Come una novella Jolanda

Il primo cliente Porsche del mondo? Una donna.

Jolanda Tschudi era una giovane donna proveniente da un’ottima famiglia di Zurigo e con uno stile di vita fuori dal comune: sul suo aliante aveva toccato il record svizzero partendo da un’elevazione superiore a 5’000 metri e, nella seconda metà degli anni Quaranta, aveva preso parte a numerose spedizioni in Nord Africa, per approfondire i suoi studi di etnografia presso le popolazioni Touareg. Nella primavera 1949, quando fece ritorno in Svizzera, trovò ad attenderla la realizzazione di un suo sogno. La nuova Porsche 356/2 cabriolet.

Jolanda  era venuta a conoscenza della nuova Porsche dal cugino amante di auto che l’aveva ammirata nell’inverno del ’48, nella sala dal pranzo di un albergo trasformato in “Showroom” da Bernhard Blank, albergatore nonché commerciante d’automobili di Zurigo. La prima Porsche venduta da Blank fu proprio nella primavera del ’49 alla Tschudi che diventò ufficialmente la prima cliente Porsche del mondo.

Per Jolanda era l’auto che più si confaceva a lei e al suo stile di vita. Con la sua 356/2, su carrozzeria dei fratelli Beutler di Thun, intraprese innumerevoli viaggi fino a quando la vettura si danneggiò a seguito di un incidente sulla via di un deposito per alianti nelle Alpi Marittime.

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La qualità trentina è di pasta buona

Nel centro storico di Rovereto, c’è una bottega artigiana dedicata all’arte di fare la pasta. Una famiglia di mugnai da generazioni. Un vecchio mulino, un’antica sorgente, un segreto di famiglia.

Una passione e un’arte tutta domestica, affidata alla mano e al sapere artigianale di chi in casa la fa da sempre, cercando di produrre eccellenza artigiana in un’etica di lavoro incardinata su tre principi: il risparmio della risorsa “acqua”, il rispetto dell’ambiente e l’utilizzo delle materie prime del territorio.

Il risultato di tutto questo non può che essere unico. La pasta fresca è sinonimo di tradizione e rappresenta davvero qualcosa di speciale, sia dal punto di vista nutrizionale che per il profumo e per il sapore. In genere la cottura si raggiunge in pochissimi minuti, ma quando viene scolata, la pasta fresca deve presentare le basilari caratteristiche di consistenza, aspetto, gusto e deve legare sapientemente con i condimenti. Questo è il suo punto di forza!

I segreti di quest’arte stanno essenzialmente negli ingredienti e nei criteri di manualità quale elemento distintivo che consente di determinare la qualità finale del prodotto; e non solo, nella scelta di rispettare le regole ed i comportamenti per esercitare una produzione artigianale con responsabilità ed equilibrio, nel difficile rapporto tra innovazione e tradizione.

Alla base di tutto, c’è la consapevolezza di essere portatori di un sapere antico, che affiancato da innovazione e modernità, è stato tramandato di generazione in generazione con l’aspettativa di non stravolgere e semplificare i gesti che fanno la differenza.

Avete capito cosa c’è in quel “semplice” piatto di pasta che state gustando?

La Bottega della Pasta la trovi in via Rialto, 56 a Rovereto tel. 0464 421415

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds da Roberto Vacis per “Memorie d’acqua”

MUSICA – Go let it out Oasis

http://www.youtube.com/watch?v=ls7ov-iPsUw

 

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