Cocina española de Guerani

Pepe Carvalho, il detective buongustaio nato dalla penna di Manuel Vazquez Montalban, arriva in libreria con Cucina spagnola, un ricettario corredato dalla FoodArt di Alessandro Guerani.

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Paradigmi

ALBA GALOCHA

photo by soniapueche.com

L’ispirazione del giorno

ROOM IN NEW YORK – Edward Hopper

Il maestro del realismo americano che meglio di ogni altro ha saputo rappresentare la solitudine e il dramma dell’esistenza moderna.

(Dal 12 giugno al 16 settembre, presso il Museo Thyssen-Bornemisza, Palacio de Villahermosa, a  Madrid, viene esposta la più ampia selezione di lavori mai esposta in Europa di Edward Hopper, 70 opere, fra dipinti, disegni, stampe e acquarelli, inclusi 14 prestiti dal lascito della moglie Josephine N. Hopper).

La pasión di Peter Lindbergh

C’è tutta la Spagna in queste straordinarie immagini. Una Spagna Bella e piena di Vita. E di Pasión. Un grande fotografo tedesco, Vogue e la lettura/rilettura di un territorio con i suoi fieri protagonisti… e tanta, tantissima terra…

Ecco il servizio fotografico che Peter Lindbergh realizza sulla Spagna per Vogue Espana, con i modelli Bimba Bose, Jon Kortajarena e Eva Gonzalez, l’attore Eduardo Noriega e la ballerina Eva Yerbabuena. Il torero Javier Conde e la cantante Estrella Morente.

E ancora, gli attori Miguel Ángel Silvestre e Paz Vega, i toreri José María Manzanares e Cayetano Rivera, la modella Nieves Alvarez, l’artista Juan Gatti, lo stilista Manolo Blahnik, la famiglia del Flamenco Carmona Habichuela e l’attrice Rossy de Palma.

E infine, l’attore Antonio Banderas, i registi Pedro Almodóvar, Carlos Padrissa e Alex Ollé, il torero Leonardo Hernández e l’attrice Maribel Verdú.

ds ispirated by Roberto Vacis

In Barrio de las Letras, a casa dei grandi scrittori spagnoli

Per la serie “scorci di città ricchi di fascino”, ricordate la giornata trascorsa a Place des Vosges nel cuore di Parigi? Lo stesso “sentiment” ci conduce nella splendida Madrid, in un luogo riscaldato dal fermento culturale del passato, sulle orme delle penne che hanno fatto grande la Spagna.

Basta attraversare il Paseo del Prado, dove gli alberi attenuano il sole, ma non il fragore del traffico, per trovarsi immersi in un’isola nella città: silenziosa, pedonale, ricca di placide terrazas, librerie e gallerie d’arte.

E’ il quartiere Las Huertas, conosciuto come Barrio de las Letras, incastonato tra il Museo del Prado e il Thyssen da un lato, il Reina Sofia e l’ottocentesca stazione di Atocha dall’altro e chiuso, in alto, dalla scenografica piazza di Santa Ana, in cui sorge uno dei teatri di prosa più antichi e rinomati della capitale: el Español.

Le vie qui prendono il nome degli scrittori del Siglo de Oro, fiore all’occhiello della Spagna fra 500 e 600: Quevedo, Cervantes, Lope de Vega, Góngora… Stralci delle loro opere sono incisi con il bronzo fra i lastroni del fondo stradale.

Disseminate tra librerie, bistrot, negozi di design e di modernariato, sorgono ancora le loro case, ora trasformate in musei. La più suggestiva, al numero 11 della Via Cervantes, è quella in cui visse i suoi ultmi anni il drammaturgo Don Félix Lope de Vega. L’appartamento, oggi proprietà della Real Academia Española, conserva la struttura originaria: le stanze, lo studio, la cappella in cui si preparò a prendere i voti e l’orto sul retro.

Visitarla significa percorrere un viaggio a ritroso nel tempo, verso l’universo letterario dello scrittore, ma anche verso il fermento culturale e sociale della Madrid che si preparava a diventare la capitale di un impero, orgogliosa ma attonita, da quella cittadella medievale che era stata fino ad allora.

Lope de Vega e Miguel de Cervantes (la sua casa museo è a Alcalá de Henares) si sfidavano in continue tenzoni (e non solo a colpi di penna). Per una sorta di ironico contrappasso, i luoghi a loro appartenuti si incrociano oggi nella memoria della città. L’autore del Quijote riposa all’interno del bel convento de las Trinitarias che sorge proprio sulla via dedicata al suo eterno rivale.

TESTO – ds ispirata da Lucia Magi su IL (Il Sole 24 Ore)

FOTOGRAFIE – barrioletras.com

MUSICA – Don Quijote, el soñador – Compañia Flamenca de José Moro http://www.youtube.com/watch?v=Dmt3han9iEQ&feature=fvst

Gift List, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa GRAPPA SHERRY CASK SEGNANA

Per chi Per chi ama il cioccolato e il sigaro, ma soprattutto, per una señora e un señor del XXI secolo.

Perché Questa grappa è prodotta mediante ridistillazione della flemma con metodo brevettato Segnana e prevede l’affinamento del prodotto per almeno cinque anni in botti utilizzate per l’invecchiamento di Sherry spagnolo. La grappa di partenza prevede un blend al 60% di grappa proveniente da vinaccia di Chardonnay delle bollicine Ferrari ed al 40% di vinaccia di uva Schiava che dona al prodotto una ineguagliabile delicatezza ed eleganza. L’eterea vinosità della grappa è frutto dell’intenso aroma ereditato dalle botti di Sherry che le conferiscono anche la tipica colorazione ambrata. Da godere a temperatura ambiente, preferibilmente in bicchieri ampi tipo “ballon”. 45% vol.

Visto Nella casa trentina di un personaggio very important che la sorseggiava mentre fumava un Montecristo Open Junior.

Dove Nelle migliori enoteche

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