L’ispirazione del giorno

Il mistero del violino italiano a Praga. Nell’anima di questo strumento, trovato in un antiquario della magica città ceca, si legge a malapena “Joseph Rocca fecit. Taurini anno Domini 1843”. Ora appartiene alla collezione di antichi strumenti musicali della mia casa. Il violino convive con la chitarra e il mandolino del nonno, con il pianoforte a coda viennese e quello a muro tedesco. Il suo fascino sta nel mistero delle sue origini, del suo viaggio, delle vicende legate ai suoi proprietari. Quanti fantasmi. Non siamo soli a Casa Campanelle.

Dove nascono i pianoforti

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Il legno trentino, risorsa economica, valore culturale, potente mezzo espressivo, lavorato dalle abili mani degli artigiani che con la loro arte ed il loro ingegno sanno trasformare l’abete rosso della Valle di Fiemme nei capolavori dell’arte liutaia come Stradivari, Guarnieri e Amati.

La musicalità dell’abete di risonanza delle foreste di Paneveggio ha fatto il giro del mondo. E accanto ai maestri liutai c’è anche chi continua la sua ormai secolare missione di famiglia, creare armonium e pianoforti.

Il corso Ausugum a Borgo Valsugana è una stretta via che taglia per il lungo l’antica borgata, una specie di Spaccanapoli fiancheggiata da palazzotti e antiche case, con le botteghe da cui si affacciano negozianti e artigiani a conversare con la gente che passa. In fondo al Corso, per chi viene da Trento, sulla destra, in un vetusto palazzotto c’è la bottega dei Galvan, fabbrica all’inizio di fisarmoniche, poi di armonium e pianoforti.

Questo è il regno dell’artigianato da musica trentino di Egidio Galvan. Un’eredità preziosa ed importante raccolta negli anni dal figlio Romano e poi dal nipote Egidio Galvan jr che ha frequentato per parecchi anni i corsi per costruttori di pianoforti a Ludwigsburg, presso Stoccarda specializzandosi nella costruzione e riparazione.

Andare da Galvan significa prima di tutto percorrere un viaggio a ritroso nel tempo, poi, rifarsi gli occhi e l’animo per la bellezza e la musicalità di queste opere d’arte ed infine, se vogliamo, per scegliere il nostro strumento.

E’ da Egidio Galvan a Borgo Valsugana che ho acquistato il vecchio pianoforte viennese che campeggia nella biblioteca del secondo piano. L’ho scelto “a sentimento” tra alcuni in esposizione al secondo piano del negozio-museo. Sì, perché questo atelier espone una preziosa raccolta di materiale fotografico e pezzi unici, come organetti, armonium e pianoforti che testimoniano la storia della ditta Galvan e di questi strumenti nel mondo.

Galvan Egidio C.so Ausugum, 112 a Borgo Valsugana (TN) tel. 0461.753114 www.egidiogalvan.it

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIE – @Casa Campanelle

MUSICA – Tchaikovsky Concerto per pianoforte op.23: Allegro con fuoco http://www.youtube.com/watch?v=Tl-vgqaXijk

 

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