L’ispirazione del giorno

Sedute scomposte. Di stare composte a tavola o ordinate ai loro posti, queste sedute non ne vogliono proprio sapere. Eccole, mentre gioiose, esperimentano l’eccitazione di scoprire luoghi diversi, trovandosi inaspettatamente a tu-per-tu con compagni di gioco un po’ diffidenti. Pensavate perdessero la loro identità? Niente affatto! Così “sbagliate” ma tanto Belle, stupiscono per la loro personalità, dimostrando anche ai più scettici, che le regole sono fatte giusto giusto per essere trasgredite.

sedute fuori posto (4)

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L’ispirazione del giorno

La chiave di volta. Quello che sei per me. Tu sei la chiave per comprendere il significato della mia storia e delle sue sfumature all’interno della cornice dei miei giorni. L’elemento essenziale che dà significato al tutto, il pezzo mancante per comprendere l’insieme, la pietra fondamentale che assicura il mio sostegno. Tu sei la mia casa.

Pietre dure a morire

Tra mortaio e pestello, rimane integro solamente il valore di un gioiello eterno, come l’orologio in acciaio e oro Santhos di Cartier con movimento automatico.

Low profile

Sembra stia diventando la parola d’ordine, il termine di moda: sobrietà. Sobrietà in politica, austerità in economia, low profile nel life style. In realtà bisognerebbe essere moderati in tutto, anche nella moderazione.

Ma ormai sembra inevitabile, nel costume dei prossimi tempi si profila un nuovo stile: tornare all’essenza delle cose, concentrarsi sulla qualità, vivere meglio con meno. Dal guardaroba, agli investimenti, dal business alle scelte di vita. Lavorando affinché quella virtù propria dei nostri padri, torni ad essere quella dei nostri figli.

La sfida dei tempi così, diventa scegliere la qualità senza sprechi e godersela creativamente. Sulla base di questi elementi, tentiamo allora di disegnare l’identikit del “nuovo” uomo di stile: di buona cultura, gestisce in modo oculato risorse, consumi, tempo. Vive green, mangia sano, cerca sempre la qualità.

Prima di tutto nell’abbigliamento. Sceglie pochi pezzi ma di qualità. Meglio ancora se fatti su misura. Oggi anche la moda contribuisce in tal senso, realizzando tessuti naturali, materie prime e trattamenti sicuri, scelti e usati pensando all’ambiente e al futuro. Gli abiti servono così a comunicare alcuni dei “nuovi” valori emergenti, come l’ecologia e la sostenibilità.

Anche nel lavoro è low profile, nei rapporti e nel modo di essere. Un esempio per tutti, il suo biglietto da visita: nome in grande, più in piccolo il cognome e poi i riferimenti per il contatto, ma niente titoli e posizioni occupate.

Per quanto riguarda l’alimentazione (sana), poche uscite al ristorante, evviva le cene a casa con prodotti a km zero, dove cucinare diventa un momento, oltre che di piacere e di relax, di creatività e di cultura. Cucinare è un’arte, imparala e mettila da parte!

Per le sue vacanze, il nostro uomo di stile, sceglie di essere più autentico e meno effimero. Cerca prodotti doc e luoghi che esaltino le cose vere, il silenzio, la cultura, il gran cibo. Luoghi dove austerità si declina in riti indifferenti alle mode, in pellegrinaggi dell’anima tra resort accoglienti e atmosfere che aiutano a vivere un rapporto intimo ed esclusivo con la natura.

Nell’era del virtuale e della tecnologia, egli torna viandante, a piedi, a cavallo, in bicicletta, anche solo per partecipare a quelle feste di paese che celebrano i prodotti della terra. Aborre le auto blu, semmai le sceglie verdi. In attesa che si diffonda il car sharing, opta per automobili a gas, magari con un’allure elegante com la nuova Lancia New Ypsilon a Gpl. In città, rinuncia alle quattro ruote per i mezzi pubblici, lo scooter o la bici. Se viaggia preferisce treni e aerei low cost.

Low profile, low cost e pure low-tech. Dovrebbero essere strumenti che semplificano la vita, ma se non si usa coscienza, possono addirittura distruggerla. Il nostro uomo di stile ha un rapporto maturo con l’hi-tech, che significa rispetto e occhio vigile. Per i suoi figli invece, imita i guru della Silicon valley: un’istruzione a basso contenuto tecnologico secondo il modello educativo steineriano. Ritorno al futuro.

Il ritmo del suo tempo è impazzito? Predilige tutto ciò che non dura solamente un attimo. Primo, soprattutto, il passato con il suo valore, quindi l’arte in tutte le sue forme. S’impone di trovarlo, il tempo, per se stesso, per inseguire le cose autentiche e coltivare i rapporti veri.

