E’ così importante lasciare un’impronta

Gommino (1)
Mio figlio Gianmarco e Casa Campanelle, la dimora cinquecentesca di famiglia che ho salvato dalla rovina, sono la mia impronta. Il mio Gommino rappresenta questa filosofia, un’impronta su un terreno di valori solidi e veri. 

for DOTS OF LIFE by Tod’s*

*Tod’s ha lanciato un nuovo progetto digitale. Si chiama Dot’s of Life, ed è una nuova piattaforma social (www.gommino.tods.com) dedicata al suo iconico gommino. Gli utenti sono invitati a sfoggiarlo e a condividere i loro scatti sul sito o su Instagram, con l’hashtag #todsgommino, nonché a votare le foto dei più grandi influencer del web che si sono divertiti a interpretarlo.

Valori impressi

TESTO E FOTO DI DONATELLA SIMONI

Pensando all’autunno, ai suoi colori, alle foglie che cadono, mi sono ricordata del mio erbario, realizzato nel 1980, alle scuole elementari, grazie alla sensibilità della maestra Caterina, alla quale devo molto, molte delle mie passioni, tra cui l’astronomia e l’archeologia. (Grazie, maestra!). Tornando all’erbario, si tratta di una decina di schede con foglie e fiori vivi, sulle quali è stato riportato con cura in calce, con la mia calligrafia di bambina, il nome della specie, il giorno e il luogo della raccolta. Sono trascorsi 33 anni ma è così emozionante poter (di)mostrare a mio figlio – fogli(e) alla mano – che i veri valori sono quelli dal cuore semplice e che se raccolti con Amore, possono vivere e mantenersi integri per sempre.

foto (20) foto (18) foto (17) foto (21) foto (19)

L’ispirazione del giorno

foto (24)

Dote. Il nonno, uomo Probo, di nome e di fatto, vendeva tessuti e si dilettava in sartoria. Generoso, attento, altruista. Schietto, franco, leale. Uomo di parola e di azione, signore nei modi e nelle idee. Ti ho conosciuto solo per 4 anni della mia vita, ma in questa casa tutto parla di te; come di te mi parlano tutti, ancora oggi. Di te parla soprattutto l’eredità di valori che hai lasciato e che costituisce le vere fondamenta di questa casa e delle vite di chi ci abita. La Generosità, non solo nelle azioni ma anche di pensiero, era la tua prima dote. Quella che sento di avere anch’io e che mi piace pensare di aver ricevuto (in dote) da te.

Timeless Kitchen (part 3)

vetro (1)

La trasparenza è un valore. Il vetro riesce ad essere sempre così, puro e semplice, anche quando forme e decori lo impreziosiscono. E questo grazie alla sua anima trasparente e pulita, capace di esaltare ogni contenuto, sia esso cibo, bevanda, lo stelo di un fiore. Immancabile nel quotidiano di una cucina e di una tavola che anelino ai sapori del passato. Perché il vetro sa tramandare ed interpretare il valore antico del Dono: la vera bontà è annullarsi, diventare trasparenti,  per dare luce ed esaltare l’altro. Vetro su carta (da parati Anni ’70).

L’ispirazione del giorno

y(s)Punto Passato. Stupiscono per bellezza i dettagli di questo lino ricamato a mano dalla zia, dettagli che mi evocano un sapore antico, fatto di cose vere perché pazienti, valori autentici, come il rispetto dei Tempi e dei Modi. Ricordo la mia nonna che ogni sera finiva per Tempo il lavoro nel campo, si ritirava per la toeletta e aveva Modo di prepararsi per andare al vespro. Ogni giorno. E prima di uscire trovava sempre il Tempo di indossare un paio di orecchini. Dando così valore al suo Modo. Di essere.

L’ispirazione del giorno

Caos in borsa. E’ quando cadi, che scopri chi sei. Ti si apre un mondo, il tuo, e vedi dove stanno davvero le tue risorse, quelle che propagano la forza e il coraggio necessari, quelle che, quando sei in basso, ti danno la spinta per salire. Lista delle azioni in rialzo: affetti, rispetto per la semplicità del quotidiano, impegno, pensieri, idee, passioni, ispirazioni, Bellezza. Valori. Preziosi.

