Come un dandy cinese

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Il gentleman cinese indossa un abito di lana “sale pepe”, Paul Smith; camicia di cotone button-down, Polo Ralph Lauren; maglia di lana, Falconeri; occhiali da sole, Carrera by Safilo; cravatta di seta, Paul Smith Accessories; pochette di seta, Ermenegildo Zegna. Il gentleman cinese è interpretato da Luca Roscini e fotografato da Ugo Richard su Style Magazine (Luglio/Agosto 2013).

“Podium” per Tod’s

La tradizione del Made in Italy nella scelta e nella lavorazione della pelle, che Tod’s ha nel suo DNA sin dagli inizi, per il prossimo Autunno – Inverno incontra trattamenti e soluzioni speciali, adatti all’uomo contemporaneo e al suo stile cosmopolita e attento.

Il nuovo Progetto “Podium” ha uno stile formale ispirato all’eccellenza della calzoleria e del gusto italiano, reinterpretato e arricchito da dettagli inediti: ferma-lacci e battistrada in gomma tipici delle scarpe tecniche, uniti a lavorazioni e materiali pregiati.

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Tod's AW 13-14

La linea di borse Double Stripe, caratterizzata dall’inserto di una doppia striscia in pelle, si arricchisce di due nuovi modelli: la shopping con zip e il borsone da viaggio. I materiali utilizzati sono lavorati manualmente con tecniche ad hoc: ogni borsa diventa così un pezzo unico, intriso di artigianalità e selleria.

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Tod's Double Stripe Bag AW13-14

E sarà ancora Sicilia

Dolce&Gabbana FW13 Men’s campaign by Mariano Vivanco

Dolce&Gabbana FW13 Women’s campaign by Giampaolo Sgura

Il signor Tod’s

I valori restano, il brand cresce.

La maestrìa di Tod’s nella lavorazione dei pellami più preziosi è emblema di eleganza e di scelte accurate; valori senza tempo che uniscono bellezza e modernità sottolineando l’importanza della propria tradizione e del Made in Italy. Ad incarnare tuto ciò è la nuova collezione primavera – estate 2013 per l’uomo, anche se davanti a tale eleganza risulta impossibile parlare di “uomo Tod’s”, è di rigore definirlo “il signor Tod’s”.

Il signor Tod’s accoglie i suoi ospiti nella splendida Villa Necchi Campiglio, nel cuore della bollente Milano della settimana della moda uomo.

Per la prossima Primavera – Estate, Tod’s, forte della sua tradizione artigianale del fatto a mano, ripropone per il suo signore, forme storiche del marchio, rivisitate con creatività attuale, pellami pregiati e colori vivaci.

Diverse le famiglie che compongono la nuova collezione, dal formale alla sportiva, passando per l’iconico gommino: tutte accomunate dall’altissima qualità che da sempre contraddistingue il brand.

Tod’s Riviera ad esempio, è una stringata in leggero camoscio che attualizza l’eleganza classica: una scarpa lussuosa e moderna, declinata nei colori del Mediterraneo,  in una palette cromatica che spazia dal blu al verde fino ai gialli e ai rossi più accesi. Curiosità: sono creazioni nuove, che “perdono” l’iconico gommino delle suole.

Il gommino non e’ più logo incontrastato di casa Tod’s. Infatti, nella collezione viene proposto in modo significativo, l’elemento “fascia”, presente su ogni borsa.

Bellissime quelle colorate e capienti.

Un masterpiece, il trolley in cocco. Preziosissimo, lussuoso.

Per la primavera, i polacchini in camoscio dell’inverno rivivono grazie a colori nuovi ed accesi; impalpabili e confortevoli bomber aspettando di venire abbinati al giubbino di jeans, azione must per la prossima stagione.

E’ comunque una collezione elegante, giovane e fresca, soprattutto negli accessori, come cinture “arcobaleno”, braccialetti intrecciati e alta pelletteria.

Eleganti intrecci che si ritrovano sulle stringhe di chiccosi mocassini e sulle astine della collezione di sunglasses.

Elegante, giovane e fresca è anche l’atmosfera che si respira a Villa Necchi. Dentro si osserva, si fotografa, si intervista. C’è anche Diego della Valle. Un’occhiata fuori. Intorno alla piscina, all’ombra, si parla piacevolmente. C’è happiness. E non c’è solo il signor Tod’s, c’è anche madame… che apprezza.

“Il signor Tod’s”, storyboard

E’ tutto pronto per la prima visione del film Il signor Tod’s, storia liberamente tratta dalla presentazione della Collezione primavera-estate 2013 Uomo di Tod’s, tenutasi oggi nella splendida Villa Necchi Campiglio nell’ambito della Settimana della Moda Uomo milanese. In anteprima, lo storyboard che racconta, attraverso il “sentiment” di TEMPI&MODI, l’atmosfera respirata oggi durante le riprese del “film”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A presto, per la prima.

