Time

foto (67)foto (69) foto (70)feat. abito effetto pelle Zara, calze Wolford, décolleté CafèNoir, anello Rouge passion Pomellato

L’attimo raccolto (del Ferragosto)

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In Trentino è già corsa al mohair. Casa Campanelle, ore 14

*pull handmade in mohair cashmere e seta

L’attimo raccolto

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E ancor più prezioso del tempo ciò che condividiamo tu ed io.  Studio, ore 11.30

*orologio Cifra 3 Solari, 1966 design Gino Valle

L’attimo raccolto

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Il Tempo passa, certi Modi restano. Casa Campanelle, ore 10

*abito con inserti in velluto, Alberta Ferretti

Paradigmi

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JONATHAN RHYS-MEYERS

who plays Solal in the film Belle du Seigneur, wears a Reverso watch by Jaeger-LeCoultre as a metaphor for passing time, eating away at the passion and trust that exists between the couple.

L’ispirazione del giorno

kk“…ho avuto il modo ed anche il tempo di cambiare…”. Quaranta e sentirli, nel senso di sentire la soddisfazione di aver compiuto un percorso di crescita, nel quale sono riuscita a realizzare qualcosa di Bello ma soprattutto ad imparare dai profondi errori che la parte debole di me ha favorito … so benissimo che la mia arte è nella parte fragile di me…. Oggi, alla soglia dei Quaranta, sebbene … ci sia qualcosa che mi fa paura e rende incerto il mio volo…, ritengo che questo sia un Tempo giusto per avere Modo di cambiare. E che da ora in poi si possa solo fare meglio. Con una capacità di espressione nuova, di … cercare angoli di cielo, fantastiche visioni, per dare nuova luce ai miei occhi, lasciando entrare tutte le emozioni senza far finta che l’amore non mi tocchi

L’ispirazione del giorno

y(s)Punto Passato. Stupiscono per bellezza i dettagli di questo lino ricamato a mano dalla zia, dettagli che mi evocano un sapore antico, fatto di cose vere perché pazienti, valori autentici, come il rispetto dei Tempi e dei Modi. Ricordo la mia nonna che ogni sera finiva per Tempo il lavoro nel campo, si ritirava per la toeletta e aveva Modo di prepararsi per andare al vespro. Ogni giorno. E prima di uscire trovava sempre il Tempo di indossare un paio di orecchini. Dando così valore al suo Modo. Di essere.

L’ispirazione del giorno

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C’è tempo per ogni cosa, ogni cosa ha il suo tempo.

Che bello il nostro tempo, un sole intenso riscalda i cuori in un incontro, sale la foschia intorno a dubbi&pensieri, transitano nubi nere sopra certi discorsi; temporali, doppi arcobaleni, rasserenamenti dietro certi sguardi. Resistere all’impeto del vento è quasi impossibile, vacillo.
Ma
quanto è  bello il nostro tempo!
Grazie di questo tempo senza tempo.

*”L’orologio senza tempo, ma con un’anima”: antico orologio da taschino Omega, caratterizzato dalle lancette spezzate, dono del bisnonno Giovanni. Si ricarica manualmente quando scocca il desiderio di sentirsi di nuovo vivi.

L’ispirazione del giorno

eQuel che rimane. Quel che rimane la sera, è il ricordo del tempo trascorso insieme. Volato. Con ali di colore blu, di un blu come il cielo a mezzanotte, di un blu intenso e criptico come i nostri discorsi, di un blu atipico come certi pensieri. A me piacerebbe spogliarmi di ciò che mi impedisce di essere semplicemente me stessa, tu sei un abile giocatore che ha imparato a non scoprirsi. Mai. E allora, in fondo, ci rimane solo il tempo trascorso insieme. Blu (o)scuro, in cui ci perderemo.

I maestri del Tempo

“Un giorno sarebbe bello se tu dedicassi un post ai grandi visionari dell’alta orologeria moderna. Perriard, Bouchet, Maximilian Busser, Urwerk, e via dicendo…

… Così, potremo partire dal giovane protagonista del film, apprendista orologiaio di Tempi passati. Ed arriveremo al genio visionario di Maximilian Busser. Un percorso affascinante. Realizzato in esclusiva per te”.  MM

 

Hugo Cabret 

« Mi piace immaginare che il mondo sia un unico grande meccanismo. Sai, le macchine non hanno pezzi in più. Hanno esattamente il numero e il tipo di pezzi che servono. Così io penso che se il mondo è una grande macchina, io devo essere qui per qualche motivo. E anche tu! » (Hugo Cabret)

Chissà se il giovane e talentuoso Hugo, alle prese con i suoi movimenti meccanici che segnalavano l’ora esatta ai viaggiatori in transito nella stazione ferroviaria di Montparnasse, avrebbe mai potuto immaginare che pochi decenni dopo si sarebbe arrivati alle visioni che alcune menti geniali hanno inoculato al mondo della micromeccanica orologiera.  Una rivoluzione costante. Nell’approccio, nei materiali, nel design. Testimonianza dei limiti che la mente umana supera anno dopo anno. Incessante e mai doma.

