via e di guidare la barca a fianco del loro Capitano… coraggioso.

L’attimo raccolto (del mattino)

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Sognar o esser desti? Abbracciami e basta. Stanza delle pitture (Casa Campanelle), ore 7

L’attimo raccolto (del sabato)

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Abbandonarsi ad un sogno. On the “Barcelona” (Mies Van der Rohe by Knoll), ore 10

Il cielo in una stanza

“La stanza non ha più pareti, ma alberi, e questo soffitto viola no, non esiste più. Io vedo il cielo sopra noi”. 
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Cresce la mia voglia di libertà.
 
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Libertà di vivere il mio Tempo a Modo mio, di concepire lo spazio in un Tempo&Modo nuovo, fuori dagli schemi, lontano dai luoghi comuni. Libertà di “rompere il paradigma” fino a stupirmi di quanto sia bello “aprire gli occhi” e riuscire a mettere a fuoco. Riuscire a Vedere, finalmente.
 
 Libera dai confronti. 
 
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Ecco, io vorrei il cielo nella mia mente.
 
“Tutte le cose vere somigliano a fiabe,
tanto più che al nostro tempo le fiabe fanno l’impossibile per somigliare
alla verità”
 
                                                                                                             Honoré de Balzac,
                                                                                                                   Il cugino Pons

Per viaggiare ad occhi aperti

slide1 Peter Bellerby

l’ultimo costruttore di globi terrestri

Blur

Blur, dall’Inglese illeggibile, è il titolo di un progetto dell’artista trentino Luciano Civettini .

Si tratta di libri speciali, o meglio, diventati speciali. Libri di varie dimensioni, ai quali Civettini ha rifatto la copertina. Ognuna intitolata Blur, numerata e dedicata ad un tema. Ogni libro viene poi inglobato nelle resine trasparenti e sigillato completamente. Non più apribile, il libro come oggetto, cambia di significato; la storia che racconta rimane un segreto del quale si può intuire solo una piccola parte attraverso le immagini della copertina.

Il valore dei libri e la loro “fisicità”

la fisicità dei libri

E’ trascorso molto tempo, sono cambiate molte cose, da quando i miei nonni e la mia mamma raccoglievano con cura i libri, alcuni dopo averli letti, altri solo per il gusto di averli, sugli scaffali di questa grande stanza luminosa del secondo piano.

Ci sono due finestre, entrambe con un panorama mozzafiato. Qui anche i miei libri convivono con quelli raccolti in passato e sembrano stare abbastanza bene. Anch’io qualche hanno fa, emulando chi è venuto prima di me, mossa dal medesimo spirito, ho comperato parecchi testi, un po’ per bisogno di sapere, un po’ per il piacere di averli.

Oggi sembra che questa raccolta sia destinata ad esaurirsi, forse non a breve ma è inevitabile per me domandarmi se Gianmarco sarà mosso dal medesimo spirito o se preferirà scaricare app sul suo iPad.

Ma ho una strana sensazione, una parte di me è quasi sicura che mio figlio  troverà ancora un perché per salire al secondo piano di questa casa e per entrare in questo luogo.

Solo per la sensazione fisica (un impatto “scenico” straordinario) di vedere queste quattro enormi pareti ricoperte da una doppia se non tripla fila di tomi, di colori diversi, formati diversi, pesi diversi, carta diversa, mondi diversi. Solo per la tentazione di aprire il recinto della mente e lasciar andare il pensiero, fantasticando, come quando si è su di un autobus affollato e si lascia cullare il pensiero al ritmo del mezzo, immaginando che ogni persona che ti sta accanto ha una storia sua, fatta di avventure e di segreti, un romanzo inedito.

Quanto ho sognato in questa stanza, da bambina. Con le protagoniste della collezione di biografie femminili o con i personaggi dei romanzi di Agatha Christie. Quanto mi portavo dentro nelle mie giornate, dei paesaggi russi dopo una lettura di Dostoevskij, piuttosto che della Parigi di Flaubert. La filosofia della mia famiglia è sempre stata quella di preferire l’acquisto di un libro alla lettura in biblioteca, per il semplice motivo che in esso si racchiude qualcosa di unico e di prezioso che va ripreso, rincontrato e rivissuto, una o più volte, nella vita. Fisicamente.

Così, se avere “fisicamente” dei libri, può aiutare a sviluppare la fantasia e la creatività dei bambini e dei ragazzi, che potranno poi  investire nella vita e nel lavoro, ecco allora che acquistare e comperare libri avrà ancora un perché, un perché ricco di futuro.

Io lo spero tanto.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – dreams the cranberries http://www.youtube.com/watch?v=Yam5uK6e-bQ&ob=av2n

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa SCATOLA DEI SOGNI

Per chi Per tutti coloro che vogliono vedere… i loro desideri avverarsi. A seconda della persona alla quale la regaleremo, sceglieremo lo stile di questa scatola, che potrebbe essere sia un lussuosissimo bauletto in pelle Monogram Canvas Louis Vuitton (magari vintage), fino ad un antico e capiente scrigno acquistato ad un mercatino dell’antiquariato, oppure un contenitore di design, o ancora, qualcosa di realizzato a mano e quindi di unico. L’importante davvero, sarà quello che vi verrà conservato. Servirà infatti a raccogliere desideri e sogni, dai più semplici e banali (come un paio di scarpe o un accessorio di moda visti alle sfilate) fino a quelli più importanti ed irraggiungibili. Personalmente utilizzo una grande scatola nera che accoglieva una borsa di Prada. Pezzi di giornali e pagine strappate dalle riviste, foglietti scritti, fotografie, c’è davvero di tutto. (Ecco un aspetto negativo dell’iPad!). Esaudito un desiderio, via, butto la pagina. Da ormai dieci anni, la scatola è sempre colma. Come mai?

Perché E’ un Bell’augurio! Di sognare, e soprattutto di realizzare…

Visto da me

Dove seguite la personalità di colui al quale la regalerete e la vostra creatività

 

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