Per lui,  è solo il tempo a non essere low profile.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – web

MUSICA – time of your life green day http://www.youtube.com/watch?v=1PK2R0IwCiY&feature=fvsr

Lusso ad personam

Uno dei claims di TEMPI&MODI recita “Piuttosto che di lusso, si parli di unicità, qualità, autenticità”, ispirato dalla storica Maison francese Hermès, tempio esclusivo dell’alta artigianalità. E’ una prima intrepretazione dei tempi che stanno cambiando e con essi, anche il modo di concepire il lusso. Oggi non basta il prezzo a rendere esclusivo un abito, un gioiello, un’automobile, ma bisogna spingersi oltre e la nuova frontiera è il modello unico ed irripetibile, al riparo dalle imitazioni, per sempre. Il fattore che fa la differenza è il tempo. Ma forse è proprio l’attesa, il prezzo più alto da pagare.

ABBIGLIAMENTO. Scegliere un tessuto di altissima qualità, attenderne la stagionatura, i primi incontri con il sarto, le prove e solo alla fine, la realizzazione di un capo unico. Una storia da vivere, seguendo il gusto dal sapore tutto italiano, raccontata dai nomi del ready to wear, maestri nell’offrire il lusso, captare le tendenze e proporre al cliente esattamente quello che lui vuole. Mtm, made to measure, o Mto, made to order, è quel “su misura speciale” che integra al meglio lo stile di alta gamma tradotto in sapienza artigianale.

SEGNI DI RICONOSCIMENTO. Inziali ricamate sulle camicie, incisioni sui preziosi come orologi, anelli e penne, sulle pelli, ma anche sul tablet. Louis Vuitton ha scelto questa strada come futuro del brand, la personalizzazione è ormai un servizio su tutti i prodotti. E’ il valore dei dettagli, quello che rende un oggetto più che prezioso, unico. E’ quell’attestazione di “proprietà”, un legame anche importante, per poi riconoscersi e farsi riconoscere.

PROFUMI. Un profumo esclusivo e non solo a parole. Quello che ti identifica, realizzato su di te e per te. E’ luxury estremo. Servono quattro mesi per un profumo originale di Cartier creato in esclusiva e confezionato in un unico esemplare. Poco meno per una fragranza di Patou e Guerlain di cui nessuno potrà richiedere repliche.

CARS. Oggi ad una supercar, oltre alle prestazioni, si richiede di andare oltre la banale esibizione di status symbol per diventare un’esperienza unica, capace di differenziare il proprietario nel mondo sempre più omologato delle auto di lusso prodotte in serie. Perfino la Ferarri va dal sarto e diventa una Ferrari Taylor-Made, ovvero una rossa personalizzata. Volete tappezzarla nell’amato gessato? Ecco un abitacolo in preziosa flanella Vitale Barberis Canonico scelto dal Cavallino come fornitore di eccellenza italiana. Lo sa bene Vito Brandi, il più famoso personal car shopper del momento, che è in grado di fornire una qualificata consulenza sull’acqusito, la gestione e soprattutto sulla personalizzazione di automobili di classe.

Lusso ad personam, ma da usare in maniera intelligente e consapevole ed inteso come valore e non come prezzo, come eccellenza della scelta e non come sua esibizione.

  

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – saint-andres.blogspot.com

MUSICA –  one and only adele http://www.youtube.com/watch?v=vUEkP5OBDyA

Prezioso, quel qualcosa che non si possiede mai completamente

 

Personalmente sono molto affascinata dalla pubblcità, sia quella su cartaceo che in video. Alcune mi colpiscono particolarmente, come quella di un cronografo Patek Philippe che riporta l’immagine sopra e recita nel suo claim: “Ogni tradizione ha un suo inizio”, per poi continuare “Un Patek Philippe non si possiede mai completamente. Semplicemente, si custodisce. E si tramanda”

Espliciti i riferimenti al valore della paternità (maternità), del tempo, della tradizione.

Nel 1996, con la retribuzione di un importante lavoro di ricerca toponomastica, acquistai quello che era allora un sogno per me, un orologio Santhos di Cartier. Lo scelsi automatico, e così, il suo cuore pulsa ormai da più di quindici anni in sincronia con il mio, attraverso il calore del polso.

Ho così realizzato un sogno ma pian piano, dentro di me, negli anni, se ne è acceso un altro: quello di poter regalare questo prezioso a mia figlia nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Sogno che difficilmente si realizzerà ma il sentimento è alquanto in linea con quello che questa pubblicità intende comunicare.

“Ogni tradizione ha un suo inizio”. Che bello pensare di essere la “sorgente” di una tradizione; la mia famiglia ad esempio, come tante, è un mondo di tradizioni, alcune con radici anche molto lontane. Che bello sarebbe un giorno, poter essere ricordata come “la nonna Donatella che ha iniziato…”, oppure, “la zia Tella che ha dato il via…”. Sinceramente, vivo anche per questo. Certe volte, nei momenti di sconforto penso a quello che è ho fatto per Casa Campanelle affinché non cadesse in rovina e mi dico: “In fondo, questo è il segno del mio passaggio su questa terra”.

In verità, è anche per questo che si vive, per qualcosa di prezioso, per difenderlo e custodirlo, un figlio, qualcosa che non si possiede mai completamente (Gibran).

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – Patek Philippe

MUSICA – it’s all right pet shop boys http://www.youtube.com/watch?v=9r0pISqCDRw&ob=av2e

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