 

Vincent Perriard, cuore pulsante di HYT Watches.

A lui dobbiamo la nascita dell’incredibile H1, forse la realizzazione più interessante che il mondo dell’alta orologeria ci ha regalato quest’anno. La sua caratteristica peculiare è questa: le ore sono indicate da un liquido che scorre intorno al quadrante. Questo accade grazie a due piccoli compressori che sono situato nel retro del movimento. I minuti sono segnati in un piccolo quadrante posizionato ad ore dodici mentre i secondi continui si leggono tramite una girante con palette simili a quella di una turbina. Non può mancare, ad ore tre, l’indicatore della riserva di carica. Ma forse è opportuno lasciare spazio alle immagini per comprendere meglio quest’innovativo capolavoro d’ingegneria idromeccanica.

 

Emmanuel Bouchet crea Opus 12 di Harry Winston.

A bocca aperta. Questo è ciò che si prova di fronte a questa visionaria realizzazione. Ispiratosi alle leggi Copernicane quindi al concetto che il nostro pianeta ruota intorno al proprio asse ed intorno al Sole ecco la rivoluzione di Opus 12. Scompare la concezione delle due classiche lancette segnatempo. Che lasciano spazio a ben dodici sfere ruotanti su se stesse. Posizionate perifericamente sul quadrante. Blu ed argento il loro colore. Esse scandiscono il passaggio delle ore e dei cinque minuti. Arrivando allo spettacolo del cambio dell’ora, quando una corona dentata periferica, ruota in rapida successione tutte le lancette facendo comparire il lato blu per un istante. Un capolavoro di cinematica e micro meccanica moderna.

 

Maximilian Busser 

Affascinante, magnetico ma, sopratutto, fondatore di MB&F. Dove la “F” ha un significato importante: Friends. Perché Maximilian ha creato il suo atelier con un preciso scopo: inventare attorniandosi di amici. Con provata levatura. Giovani e promettenti. Sostiene di non creare macchine che danno il tempo. Bensì che misurano il tempo. Ci racconta la Legacy Machine N.1

 

Urwerk

Tra i precursori più acclamati della nuova Alta Orologeria. Scuotono il Mondo del Tempo con la loro prima apparizione nel millenovecentonovantasette. A Basilea. Come si conviene. “UR” la città in Mesopotamia. L’ “inizio”. “Werk” in lingua tedesca: “Lavoro”. Due le anime del progetto: Felix Baumgartner: figlio di orologiai. Nipote di orologiai. L’arte della meccanica scorre nelle sue vene. Martin Frei: artista e designer a tutto campo. Scultore, pittore, regista. L’estetica di Urwerk è la sua firma indelebile.

 

UR – 210 – Maltese Falcon project

Grazie a MM per questo viaggio emozionante nel Tempo, un dono prezioso, che va ad aggiungersi  – quale pezzo pregiato – alla collezione di cose Belle di T & M. Il Bello senza Tempo.

Roger Dubuis, embrace an incredible world

Welcome to the Pulsion Mission!

You have been chosen to enter the vault room and rob the Pulsion timepieces. Hurry ! Time is running out and the police is after you!

Start the mission. 

Disable the lasers to reach for the watches. Clck and cut each laserfrom top to bottom with your mouse.

Unfortunately, the watches are firmly attached to their base, they seem impossible to take.
A secret combination can unlock them… Attention. You only have 30 seconds before you get locked in the vauld…

Unfortunately, you have not been fast enough.
Click the key to free yourself and try your luck again.
 
Congratulations, you have completed our Pulsion Mission successfully. To escape with your treasure, click on the timepiece of your choice.
 
And you? Start the mission. You as Tomer Sisley.
 

ROGER DUBUIS Pulsion movie starring Tomer Sisley

Un air de Noël

TIMELESS COLLECTION by Reuge The Art of mechanical Music

Un Dono senza tempo per il Suo Natale.

L’ispirazione del giorno

“L’orologio senza tempo, ma con un’anima”.

E’ il nome di questo antico orologio da taschino Omega, caratterizzato dalle lancette spezzate, dono del bisnonno Giovanni. Ora appartiene ad un ladro di cuori. Si ricarica manualmente quando scocca il desiderio di sentirsi di nuovo vivi. “C’è tempo per ogni cosa, ogni cosa a suo tempo, non c’è un tempo per amare, sono senza tempo gli attimi trascorsi insieme, perché il tempo si è fermato da quando sei nella mia vita”.