L’ispirazione del giorno

Valori moderni.  La tavola del quotidiano parla di una “nuova” eleganza che profuma di storia e di tradizioni. Si ispira al rispetto di valori di un tempo, quando non si buttava via nulla.  Una vecchia brocca di terracotta, che sa mantenere fresche le bevande, ed i bicchieri spaiati, che convivono senza alcun pregiudizio. Sensibilità del passato, riprese in chiave moderna. Espressioni di un’attenzione moderna per valori mai passati. (da Pranzi perfetti in campagna. Oggi. di Maria Luisa Bonacchi – Style Country Life)

L’ispirazione del giorno

Quel filo d’oro. L’olio del Garda non manca mai sulla mia tavola.  Caratterizzato da toni fruttati di lieve o media intensità che ricordano vagamente l’erba appena tagliata, il carciofo, il fieno, le erbe aromatiche e il cardo. Pochi giorni fa un Amico mi ha fatto dono di una bottiglia di Casaliva Comincioli. Un dono prezioso almeno tanto quanto il suo significato: un filo d’oro che lega e sostiene una vera amicizia.

Arredare amando

Un classico, un’eleganza senza tempo, dove storia e tradizione si rinnovano nel segno dell’eccellenza. Questo è lo stile Bellora, lo stile di chi sceglie le creazioni di un’azienda che ha fatto del Bello la prima espressione di famiglia.

Dove la bellezza ha trovato dimora. Roma, Trinità dei Monti. Boutique Bellora.

 

 

 

 

  

E’ una scelta chiara, senza compromessi: un lusso non ostentato, mai urlato, ma nemmeno tanto sotteso, perché la qualità è subito al tatto e la bellezza allieta la vista. Tessuti e biancheria per la casa, masterpieces in lino e nell’iconico motivo a nido d’ape delle spugne. Poco spazio a fantasie o tonalità vivaci, potere invece ai dettagli di un ricamo o di un motivo, realizzati su tessuti di altissima qualità. Linee pulite ma di carattere, che si sposano perfettamente, sia al gusto antico che moderno di una dimora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune creazioni Bellora che arredano Casa Campanelle. Eleganza, nelle lenzuola in percalle di puro cotone rifinito con punto ombra; tradizione, nelle parure in puro lino; personalità, nei teli bagno dall’iconico motivo a nido d’ape.

Bellora non è solo simbolo di tessuti pregiati e di eleganza, ma è anche esaltazione di valori importanti, come la famiglia. Dove arredare fa rima con amare. Il sentiment è quello di una neomamma che prepara il corredo per il piccolo in arrivo: sceglie il meglio e non solo per qualità, ma anche per gusto estetico. La Collezione Baby Bellora diventa così, una meravigliosa sorpresa per un bimbo che, con la luce, si aspetta di trovare un mondo elegante: biancheria e spugne caratterizzate dal bianco puro o da colori tenui, ravvivati da righine, quadretti o dolcissimi motivi floreali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Espressioni delle passate collezioni Baby Bellora, a Casa Campanelle. Pigiamino in cotone, sacco portabiancheria con iniziali ricamate a mano dalla nonna realizzato in tessuto di lino Bellora, trousse in lino, coperta in lana con motivo a trecce, spugne e morbido baby accappatoio in nido d’ape, parure per culla.

Oggi, Lorenza Bellora, Direttore stile e immagine dell’azienda, comunica il gusto di famiglia attraverso un nuovo spazio, La Casa di Lorenza, “ispirazioni e consigli per arredare casa con stile”. La signora Bellora apre le porte del suo mondo, come la sua dimora di Milano e la residenza di campagna sul Lago di Garda, che parlano essenzialmente di lei e delle cose che ama. In fondo, è ciò che fa, ogni giorno, grazie alle creazioni Bellora, una casa arredata (e amata) dal Bello.

Tod’s presenta “Italian Portraits”

Nella splendida cornice della Pinacoteca di Brera, si è svolta a Milano la serata dedicata al lancio del libro “Italian Portraits”, in distribuzione da settembre 2012 nelle migliori librerie del mondo.

