L’attimo raccolto (nel viaggio)

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Se potessi tornare a vedere con questi occhi. Intercity Venezia – Monaco, ore 14.30

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Se gli accessori viaggiano in prima classe. Scelta di classe. Pashmina Rebecca Moses. Comfort ad occhi chiusi. Set da viaggio relax Acqua di Parma. Bagaglio a mano. Borsina gioiello Malìparmi. Collo prezioso. Carrè in seta Hermès. “S’il vous plait”. Porta carte di credito Prada. Relax monodose. Crema viso rigenerante “Diamant de beauté” Carita & Vernis Nirvana N. 704 Dior.

Pensando alla montagna

pronti per la montagna

I pensieri sono già in partenza. Le vacanze di Natale, in fondo, sono dietro l’angolo. Destinazione? Ovviamente montagna. Per sciare. Noi andiamo a Madonna di Campiglio. Nel frattempo, organizziamo le idee e lo facciamo con il classico set da viaggio nell’iconico tessuto Saffiano Prada. Borsa da viaggio, borsa da weekend, beautycase, custodia per abiti, custodie per calzature, custodia per scarponi da sci.

A proposito di viaggi, Lei si è già assicurata una copia di “Vengo via con te. Storie d’amore e latitudini”, il viaggio nei sentimenti di T&M? Prego, la ordini subito qui.

“Vieni via con me”, storie in giro per il mondo, ma straordinariamente tanto vicine

Vieni via con me è il titolo di un’avventura letteraria nata dalla mente e dalla penna di un giornalista/scrittore che si cela dietro lo pseudonimo di Henry J. Ginsberg. Vieni via con me vuole essere, in primo luogo, un invito ad evadere dalla realtà e a sentirsi coinvolti dalla situazione descritta e vissuta dal protagonista o dai protagonisti del racconto, in qualche angolo del mondo. Abbiamo tanto bisogno di viaggiare e di conoscere, anche solo con l’immaginazione!

Vieni via con me è quindi un richiamo che, di volta in volta, sarà affettuoso o passionale, dolce o imperativo, rassicurante o misterioso. Ad un certo punto, sarà facile riconoscersi in uno dei protagonisti. Sarà allora che risponderemo all’invito di Sir Ginsberg, sarà allora che “andremo via”, per davvero. E la vera sorpresa sarà scoprire per dove e con chi.

Per settimane, l’autore ha preso il nostro cuore e lo ha portato in giro per il mondo.Viaggio dopo viaggio, meta dopo meta, i lettori di T&M si sono appassionati all’appuntamento domenicale. “Io vengo, dove mi porti?” scrive un lettore. “E’ solo mercoledì” scrive Sonia di Milano. “Mancano ancora quattro giorni a domenica e al racconto d’autore di Henry. Aspetto con ansia” commenta Angela su Facebook.

Man mano che la settimana volge al weekend, la curiosità cresce: “Adoro la piovosa, frizzante, grigia aria di Londra. Anch’io, preparati Maria Teresa, sarà più tempestosa del solito.. eh, l’amour!”. E ancora: “Non vedo l’ora, è sempre un tuffo nel passato… e al cuore…”

Alcuni, che avevano lasciato un pezzo del loro cuore in una di queste città, lo hanno ritrovato in Vieni via con me. “Sembra l’ultimo litigio fatto con la mia ex ai tempi bui, basta che ci metti un finale con una parolaccia ed è il testo da recitare …”. “Il tempo….. commossa, grazie ! Buona domenica”. “Ma voi due per un motivo o per l’altro mi fate sempre piangere tutte le domeniche. Cambia il titolo in Vieni a piangere con me ! Un abbraccio. Lacrime belle, grazie ancora“.  “Ok lo ammetto… L’ho riletto già tantissime volte. Ah, questi fantasmi… bacio”.

Non resta che continuare il viaggio. Fino alla pubblicazione del libro a cui Henry J. Ginsberg sta lavorando, ovvero la raccolta di tutti i racconti pubblicati su T&M arricchita da nuovi capitoli inediti, nuove mete, nuovi sentimenti, nuove emozioni.