Hermès, le temps devant soi

E’ un inno all’eternità, la campagna pubblicitaria per la primavera estate 2012 di Hermès.

Davanti alla leggerezza con cui il tempo fugge via e ai colori accesi della vita, cerchiamo qualcosa di veramente solido a cui aggrapparci affinché il tempo non voli via e i nostri giorni non sbiadiscano.

C’è anche molta luce, quasi accecante. C’è voglia d’estate e di leggerezza, data da textures e tinte dei capi indossati dalla modella Bette Franke; c’è voglia di libertà, impersonata dal movimento delle “ali di farfalla” e dal dondolio dell’altalena.

Da queste splendide immagini, affiorano altresì, l’eleganza e la bellezza, come valori di uno stile (proprio della maison francese), valori che in fondo, non temono nel modo più assoluto nè il tempo, nè la vacuità, nè la monotonia. Semplicemente, sono valori eterni.

Le temps devant soi vista da tempi&modi.

Low profile

Sembra stia diventando la parola d’ordine, il termine di moda: sobrietà. Sobrietà in politica, austerità in economia, low profile nel life style. In realtà bisognerebbe essere moderati in tutto, anche nella moderazione.

Ma ormai sembra inevitabile, nel costume dei prossimi tempi si profila un nuovo stile: tornare all’essenza delle cose, concentrarsi sulla qualità, vivere meglio con meno. Dal guardaroba, agli investimenti, dal business alle scelte di vita. Lavorando affinché quella virtù propria dei nostri padri, torni ad essere quella dei nostri figli.

La sfida dei tempi così, diventa scegliere la qualità senza sprechi e godersela creativamente. Sulla base di questi elementi, tentiamo allora di disegnare l’identikit del “nuovo” uomo di stile: di buona cultura, gestisce in modo oculato risorse, consumi, tempo. Vive green, mangia sano, cerca sempre la qualità.

Prima di tutto nell’abbigliamento. Sceglie pochi pezzi ma di qualità. Meglio ancora se fatti su misura. Oggi anche la moda contribuisce in tal senso, realizzando tessuti naturali, materie prime e trattamenti sicuri, scelti e usati pensando all’ambiente e al futuro. Gli abiti servono così a comunicare alcuni dei “nuovi” valori emergenti, come l’ecologia e la sostenibilità.

Anche nel lavoro è low profile, nei rapporti e nel modo di essere. Un esempio per tutti, il suo biglietto da visita: nome in grande, più in piccolo il cognome e poi i riferimenti per il contatto, ma niente titoli e posizioni occupate.

Per quanto riguarda l’alimentazione (sana), poche uscite al ristorante, evviva le cene a casa con prodotti a km zero, dove cucinare diventa un momento, oltre che di piacere e di relax, di creatività e di cultura. Cucinare è un’arte, imparala e mettila da parte!

Per le sue vacanze, il nostro uomo di stile, sceglie di essere più autentico e meno effimero. Cerca prodotti doc e luoghi che esaltino le cose vere, il silenzio, la cultura, il gran cibo. Luoghi dove austerità si declina in riti indifferenti alle mode, in pellegrinaggi dell’anima tra resort accoglienti e atmosfere che aiutano a vivere un rapporto intimo ed esclusivo con la natura.

Nell’era del virtuale e della tecnologia, egli torna viandante, a piedi, a cavallo, in bicicletta, anche solo per partecipare a quelle feste di paese che celebrano i prodotti della terra. Aborre le auto blu, semmai le sceglie verdi. In attesa che si diffonda il car sharing, opta per automobili a gas, magari con un’allure elegante com la nuova Lancia New Ypsilon a Gpl. In città, rinuncia alle quattro ruote per i mezzi pubblici, lo scooter o la bici. Se viaggia preferisce treni e aerei low cost.

Low profile, low cost e pure low-tech. Dovrebbero essere strumenti che semplificano la vita, ma se non si usa coscienza, possono addirittura distruggerla. Il nostro uomo di stile ha un rapporto maturo con l’hi-tech, che significa rispetto e occhio vigile. Per i suoi figli invece, imita i guru della Silicon valley: un’istruzione a basso contenuto tecnologico secondo il modello educativo steineriano. Ritorno al futuro.

Il ritmo del suo tempo è impazzito? Predilige tutto ciò che non dura solamente un attimo. Primo, soprattutto, il passato con il suo valore, quindi l’arte in tutte le sue forme. S’impone di trovarlo, il tempo, per se stesso, per inseguire le cose autentiche e coltivare i rapporti veri.

Per lui,  è solo il tempo a non essere low profile.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – web

MUSICA – time of your life green day http://www.youtube.com/watch?v=1PK2R0IwCiY&feature=fvsr

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