Diego e Andrea Della Valle hanno accolto alla serata: Stefano Tonchi, Giulia e Carlo Puri Negri, Micol Sabbadini, Nino e Francesca Tronchetti Provera, Nathalie Dompè, Valentina Scambia, Virginia Orsi, Luisa Beccaria, Lucilla Bonaccorsi, Pupi Solari e alcuni tra i protagonisti del libro (tra cui Alberto Alemagna, Emanuele Cito Filomarino, Gaddo della Gherardesca, Giovanni Gastel, Guglielmo Miani, Niccolò Minardi, Tazio Puri Negri).

Italian Portraits celebra, attraverso una serie di ritratti fotografici di raffinati uomini italiani, il talento di unire l’estetica all’etica, la contemporaneità alle tradizioni, la bellezza alle capacità.

Uno stile perfettamente rappresentato da questi personaggi, che affonda le sue origini nel Made in Italy e nell’importanza delle cose “fatte bene” e dell’artigianalità: una scelta di eleganza non ostentata e di rispetto del passato e delle radici.

Valori senza tempo, parte di uno stile di vita e di una cultura moderna e cosmopolita ma ben radicata nel nostro Paese.

Il signor Tod’s

I valori restano, il brand cresce.

La maestrìa di Tod’s nella lavorazione dei pellami più preziosi è emblema di eleganza e di scelte accurate; valori senza tempo che uniscono bellezza e modernità sottolineando l’importanza della propria tradizione e del Made in Italy. Ad incarnare tuto ciò è la nuova collezione primavera – estate 2013 per l’uomo, anche se davanti a tale eleganza risulta impossibile parlare di “uomo Tod’s”, è di rigore definirlo “il signor Tod’s”.

Il signor Tod’s accoglie i suoi ospiti nella splendida Villa Necchi Campiglio, nel cuore della bollente Milano della settimana della moda uomo.

Per la prossima Primavera – Estate, Tod’s, forte della sua tradizione artigianale del fatto a mano, ripropone per il suo signore, forme storiche del marchio, rivisitate con creatività attuale, pellami pregiati e colori vivaci.

Diverse le famiglie che compongono la nuova collezione, dal formale alla sportiva, passando per l’iconico gommino: tutte accomunate dall’altissima qualità che da sempre contraddistingue il brand.

Tod’s Riviera ad esempio, è una stringata in leggero camoscio che attualizza l’eleganza classica: una scarpa lussuosa e moderna, declinata nei colori del Mediterraneo,  in una palette cromatica che spazia dal blu al verde fino ai gialli e ai rossi più accesi. Curiosità: sono creazioni nuove, che “perdono” l’iconico gommino delle suole.

Il gommino non e’ più logo incontrastato di casa Tod’s. Infatti, nella collezione viene proposto in modo significativo, l’elemento “fascia”, presente su ogni borsa.

Bellissime quelle colorate e capienti.

Un masterpiece, il trolley in cocco. Preziosissimo, lussuoso.

Per la primavera, i polacchini in camoscio dell’inverno rivivono grazie a colori nuovi ed accesi; impalpabili e confortevoli bomber aspettando di venire abbinati al giubbino di jeans, azione must per la prossima stagione.

E’ comunque una collezione elegante, giovane e fresca, soprattutto negli accessori, come cinture “arcobaleno”, braccialetti intrecciati e alta pelletteria.

Eleganti intrecci che si ritrovano sulle stringhe di chiccosi mocassini e sulle astine della collezione di sunglasses.

Elegante, giovane e fresca è anche l’atmosfera che si respira a Villa Necchi. Dentro si osserva, si fotografa, si intervista. C’è anche Diego della Valle. Un’occhiata fuori. Intorno alla piscina, all’ombra, si parla piacevolmente. C’è happiness. E non c’è solo il signor Tod’s, c’è anche madame… che apprezza.

Mezzano, Romantica di natura

La poesia potrebbe essere la lingua naturale dello spirito romantico che anima questo luogo incantato, così come la musica è la poesia dei suoni, la pittura è la poesia dei colori e l’architettura-poesia delle pietre.

La poesia di Mezzano, un piccolo gioiello di comunità, situato in posizione centrale nella Valle di Primiero, risiede nel suo passato contadino e nella sua capacità di aver custodito spontaneamente nei secoli, quell’allure fatta di silenzio, storia, arte, spiritualità, lavoro, rapporto fra uomo e natura, ancora tangibile nei luoghi e nelle persone che vi abitano.