Presto, solo su T&M.

I viaggi pubblicati fino ad ora:

Barcellona

Chicago

Vienna

Milos

Dublino

Faro

Trieste

Edimburgo

Monaco

Otranto

Itaca

Firenze

New York

Copenhagen

Palermo

Praga

Colombo

Londra

Atene

Parigi

Rio

Istanbul

Bath

1864. L’Occhio mongolfiera di Odilon Redon

Un enorme globo oculare che, come un pallone di mongolfiera, si innalza al di sopra dell’orizzonte. Potrebbe alludere ad un invito ad elevarsi al di sopra delle cose comuni, ad allargare gli orizzonti della nostra conoscenza?

I rituali del luxury lifestile

G.H.MUMM, lo Champagne. E non solo. Ambasciatore dell’alta cucina e del saper vivere. Questo è l’invito ad uno straordinario viaggio di stile in alcune delle più vibranti città del mondo per degustare una serie di squisiti menu elaborati da Frederick e. Grasser-Hermé: una festa di sapori deliziosamente originali accompagnati armoniosamente dalle cuvée G.H.MUMM.

Bon voyage, belle dégustation!

St. Petersburg – Rosé e caviale

Un romantico viaggio nel tempo a bordo dell’Orient-Express. Il rude inverno è attutito dall’opulenta calorosità di un glamour tutto slavo. Un’atmosfera retrò che non potrà mai dirsi fuori moda. Menu: Bacon e caviale beluga Petrossian e Dolce di Pietro il Grande

New York – Cerimonia gastronomica a Manhattan

Nell’insonne città in perpetuo movimento, l’armonia bicromatica nero-oro crea uno stile unico sprizzante di energia. Uno spirito urbano nell’aria del tempo, da apprezzare immersi nel comfort casual del cuoio. Menu: Manhattan Burgers e The Big Tomato

Sevilla – Festeggiamento nella campagna andalusa

Nelle case patronali di Siviglia, l’ospitalità è d’obbligo e qualsiasi occasione è buona per un pranzo in giardino. Il calore della tradizione mediterranea, espresso dal quieto giardino con vista, è ravvivato da un tocco contemporaneo nella scelta dei mobili e dell’arredo tavola. Menu: Gazpachi andalusi

Tokyo – Il rituale del Chopstick

Alta precisione ed estrema delicatezza nel raffinato pasto racchiuso in questa scatola. Una presentazione minimalista movimentata da un delicato riflesso acquatico, pura espressione di un equilibrio senza tempo. Menu: Obento sushi nigiri con sushi, maki e sashimi e Nashi allo zenzero

London – Il brunch domenicale

Un panorama di Londra da mozzare il fiato, un interno moderno minimalista ma accogliente, il «loft con vista» di un appassionato d’arte, che prende un brunch insieme agli amici dopo un giro delle più originali gallerie d’arte contemporanea. Menu: Omelette bianca e Chic Crisps and Dips

The Hamptons – Brindisi sulla spiaggia al tramonto

A fine stagione, il sole è ancora abbastanza caldo per un ultimo picnic tra le dune selvagge, prima di tornare alla frenetica vita cittadina. Autentica espressione dell’eleganza bucolica, disinvolta, stile «east coast»… Menu: Ostriche Utah Beach e Insalata di granchio reale

Shanghai – Il rituale dello spa

Shanghai è la città dei sogni moderna, un cuore pulsante, con grattacieli che fioriscono l’uno dopo l’altro. Pausa in una spa dedicata agli elementi naturali come il legno, l’acqua e l’aria: decisamente un «must» in mezzo alla frenesia cittadina. Menu: Palline di riso bianco con gamberetti Black Tiger e Perle di Shanghai

Florence – Il rituale degli antipasti

Un week-end a Firenze, splendida città rinascimentale. L’apparente semplicità di un pranzo su una terrazza che domina i tetti e il bianco immacolato di una tavola poetica esprimono il non plus ultra dell’eleganza. Menu: Panzanella e Viva Italia

Se magnific!

E’ iniziata la magnifica Odissea della Pantera

E’ stata pubblicata in esclusiva sulla pagina Facebook dedicata, la prewiev del film L’Odyssée de Cartier, un viaggio davvero straordinario.

La protagonista è la Pantera che sin dagli Anni 30, è l’emblema di Cartier, grazie a Jeanne Toussaint, figura stravagante, spirito libero dell’alta società parigina, nonché direttore creativo di Cartier. Il suo occhio esperto, il suo fascino sofisticato e la sua indiscussa eleganza sono il marchio di fabbrica dello stile Cartier. Nel 1933 Jeanne Toussaint è nominata direttrice dell’Alta Gioielleria Cartier che brevetta la “montatura invisibile”, una tecnica d’incastonatura che mette in primo piano le pietre, facendo sparire il metallo. Nel 1949, Il duca e la duchessa di Windsor acquistano a Parigi una spilla con motivo pantera di platino su uno zaffiro cashmere cabochon da 152,35 carati. Da quel giorno la pantera diventò simbolo della maison. La realizzazione del cortometraggio, girato da Bruno Aveillan, ha richiesto due anni di lavoro e un team di cinquanta professionisti. La colonna sonora, con un tema in tre tempi, suonata in chiave maggiore al pianoforte e al violoncello è stata creata da Pierre Adenot, arrangiatore e orchestratore che ha lavorato su numerosi film. È stata registrata negli Abby Road Studios di Londra, gl istudi di registrazione dove sono nate le musiche di film di Harry Potter, Guerre stellari e Il signore degli anelli.

 

Nella vetrina della boutique in Rue de la Paix (dove è presente la storica boutique aperta nel 1899 da Alfred Cartier), una spilla a forma di pantera realizzata con la tecnica “montatura invisibile” e ricoperta di diamanti prende vita e comincia il suo viaggio.

La pantera cammina tra i palazzi storici di Parigi dove è incastonato il quadrante di un Tank, modello di orologio celebre di Cartier creato da Louis Cartier (1841-1925, primogenito di Alfred) nel 1917. Nel 1888 vengono realizzati i primi orologi da polso femminili. A partire da 1900 Re e nobili di tutto il mondo accorrono da Cartier per acquistare gioielli d’ispirazione neoclassica con diamanti su montature di platino.

Il viaggio continua a San Pietroburgo, terra che ha ispirato moltissime creazioni di Cartier. Questa scena è stata girata a giugno in un aerodromo nei pressi di Praga. La pista è stata ricoperta di neve artificiale sotto un sole accecante. Tutti gli elementi architettonici sono stati ricreati grazie all’animazione.

La pantera tra le cime delle montagne innevate supera gigantesci anelli. Anelli creati nel 1922, con tre tipi d’oro diversi, chiamato Trinity negli Stati Uniti. Il poeta Jean Cocteau acquista l’anello facendolo scoprire alla società parigina. Questa scena è stata girata sulle Dolomiti, in Italia, mentre quelle dei paesaggi desertici in Spagna.

La pantera si trova a faccia a faccia con un drago tra le montagne cinesi. Il tema del drago, con due smeraldi verdi al posto degli occhi, è stato sviluppato su molti gioielli Cartier.

La pantera, sopra un elefante esplora l’India, terra che ha ispirato Jacques Cartier (1884-1942) durante l’itinerario al Durbar di Delhi, e nel Golfo Persico per la realizzazione dell’orologio da polso Santos de Cartier, ispirato ad un modello del 1904.

La pantera, sopra un modello di aereo costruito nel 1960 da Alberto Santos-Dumont soprannominato il “14-bis” vola in India . Questa riproduzione, lunga 13 metri e larga 7, è stata creata in collaborazione con una società di costruzione di veicoli ultraleggeri, nel pieno rispetto dei materiali utilizzati all’epoca dall’aviatore che oggi è un pezzo unico.

Il pilota indossa il celebre modello di orologio Tank.

La pantera, sopra i tetti dei palazzi del Grand Palais di Parigi, sua patria natale.

La pantera raggiunge la sua padrona, che vive in un meraviglioso palazzo del Settecento, interpretata dalla top model Shalom Harlow che riflette l’etetica Cartier. La giovane stilista cinese Yiqing Yin, laureata presso l’École Nationale des Arts Décoratifs di Parigi, ha realizzato un vestito d’alta moda pensato su misura per questo personaggio: un abito da sera rosso scoperto sulle spalle, con una gonna fluida ed un corpetto aderente con drappeggio realizzato a mano.

Shalom Harlow accarezza la pantera mentre indossa un bracciale a forma di pantera, in platino, con un berillo verde di 51,58 carati, macchie e naso in onice, occhi in smeraldo ed una pelliccia tempestata di brillanti.

 

E’ la prewiev L’Odyssée de Cartier

ds ispirata da Davide Blasigh su leiweb.it

 

Dialogo tra anime, la missione dell’arte

“Per ridare alla nostra umanità disorientata qualche segno di speranza, bisogna andare ben al di là di un dialogo delle culture e delle credenze, verso un dialogo delle anime; tale è, in questo inizio del XXI secolo, la missione insostituibile dell’arte”.

E’ la dichiarazione d’intenti dello scrittore libanese Amin Maalouf inserita nell’introduzione al nuovo libro-cd Mare Nostrum (Alia Vox/Jupiter) di Jordi Savall. Come un moderno Ulisse musicale, in due dischi e in un elegante volume di 460 pagine, il maestro catalano parte alla volta delle grandi civiltà nate e fiorite lungo le coste del Mar Mediterraneo e guida i fidi compagni di viaggio dell’ensemble Hesperion XXI alla scoperta di antichi repertori medievali e delle tradizioni orali sefardite, berbere, greche, arabe, ebraiche e spagnole.

Seducente, come il richiamo delle Sirene. Da seguire, per perdersi.

ds ispirata da MFGentleman

Gift List♥

♥St. Valentine’s special

Manca meno di un mese alla festa dedicata agli innamorati, quella commerciale, quella che nessuno dice di festeggiare ma che tutti sognano inaspettatamente speciale. E allora, poche regole, tanto sentimento: niente fiori, cioccolatini, tanto meno profumi e centri benessere; vi invito invece a seguire gli appuntamenti con la Gift List ♥St. Valentine’s special. Regali per lei, per lui, ma soprattutto, per entrambi. Per trasformare una festa banale in un momento speciale, un momento col ♥.

Cosa COLAZIONE A PALERMO

Per chi Per innamorati delle pazzie per Amore

Perché L’appuntamento è all’aeroporto di Verona per il chek-in alle ore 7.05. La meta è misteriosa, ma lo sarà per poco. Ore 10.30, arrivo previsto a Palermo. In centro storico, breve passeggiata e colazione al ristorante Osteria dei Vespri, che molti sostengono essere il miglior ristorante della città. Offre un menù siciliano moderno con sei variazioni di crudo dal mare, un antipasto a base di pesce e frutti di mare crudi, e la pasta casereccia al ragù di tonno. Un po’ di tempo per passeggiare mano nella mano per il centro, assaporando il sole, il profumo del mare e le atmosfere arabe. Poi via di corsa in aeroporto. Orario di rientro previsto a Verona alle 22.25.

Colonna sonora musica siciliana chitarra e mandolino     http://www.youtube.com/watch?v=hEc7mqdcd2w

Dove  Osteria dei Vespri in Piazza Croce dei Vespri 6 Tel. 091 617 1631  www.osteriadeivespri.it

E’ “Il tempo delle mele” con l’Audi A7 Sportback

Il tour di questo fine settimana ci porterà attraverso un paesaggio unico in Trentino, la Val di Non. La raccolta delle mele è ormai terminata, e questa giornata autunnale non può che regalarci una meravigliosa esperienza tra natura, storia ed enogastronomia a 5 stelle.

Chi ci accompagna in questo viaggio è la nuova Audi A7 Sportback, un amore di auto.

La partenza è fissata all’imbocco della valle in località La Rocchetta. Come al solito, una prima occhiata agli interni. Qualità a profusione nei materiali, molto curato anche lo stile, con alcuni tocchi davvero di classe e l’eccellente strumentazione con al centro il display a colori da 7” per visualizzare navigazione, radio, multimedia, telefono, trip computer, assistenti alla guida, night vision.

I nuovi sedili Comfort sono un must. Finezze: la parte anteriore del cuscino è allungabile ma resta solidale alla seduta, non crea quell’incavo tipico delle sedute allungabili manuali; ancora, il pomello di regolazione permette di agire su tre fronti mentre le operazioni vengono visualizzate sul display centrale.  A questo va aggiunto il portellone posteriore, con la praticità di una bocca d’ingresso stile station wagon, dai sedili reclinabili separatamente, dal notevole volume offerto (535/1390 litri), dall’apertura automatica proposta di serie.

Ma è ora di partire e di risalire la valle dal versante orientale. Premi il tasto d’accensione, ma il motore parte solamente quando le candelette hanno raggiunto la giusta temperatura d’esercizio, onde evitare dannose partenze a freddo. Questa è una finezza del 3.0 V6 Audi e rende bene l’idea di quanto sia curata.

La nostra prima tappa sarà il paese di Vigo di Ton e Castel Thun. Cogliamo l’occasione di visitare uno dei castelli più importanti dell’arco alpino. Il panorama è mozzafiato. Salendo verso il maniero, notiamo che la trazione integrale della A7 fa la sua bella differenza e non ci riferiamo solo a una guida su fondi a scarsa aderenza. Pure in condizioni di aderenza ottimale, regala un comportamento dinamico, divertente e rende la guida armonica e lineare.

Dopo la visita al castello, riprendiamo la marcia verso nord percorrendo la comoda strada statale 43 della Val di Non. Il 3.0 TDI Audi appaga grazie a un’erogazione costante e lineare, condita tra l’altro da un buon allungo. Senza considerare che le sue doti vengono ottimamente supportate da una trasmissione, l’S tronic a doppia frizione. Arrivati a Dermulo, teniamo la destra e dopo qualche chilometro arriviamo a San Zeno. Altra occasione da non perdere. La mostra “Natura incantata” degli artisti trentini Vallorz e Zanoni a Casa de Gentili. Imperdibile! Si riparte verso Sarnonico e Ronzone dove ci fermeremo per un risotto alle mele da Cristian Bertol. “Vissi d’arte, vissi d’amore” anche a tavola!

Dopo il pranzo, si riprende la strada per Fondo e quindi attraverso una serie di piccoli paesi snocciolati tra i meleti, dai nomi assolutamente improbabili, come Brez, Cloz, Revò e Cagnò. Su strada, la nostra Audi rasenta l’eccellenza e riesce nella difficile impresa di conciliare aspetti che spesso sono uno l’antitesi dell’altro: come prestazioni elevate e bassi consumi, oppure un elevato piacere di guida con una grande comodità. Divora lo “zero-cento” meglio di una compatta sportiva: 6”11. Insomma si ha fra le mani una berlina sportiva a tutti gli effetti. Poi vai a leggere sul computer di bordo, e mediamente si coprono 11-12 km con un litro, volendo anche 17-18 se si viaggia costanti su una statale.

Arriviamo a Cles, shopping per il centro e fiori freschi dalla floral designer Nadia Leita. Si scende sul versante occidentale della valle, attraverso distese di meli costellate di castelli. La A7 Sportback risulta estremamente appagante ed efficace in questi percorsi misti: poco sottosterzo in inserimento e uscita di curva, stabilità marmorea in appoggio e massima fedeltà nel mantenere la traiettoria impostata. Il fondo stradale non intacca mai la quiete di bordo, al pari dei rumori esterni che vengono relegati alla perfezione all’esterno degli abitacoli. Siamo arrivati alla Rocchetta.

E chi vuole scendere?

TESTO – ds ispirata da www.auto.it

FOTOGRAFIA – www.auto.it

MUSICA – perfect day lou reed http://www.youtube.com/watch?v=89Zu2-NIsqc&feature=fvst

 

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