 

Quartieri su misura

Un omaggio alla propria città natale: Milano. Lo fa Miuccia Prada con la collezione di calzature uomo su misura “Passeggiando per Milano”. Ogni modello porta il nome di uno dei quartieri della città: da Brera ai Bastioni di Porta Venezia ai Navigli. Prodotti di alta artigianalità realizzati a mano; fondo in cuoio; la tomaia è cerata e ingrassata per esaltare le finiture.

Nelle boutiques della maison sono già disponibili quattro modelli maschili in differenti colori: Brera, Navigli, Bastioni e Castello.

(photo by Alessandro Calascibetta)

Must have, gli intramontabili – 3° puntata

Capi senza tempo, icone di stile che li hanno resi celebri. Un semplice vademecum per lei e per lui, per conoscere e non sbagliare mai.

 

STEVE E I KHAKI

I pantaloni Khaki o Chinos sono uno dei maggiori contributi del mondo anglosassone allo stile. Furono i soldati inglesi in India a chiamarli Khaki (color polvere) quando decisero di tingere le divise bianche con il caffè, per renderle mimetiche. Gli americani invece chiamarono Chinos (cinese in spagnolo) dei pantaloni portati dall’esercito di ritorno dalle Filippine. Alcune regole: niente pinces, vietata la piega, quattro tasche, gamba poco ampia e magari un po’ logora sul fondo, sgualciti quel che basta. Più sono vissuti, anche un po’ sporchi, perfino graffiati, più sono cool. Un testimonial? Il bello e stropicciato Steve McQueen.

Oggi: Gap e Avirex

Quando: in tutte le occasioni

 

CARY E IL CAPPOTTO

Il cappotto è il compagno ideale del vero gentleman, Chesterfield o doppiopetto, poco importa, è il rifugio perfetto dello stile. Importanti sono il buon taglio, l’attenzione al profilo, la forma delle spalle e la larghezza del torace. Deve aderire bene alla forma del collo, dietro la nuca, senza fare pieghe o sollevarsi in alto. Le maniche devono essere sempre più lunghe di quelle della giacca e la lunghezza dell’orlo non deve superare i 15 cm sotto il ginocchio. Sir Cary Grant insegna.

Oggi: Loro Piana e Giorgio Armani

Quando: sempre quando fa freddo

 

GARY E L’ABITO SARTORIALE

Lord Brummel, il primo dandy della storia, con il suo motto “saper scegliere senza trascendere nell’eccentricità” definì l’archetipo dell’abito sartoriale, rifiutando i colori sgargianti, adottando il blu come tonalità principale e lanciando l’uso dei pantaloni lunghi a tubo. Ingredienti per l’abito perfetto: linea asciutta, spalle ben disegnate e pantaloni non troppo larghi. Essenziali, l’ottimo taglio e la qualità del tessuto. Ispirandosi a Gary Cooper.

Oggi: Ermenegildo Zegna e Ralph Lauren

Quando: in ufficio o per un un cocktail party

 

TESTO – ds ispirata da Samantha Primati (Gentleman) www.classlife.it

 

Must have, gli intramontabili – 2° puntata

Capi senza tempo, icone di stile che li hanno resi celebri. Un semplice vademecum per lei e per lui, per conoscere e non sbagliare mai.

 

ALAIN E IL TRENCH

Lo usavano per difendersi dal freddo i soldati durante la Prima guerra mondiale. Poi Burberry ne ha fatto un capo di moda senza tempo. Della divisa ne conserva ancora le spalline, l’anello a D e la pattina frangivento sulla spalla. Il cinema lo ha consacrato come oggetto di culto. Chi non ricorda Alain Delon strizzato nelle pieghe del suo trench, senza ricordarsi magari in che film fosse?

Oggi: Burberry London e Allegri

Quando: in autunno sempre, anche se non piove

 

CLINT E IL CARDIGAN

Il nome lo deve a Lord Brudenell VII, conte di Cardigan, ufficiale dell’esercito inglese di metà ‘800, che amava indossare un morbido maglione con il collo in pelliccia e l’abbottonatura sul davanti. Si dice che prediligesse questo capo perché lo poteva indossare senza rovinare la sua pettinatura. Vanitoso. Ma indubbiamente il cardigan presenta altri vantaggi: si può slacciare se fa troppo caldo, si può sfilare senza perdere gli occhiali e ha delle piccole tasche per chiavi e telefono. Sebbene sia un capo dal sapore old style, continua a stregare le giovani generazioni. Emulando il fascino di Clint Eastwood con il suo cardigan mentre gioca a golf.

Oggi: Brunello Cucinelli e Lanificio Colombo

Quando: nel tempo libero

 

WILLIAM E I JEANS

Divisa dei minatori, dei cowboy, dei ferrovieri, dei ribelli, dei rockettari e dei apcifisti. L’indumento più democratico della storia, tutti lo possiedono, anche il principe William d’Inghilterra e il più significativo del XX secolo. Inventati nel 1873 da Jacob Davis, un sarto lettone incaricato di confezionare dei pantaloni per gli operai delle ferrovie americane e da Levis Strauss un immigrato bavarese proprietario di un emporio. Davis confezionò i cinque tasche in denim, Strauss finanziò l’acquisto dei rivetti da applicare alle cuciture per renderli più resistenti.

Oggi: Levi’s e Jacob Cohen

Quando: da portare sempre con cinque tasche, mai con strappi, pinces e macchie finte. E in ufficio.

 

TESTO – ds ispirata da Samatha Primati (Gentleman) www.classlife.it

 

Must have, gli intramontabili – 1° puntata

Capi senza tempo, icone di stile che li hanno resi celebri. Un semplice vademecum per lei e per lui, per conoscere e non sbagliare mai.

 

ELVIS E LA POLO

Correva l’anno 1929 quando il campione di tennis René Lacoste inventava un nuovo tipo di maglia sportiva: la polo. Senza infrangere l’etichetta si presentò in un match indossando una maglietta bianca in piquet di cotone con il colletto morbido. Riuscì nell’impresa di indossare un capo elegante ma confortevole al tempo stesso. Trent’anni dopo il giovane Elvis la fece sua e la proiettò nel mondo del rock & Roll. Versione elegante della t-shirt ha il collo che si può alzare per ripararsi dal sole.

Oggi: Lacoste, Fred Perry e Ralph Lauren

Quando: mai in ufficio

 

ROBERT E IL CABAN

Blu, di pura lana, il caban o peacoat, è un classico che affonda le sue radici negli anni ’40 dalla Marina Militare. Si tratta di una giacca di lana pesante con ampi revers e bottoni di peltro o di legno con incisa un’ancora. Rigorosamnete blu perché è una tinta che meglio delle altre resiste alla salsedine, al sole e alla pioggia. Corta per facilitare i movimenti. Lo troviamo indossato con allure estremamente sexy da Robert Redford nel film I tre giorni del condor.

Oggi: Marina Yatching e Fay

Quando: nel weekend

 

PAUL E LA CAMICIA BUTTON-DOWN

In un match di polo che si svolse in Inghilterra a fine Ottocento, Mr. John Brooks, annoiato dalla partita, notò il particolare colletto delle camicie dei giocatori: due bottoncini fissati sulle punte del colletto per impedire al vento di dare fastidio. Nacque così la button-down e fu un successo intramontabile. Da Paul  Newman a Gianni Agnelli. Più comoda, più alla moda, con un’aura bohémien.

Oggi: Ralph Lauren e Brooks Brothers

Quando: sempre, con o senza cravatta, mai con un abito formale

  

TESTO – ds ispirata da Samantha Primati (Gentleman) www.classlife.it

 

Calde braccia al collo

L’uomo non se ne separa, la porta sempre con sé, non esce mai senza. Almeno per il prossimo inverno.

Sto parlando della sciarpa, di lana o di cashmere, a fantasia o a tinta unita, tricot o rasata. E’ l’accessorio più caldo dell’inverno, ma anche un modo per giocare con lo stile, scegliendo quella che si adatta di più alla propria persoanlità.

Chi sei?

Un businessman. Indosserai una sciarpa in cashmere lavorato a trecce sopra una giacca gessata in lana, camicia in cotone rigato e cravatta in seta.

Un bohemian. Sceglierai una sciarpa in lana multicheck, sopra un gilet in maglia leggera e camicia in popeline realizzata su misura.

Un metropolitano. Per te c’è una sciarpa in impalpabile cashmere portata con una giacca in lana e pochette, sopra un dolcevita in cashmere e seta.

Un marinaro. Sempre cashmere per la tua sciarpa beige con piccole frange a bordo, camicia in cotone e giacca doppiopetto in maglia.

Uno stravagante. Ecco una sciarpa tricottata multicolor, sopra una giacca in lana monopetto con motivo scozzese e una rosa da occhiello accanto al taschino.

Sei tu, semplicemente. Lei è l’eleganza, che ti prende per il collo.

 

TESTO – ds ispirata da Class

FOTOGRAFIA – menstyle.it

MUSICA – bohemian rhapsody queen http://www.youtube.com/watch?v=fJ9rUzIMcZQ&ob=av2e

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