Mezzano è costituito da un centro antico formato da antiche abitazioni, stalle e fienili, tra cui si insinuano stradine molto strette a misura di mezzi agricoli. Un borgo dal cuore verde, costituito dai circa 400 orti, una delle caratteristiche più rappresentative del paese, insieme al ricco repertorio di iscrizioni esposte al pubblico e diversi dipinti quasi tutti a tema religioso che si posso osservare sulle facciate delle case.

A Mezzano il romanticismo è di casa, come duecento anni fa, incardinato nella natura, nella storia e nelle tradizioni. A prima dimostrazione di questo, ci sono le opere che il luogo ha ispirato agli artisti che qui sono nati. Esempio importante, la famiglia d’arte degli Schweizer dove pittura, architettura e musica, espresse in un linguaggio profondamente romantico, già parlano di Mezzano nel panorama internazionale. Oppure la grande personalità artistica di Davide Orler, pittore che di romantico ha il fuoco del viaggiatore, una ispirazione pittorica spesso drammaticamente appassionata e romanticamente descrittiva. Ma anche la bottega artistica dei maestri Zeni, scultori di un mondo fantastico silvestre (le Waldzenen romantiche tedesche), il laboratorio di tessitura a mano Artelèr, dove, con passione e nostalgia romantica, si fanno tessuti con le tecniche preziose e pazienti di un tempo, col telaio, con l’uncinetto, sfilando a mano filo per filo con gli stessi gesti con i quali le fanciulle di un tempo preparavano il proprio corredo di dote.

Dal marzo 2010, Mezzano fa parte dell’esclusivo club de “I Borghi più belli d’Italia”, un importante impegno che ha visto la comunità qualificare ulteriormente il suo patrimonio fisico e morale, finalizzandolo anche all’apertura e alla comunicazione verso l’ospite. La gente del posto, portata per cultura ad una profonda riservatezza, ha dimostrato così di saper esprimere anche un forte sentimento di unità, condivisione  e di accoglienza.

Merita una fuga. Romantica.

www.mezzanoromantica.it

L’elogio della gentilezza, quotidiana, personale e sociale

Il 13 novembre di ogni anno, si celebra la Giornata mondiale della Gentilezza. E’ chiaro che ce n’è bisogno! In quest’epoca del cosiddetto politicamente scorretto, baldanzoso e dilagante, la gentilezza ha un che di anacronistico come se si trattasse di una categoria medievale, edificante e moralistica.

Ma pensiamola per un attimo opposta alla volgarità: ecco che acquista tutta la sua attualità ed urgenza.

Non stiamo parlando della gentilezza dei secoli o dei decenni passati, quella del Cortegiano, il famoso trattato di Baldassar Castiglione, o del “giovin signore” il pupillo di Giuseppe Parini, o del borghese sobrio di Daniel Defoe o dell’“Elogio della mitezza e altri scritti morali”di Norberto Bobbio.

Non è cortesia, non appartiene alla cavalleria o alla nobiltà (di sangue), ma dovrebbe appartenere alla sensibilità di tutti, ricchi e poveri.

Proprio per questo, fa ancora più specie pensare come questa sua orizzontalità non sia più in essere e come la gentilezza sia diventata un lusso, una prerogativa di pochi, un’attitudine rara, anzi, ritenuta noiosa, da fessi, una virtù dei deboli di spirito o da falliti.

Qual è l’immagine della gentilezza oggi? Mi sembra possa confinare con la generosità e la gratuità. Il mio pensiero va in questo momento ai volontari di Genova. Lo psicanalista inglese Donald Winnicott considerava la benevolenza e l’altruismo indicatori di salute mentale. Allora oggi non stiamo affatto bene! La gentilezza infatti, viene spesso identificata in un gesto occasionale e autogratificante per chi lo compie, non in una forma mentis, ma qualcosa che assomiglia all’ipocrisia e alla beneficenza.

La gentilezza dovrebbe perdere quell’alone aristocratico di un tempo e calarsi invece nella nostra quotidianità. Da personale dovrebbe diventare sociale, una forma di resistenza alla volgarità che ci sommerge.

Potremo partire magari da qualcosa di semplice (?), come la buona educazione.

 

 

TESTO -ds ispirata da Paolo di Stefano (Corriere della Sera)

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – stay hurts http://www.youtube.com/watch?v=1nP3XB7hrFo&ob=av2n

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: